Prime rughe: a che età compaiono e tutti i segreti per combatterle

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Prime rughe: a che età compaiono e tutti i segreti per combatterle

Come combattere le prime rughe e a che età compaiono le rughe del viso. A cura di Simona Vignali Naturopata esperta di Bellezza Olistica

Le prime rughe sono una delle preoccupazioni maggiori per tutte le donne, soprattutto dopo gli 'anta'. Quando compaiono le rughe ci sono alcune strategie utili per combattere le prime zampe di gallina e i segni sul viso. Segui gli articoli e video di Simona Vignali, con studi scientifici che li dimostrano, da 30 anni Life-style Coach, Naturopata esperta di alimentazione.

Perché le donne temono le prime rughe?

Ogni donna sa che, a un certo punto della vita, dovrà affrontare i problemi della pelle, in particolare quelli del viso e del décolleté, cioè delle parti più esposte del suo corpo, quelle che sono un grande biglietto da visita agli occhi di chi incontra.

C’è un proverbio che afferma: la Bellezza è negli occhi di chi guarda!

Gli occhi di ogni persona che incontriamo diventano facilmente un giudice che emette una sentenza. Per questo ogni donna si sente spinta ad occuparsi in qualche modo della salute della propria pelle

Già da adolescenti ci guardiamo allo specchio cercando i segni della bellezza e facciamo dei confronti con le amiche e con le foto delle modelle, cantanti, o personaggi pubblici che ci piacciono.

Si inizia controllando il contorno occhi e le occhiaie, casomai notiamo una ruga intorno agli occhi, piccolissima, che si forma quando ridiamo o strizziamo gli occhi per la troppa luce.

Anche se da giovanissime nessuna di noi deve fare i conti con le rughe del viso, di fronte a una cremina non sappiamo resistere e la spalmiamo sul viso pensando che a qualcosa servirà per ritardare il momento in cui le rughe sul viso si faranno vedere.

Ma la giovinezza spazza via le prime paure per le rughe, ci sono tante altre cose da fare e da imparare e si rimanda l’appuntamento con la battaglia principale.

Dicevo della Bellezza determinata da chi ci osserva, e che ci sentiamo impegnate a reagire per apparire belle agli occhi degli altri.

Ma cosa significa essere belle?

La mia battaglia principale è iniziata da un pezzo ed ho studiato e indagato molto questo concetto che accomuna tutte le donne, trasversalmente, di ogni età e nazionalità. Ho cercato di fissare dei punti “certi” di riferimento che siano riconosciuti da tutte le donne. Eccoli.

Si parte, chiaramente dal viso. La prima parte che “crea” l’idea della bellezza è indicata dagli “zigomi”. In una bella donna sono alti e pronunciati, aiutano le guance ad essere viste alte e ben disegnate. Fanno giovinezza.

La Pelle. Morbida, come seta, chiara o scura deve dare l’impressione di emettere luce. Lo sanno bene i produttori storici di trucchi francesi e non solo. L’imprinting della pelle del viso sull’interlocutore è decisivo come un diretto al mento. K.O….se è ben curata.

Ora i dettagli. Le sopracciglia sono sempre curve e perfettamente disegnate. Le sopracciglia segnano l’occhio e con la pelle dell’occhio costruiscono l’espressione dello sguardo e accentuano la femminilità.

Le labbra. Su questo concorda il 100% delle donne di tutto il mondo. Anche le donne Lapponi, intervistate da trend setter americani, hanno dichiarato di desiderare delle labbra carnose, soffici, ben disegnate e visibili. Le labbra, quando proporzionate ed evidenti, aiutano a trasmettere un messaggio di dolcezza o, al contrario, di durezza.

Ultimo particolare il naso. Proporzionato, senza difetti evidenti. Meglio se leggermente sottile deve apparire omogeneo al resto del viso, ben inserito nella fotografia mentale che ogni nostro osservatore si fa del nostro viso.

Le prime rughe

Eccoci all’argomento principale di questo articolo: le prime rughe.

Ognuna di noi è cosciente che vedere apparire le prime rughe sul viso segnala l’avvicinarsi della madre di tutti gli incubi femminili: l’invecchiamento. Le prime rughe segnano un punto di non ritorno, la divisione tra il prima e il dopo. Non siamo più nella categoria “giovani promesse”, perdiamo i diritti sulla bellezza acquisiti per essere nate donne e che durano fino a quando qualcuno inizia a notare i primi cedimenti. Da quel momento inizia il dopo, cioè quello di cui desidero parlare adesso.

Alcune di noi si trovano ad affrontare questi spiacevoli inestetismi verso i 30 anni. E’ poco piacevole, ma si è ancora in tempo per mettere in atto le contromisure di cui vi parlo.

Le prime rughe sono il segnale evidente che è iniziato un processo naturale di invecchiamento. Tempus fugit...dicevano i latini e nessuno è immune. Il tempo passa veloce per tutti.

A volte succede a questa età a causa della sensibilità personale. Se è alta le prime rughe si manifestano presto, a volte intorno ai 25 anni.

Le prime rughe che si presentano vengono chiamate “rughe d’espressione” perché si manifestano quando si sorride o si fanno smorfie. Appaiono come piccoli solchi causati dal lavoro della muscolatura facciale che stimola la pelle quando esprimiamo un sentimento sia di gioia che di dolore o sorpresa.

Con il passare del tempo questi piccoli solchi si approfondiscono, sempre meno temporanei, appaiono più marcati  ed evidenti. A questi, sempre con il tempo, si affiancano altri tipi di solchi destinati a diventare rughe come gradualmente inizieranno a manifestarsi anche altri tipi di rughe,come le rughe chiamate “gravitazionali” e le rughe “attiniche”.

 

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Cause delle prime rughe

Cause della comparsa delle prime rughe

Vediamo adesso a cosa è connesso l’apparire delle rughe sul nostro volto,  specie da giovani. In testa a tutto troviamo il naturale invecchiamento del nostro corpo, dovuto a fattori interni, intrinseco, o esterni, estrinseco, cioè a cause ambientali.

Come si vede si tratta di tanti fattori che si sommano in un solo sintomo, le prime rughe. Il fattore tecnico è dato dalla perdita di struttura della pelle, succede che si impoverisce di qualche sostanza che pian piano il fenomeno si allarga alle altre con risultato di vedere le rughe crescere di numero e di profondità.

La pelle perde idratazione, cioè la capacità di “trattenere” l’acqua, continua ad assorbire l’acqua, ma la perde con facilità; di conseguenza è meno elastica, poi sempre meno tonica e poco compatta.

Questa degradazione della pelle, ricordo che è formata da 3 strati, in questo caso mi riferisco al Derma, perdono numerosi fibroblasti, che sono le cellule del tessuto connettivo che producono collagene, i glicosamminoglicani, le glicoproteine, cioè il materiale che si trova tra le cellule e che da sostegno alla pelle e la la capacità di essere “piena” e soda e idratata. 

I fibroblasti, ad esempio, sono attivi nei processi di cicatrizzazione e sono stimolati dalla luce a riprodursi, duplicandosi uguali a sé stessi, mitosi,  per questo una ferita procurata la notte tende a rallentare la guarigione. 

Perdere tanti fibroblasti mette in crisi il meccanismo di rigenerazione della pelle, e nelle parti sottostanti l’epidermide, che è la parte superiore, si creano dei vuoti, da questi si producono i solchi delle rughe. Alla perdita di fibroblasti segue il ridursi del collagene e dei glicosaminoglicani, cioè del materiale di sostegno centrale della pelle. 

Le fibre elastiche già presenti e il collagene si impoveriscono assottigliandosi, la struttura generale “cede” ulteriormente. Senza acqua a sufficienza anche i grassi della pelle, come il sebo, si riducono, rendendo sempre più sottile il film idro-lipidico che riveste la cute e fa aumentare la disidratazione.

Poi è il turno dei melanociti, che producono la melanina, a perdere la capacità di restare al passo, meno melanina meno protezione ai raggi UV e meno difese per il foto invecchiamento.

FOTOINVECCHIAMENTO

 Il fotoinvecchiamento è una delle principali cause esterne, quindi estrinseche, causato dalla esposizione senza precauzioni, di tempo e di prodotti, ai raggi del Sole, ricchi di radiazioni UV.

Aumenta così la produzione di radicali liberi che rendono più veloce l’invecchiamento naturale, quello intrinseco, legato alle caratteristiche genetiche di ciascuna di noi.

Tipi di prime rughe

RUGHE Di ESPRESSIONE

Ho parlato delle prime rughe chiamate d’espressione, in quanto legate alla mimica facciale generata dai movimenti della muscolatura sottostante l’epidermide. Ripetendo sempre gli stessi movimenti, sorriso, smorfie varie, quando si manifestano i sentimenti, si sollecita la pelle che diventa meno omogenea rispetto alle zone non coinvolte. E’ come se attraverso il movimento dei muscoli facciali si “strizzasse” continuamente una parte della pelle, questa, alla fine, si adatta a quanto le viene richiesto e per facilitare il movimento crea dei solchi che lo aiutano. Con nostra grande gioia!

Questo tipo di rughe appare principalmente sulla fronte e intorno agli occhi. In questa sede, l’occhio, lo circonda lateralmente, quasi alla tempia, nella classica forma a raggiera. Impietosamente vengono chiamate a “zampa di gallina”, sicuramente chiamate così la prima volta da un misogino.

Le rughe intorno agli occhi, a volte anche nell’occhiaia, almeno in giovane età, possono regredire se si cerca di evitare quegli ammiccamenti che le evidenziano. In caso contrario si accentuano progressivamente.

RUGHE DELLA MARIONETTA

Tutte conosciamo le marionette oppure i Pupi siciliani che vengono usati nei teatrini manovrati da dei fili. L’operatore li fa muovere e gli presta la sua voce. Con i fili muove la mandibola che si muove su e giù grazie a dei tagli ai lati del naso fino all’angolo superiore della bocca. Quei tagli assomigliano alle pieghe che a volte si formano tra il naso e gli angoli della bocca e tra gli angoli della bocca e il mento. Sono chiamate rughe naso labiali, o della marionetta.

RUGHE DA SONNO

Dipendono dalla qualità del cuscino che forza a tenere una posizione della testa e del viso particolare e ha come conseguenza delle pieghe nella pelle che la mattina tendono a sparire, a meno che non si modifichi la postura, altrimenti diventeranno permanenti, dipende anche dallo stato in cui si trova.

RUGHE GLABELLARI

Sono rughe d’espressione chiamate così perché interessano la fronte. Si formano dalla radice del naso verso la fronte, quando si “arriccia” il  naso o si stringono gli occhi come per vedere meglio o più lontano o ancora per dimostrare incredulità e si “corruccia” il viso. Colpiscono sia gli uomini che le donne. Le rughe glabellari si possono attenuare con rimedi abbastanza semplici. Sono dovute a una perdita di collagene dovuta all’invecchiamento generale.

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RUGHE GRAVITAZIONALI

Sono le rughe che si formano a causa della pressione della forza di gravità sul corpo. In particolari momenti di debolezza del Derma e del tessuto adiposo, unito a delle modificazioni delle ossa del viso, a causa dell’invecchiamento generale. Delle falde di pelle scivolano e sprofondano nello strato sottostante creando lunghi solchi.

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Studi scientifici

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