Superati gli anta e in menopausa, questi sono i segreti per una pelle giovane e tonica

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Superati gli anta e in menopausa, questi sono i segreti per una pelle giovane e tonica

Invecchiamento della pelle: rimedi e integratori per la pelle in menopausa. A cura di Simona Vignali Naturopata Life-style Coach

Come avere una pelle soda a 50 anni? Come fermare l' invecchiamento della pelle? Come prevenire rughe e cedimenti del viso? Sono domande molto comuni per le donne superati gli 'anta' e in menopausa. Ecco i migliori integratori, rimedi, cibi e soluzioni naturali per la pelle in menopausa. Segui gli articoli e video di Simona Vignali, con studi scientifici che li dimostrano, da 30 anni Life-style Coach, Naturopata esperta di alimentazione.

Pelle e Menopausa: come superare i cambiamenti

  • Come si modifica la Pelle in Menopausa?
  • Come agiscono gli estrogeni sulla Pelle e il corpo?

Parliamo insieme con Simona Vignali, Naturopata, esperta di Estetica Naturale Olistica

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Cosa succede alla Pelle in Menopausa

Pe menopausa si intende il periodo della vita femminile in cui l’organismo decide di interrompere in modo spontaneo e naturale il ciclo mestruale.

Ogni donna, ognuna in una età diversa, dovrà affrontare questa modificazione biologica, nello stesso modo in cui ognuna ha vissuto l’inizio della Pubertà, cioè il suo menarca e poi il ciclo mensile  circa ogni 28 giorni. 

In realtà esiste un periodo precedente alla completa interruzione del ciclo, si chiama “perimenopausa” in cui si manifestano sintomi in diverse combinazioni che variano, a volte anche sensibilmente, da donna a donna.

Possiamo affermare che ogni donna vive una “propria menopausa”, sia sul piano “fisico” che “interiore”.

I sintomi iniziano quando i livelli di ormoni steroidei, estrogeni,  che regolano il ciclo femminile iniziano a modificarsi e può succedere fino a 10 anni prima della completa interruzione delle mestruazioni.

Gli estrogeni vengono prodotti dai follicoli ovarici e dalla placenta, nella vita feconda, e in minima parte dal fegato e dalle ghiandole surrenali nella fase della post-menopausa.

Nel periodo della vita in cui la donna è feconda, gli estrogeni influenzano l’umore, la salute della pelle e dei capelli, oltre che sul desiderio sessuale e la quantità a disposizione di energia.

Sempre gli estrogeni svolgono diverse funzioni utilissime nel corpo feminile, oltre quelle specifiche legate all’apparato riproduttivo. Stimolano la formazione del collagene che mantiene i tessuti elastici e giovani. Implementano il buon mantenimento della struttura ossea ritardando l’osteoporosi, evita la secchezza vaginale e mantiene la salute dell’apparato genitale.

Ecco perché la pelle tende a diventare più secca e si rilascia. Diminuisce la quantità di grasso sottocutaneo e quindi la capacità di restare idratata e di mantenere la giusta quantità di acqua.

Col tempo i tessuti perdono compattezza, luminosità e turgore, si riduce il tono e l’elasticità.
La buona notizia è che questi fenomeni non avvengono “all’improvviso” tutti insieme, ma molto diluiti nel tempo. All’incirca verso i 50 anni questo lento processo inizia a manifestarsi.

Quindi l’invecchiamento cutaneo può essere decisamente rallentato con delle buone pratiche salutari naturali e trattamenti dermatologici su misura per ognuna di noi.

Un aspetto importante è come si è avuto cura della pelle negli anni precedenti la menopausa. Esistono anche predisposizioni genetiche, è vero, ma se si è cercato di: evitare abitudini che creano un aumento dell’ossidazione ed infiammazione nei tessuti, come fumare, bere alcolici, eccedere nel consumo di grassi saturi (salumi, formaggi freschi, carne rossa ecc), se ci è è esposte al Sole sempre con la giusta protezione, riposato a sufficienza, fatto movimento ogni giorno, si può contare sul fatto che le abitudini di stile di vita incidono per oltre il 70% sulla qualità dell’invecchiamento.

Parliamo per un attimo del fumo. La nicotina inalata nei polmoni entra istantaneamente nel circolo sanguigno e crea una contrazione “Permanente” nei vasi sanguigni che portano il sangue nel derma e nella pelle che inizia a non ricevere la giusta quantità di sangue per essere irrorata, nutrita e mantenersi in salute. 

Questa contrazione è più intensa nel viso, il primo a essere raggiunto dal fumo della sigaretta, e contribuirà alla creazione precoce di rughe in tutto il viso, con maggiore presenza in prossimità dei muscoli usati per aspirare il fumo. 

Gli inglesi chiamano questo tipologia di rughe, che colpisce sia gli uomini che le donne, “smoking lines” e sono causate dal fumo e non dall’invecchiamento naturale. 

L’invecchiamento precoce, non naturale, della pelle è causato dal fumo come dimostrato da numerosissimi studi scientifici e congressi medici. 

Osservando al rallentatore il movimento del gesto del fumare si nota che, avvicinando la sigaretta alla bocca, ognuno compie dei movimenti con gli occhi e i muscoli sottostanti, come i buccinatori, sempre ripetuti, aspirando ed espirando che segnano la pelle in modo irreversibile. 

La situazione peggiora col fatto che si tende ad aspirare sempre dalla stessa parte delle labbra, causando la formazione di rughe diverse da una parte rispetto all’altra.  

EFFETTI DEL FUMO SULLA PELLE
Oltre far apparire precocemente le rughe il fumo presenta altre conseguenze poco simpatiche come far impallidire e perdere luminosità alla pelle. Sia per l’effetto vasocostrittore della nicotina che riduce la quantità di sangue e dunque abbassa il colorito, che per il depositarsi dei catrami sulla pelle. Questo conferisce un aspetto giallastro e malsano non certo bello da vedere.

Non dimentichiamo l’effetto del fumo sulle dita che tengono la sigaretta. Come le unghie ei denti che tendono a diventare gialli. Nel viso le labbra diventano secche e spente e perdono turgore.

E’ fortemente consigliato di interrompere l’abitudine del fumo prima dei 45 anni, cioè prima di entrare nel periodo della perimenopausa. Infatti l’azione dei composti chimici inalati col fumo del tabacco e della sigaretta siano maggiorati proprio dalla menopausa, visto che i sistemi di difesa, in quel periodo, iniziano a essere meno potenti.

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Perché qualcosa cambia nella Pelle in Menopausa

Ciò che fa cambiare la pelle durante la perimenopausa e l’età menopausale, abbiamo visto, è la diversa miscela di ormoni che si crea nel corpo femminile. Questi impattano sulla ricostruzione della pelle e la sua idratazione; il collagene e l’elastina di degradano più velocemente e queste sono le fibre che, letteralmente, essendo elastiche, la sostengono e garantiscono l’elasticità della cute.

Ecco perché i tessuti del viso e dell’organismo, non solo della pelle, sembrano svuotati e si presentano i temuti “cedimenti” che modificano l’ovale del viso a cui ci si era abituati per tutta la vita fino a quel momento. Nel corpo i cedimenti cutanei si possono notare più facilmente sulle braccia, seno, cosce e glutei, i punti di forza della femminilità.

Un’altra conseguenza del calo degli estrogeni durante la menopausa e il formarsi di macchie scure, più o meno. Sul viso sono molto odiate dalle donne. Spesso la causa primaria delle loro comparsa è legata alla quantità di Sole a cui negli anni ci si è esposte.

I segnali della Pelle da tenere sotto controllo

rughe e i cedimenti cutanei non sono i soli segni a cui prestare attenzione nelle vicinanze della menopausa. Ci sono altri inestetismi che possono presentarsi:

  • Le macchie della melanina 
  • La pelle si può ispessire in modo discontinuo
  • Angiomi di color rosso acceso
  • Vene che appaiono in superficie, nome scientifico teleangectasie 

Ognuno di questi aspetti va affrontato da solo e non vanno trascurati. Come abbiamo visto ci sono 2 cause, una l’invecchiamento dovuto all’età che avanza e uno causato dall’esposizione alla luce, cioè foto-indotto, che tendono a sovrapporsi. Nelle zone del corpo che solitamente sono protette dai vestiti, l’invecchiamento cutaneo prosegue in modo fisiologico, lento e progressivo, in quanto collegato alla propria genetica e a ritmi fisiologici personali. Soffre menoLe  le conseguenze delle radiazioni della luce solare e degli eventi creati dall’ambiente, come esposizione ad inquinanti atmosferici, qualità dell’acqua, agenti chimici nel lavoro ecc.

Le donne in menopausa non hanno la stessa pelle
Diversi tipi di reazione della pelle in menopausa 

Premetto che l’aspetto dell’invecchiamento della cute legato agli estrogeni non si presenta nello stesso modo in tutte le donne.
Ad esempio può esserci una maggiore sensibilità nei confronti degli aspetti collegati all’ambiente di vita che, in menopausa, può far peggiorare problemi che fino ad allora erano stati tenuti a bada dal sistema di difesa della pelle.
Mi riferisco a disturbi come la couperose, una pelle già fragile e ipersensibile, molto reattiva.

Altre donne soffriranno più rapidamente di rilassamento cutaneo, ad esempio borse e occhiaie più marcate, l’ovale del viso sparirà rapidamente, e la tonicità muscolare diminurà.

Donne con la pelle olivastra o scura, fenotipo scuro, manifesteranno photoaging marcato con zone più chiare e altre appariranno molto scure, discromie.

Come curare la Pelle in Menopausa

Come scegliere la beauty routine più corretta per la propria pelle in menopausa?Dopo i 55 anni è necessario assolutamente interessarsi della cura della propria pelle se non si vuole peggiorare molto in fretta la situazione.

Il concetto chiave è che va trattata come se fosse quella di un bambino, con la massima delicatezza. Come un bambino va, per molte donne lo so, finalmente, nutrita ogni giorno, cercando di idratarla al massimo. Dopo l’idratazione va considerato il rassodamento, i tessuti del corpo, soprattutto nei punti critici vanno ricompattati. Il viso in cima a tutti.

Come tutte sappiamo la cura delle pelle inizia con una pulizia accurata, ma leggera. Ricordiamocelo, va trattata come la pelle di un bambino piccolo piccolo. eliminare i detergenti a base di schiuma, possono asportare la parte grassa superficiale e indebolire ulteriormente la barriera cutanea.

Vanno scelti detergenti su una base cremosa, latte e olio. Eliminare anche qualunque prodotto a base di alcool e le maschere, che tanto ci piacciono, che possano inaridire l’epidermide asciugandola eccessivamente.

I trattamenti giorno e notte

Il primo pensiero deve essere il nutrimento. E’ il concetto base che può aiutarci a rallentare il processo di invecchiamento della pelle. Studiate la vostra pelle, segnatevi i punti in cui appare più disidratata perché interverrete in modo più energico su quelli. In altre parole non basta una generica idratazione uguale per tutte le parti del corpo.  Il secondo passo saranno delle creme correttive, creme più specializzate che agiscono direttamente sulle rughe, sulle macchie, sui capillari che emergono e sul rilassamento cutaneo. 

Ec eccoci ai prodotti rassodanti che sono studiati per agire sui tessuti e “trattenere” i cedimenti, contrastandoli. Devono agire sulle fibre elastiche  e dare densità e tonicità alla pelle. Ne esistono di diverso tipo per ognuna delle parti del corpo, le braccia, il seno, i glutei, l’addome. nell’etichetta appare spesso la parola inglese “Lifting o Sculpiting

L’altra famiglia di prodotti determinanti per rallentare l’invecchiamento cutaneo sono i prodotti solari SPF. Possono evitarvi il “photoaging”, cioè la formazione di zone chiare e troppo scure, la protezione solare è determinante se non seguita può rovinare tutti gli altri interventi. Il mio consiglio è quello di usarla anche nei mesi invernali, quando pensiamo che il Sole non possa colpirci, e invece non è così, ci colpisce, eccome. In questo modo eviteremo che l'invecchiamento causato dai raggi ultravioletti del Sole si sommi a quello del tempo e alle influenze degli ormoni.

I rimedi naturali più efficaci

Adesso vediamo quali siano le sostanze più importanti con le quali nutrire la pelle per farla rigenerare e riparare lo strato superficiale, quello corneo. Qui incontriamo gli acidi grassi. Durante la menopausa nelle cellule della pelle tendono a diminuire e vanno reintegrati ogni giorno, con cura. 

Per questo si usano creme a base vegetale e oleosa, che contengano Omega 6 e G. orizanolo, un olio che viene estratto dall’olio della crusca del riso, oppure in certi frutti o verdure. Questi riescono ad aiutare la pelle a ritrovare vigore e turgidità. Tra le tante sostanze troviamo le ceramidi. Questi costituiscono il 50% dei lipidi che si trovano nella barriera cutanea. Essenziali nella cosmetica per mantenere l’idratazione e sostenere i tessuti. Quando cala la quantità di ceramidi nella pelle, la barriera cutanea diventa più debole e la pelle perse l’idratazione. L’applicazione di ceramidi sulla pelle sostiene il ripristino della barriera cutanea e conserva l’idratazione.

La scelta delle vitamine deve andare verso quelle a maggior potere antiossidante, come vit. A,C, E e i bioflavonoidi che sviluppano una forte azione protettiva delle pareti venose e arteriose. Tra i tanti prodotti a potere rassodante, cito quelli che contengono isoflavoni della soia, ramnosio, mannosio, tutti anti rilasciamento cutaneo.

Il ramnosio è uno zucchero monosaccaride. In genere si ottiene da una pianta, il Rus Toxicodrendon, cioé l’edera velenosa, che in fresca è in grado di produrre dermatite allergica al solo contatto con il lattice che produce.

Eppure da questa pianta nel 1700, un medico si accorse che un paziente, intossicato dall’incontro con questa pianta, era allo stesso tempo guarito da un Herpes. Da quel momento venne usata per guarire reumatismi e venne inserita anche in omeopatia. 

Ora diversi studi hanno evidenziato che le foglie contengono ramnosio, uno zucchero in grado di stimolare la produzione di collagene VI e di procollagene I.

Studi scientifici

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