Infertilità maschile in aumento in Italia, l’allarme di pediatri e andrologi

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Infertilità maschile in aumento in Italia, l’allarme di pediatri e andrologi

Rischio problemi di prostata in aumento per infertilità maschile. La ricerca pubblicata su Cancer. A cura di Simona Vignali Naturopata Life-style Coach

Secondo una recente statistica, l' infertilità maschile è in aumento in Italia. E il problema ha ripercussioni anche gravi sulla salute degli uomini, come afferma uno studio uscito su Cancer. I problemi di prostata infatti sono collegati. Segui gli articoli e video di Simona Vignali, con studi scientifici che li dimostrano, da 30 anni Life-style Coach, Naturopata esperta di alimentazione.

Perché l’infertilità maschile è collegata al calo delle nascite in Italia?

L’ISTAT ha pubblicato l’ultima statistica sulla natalità in Italia, al 2017, dove registra che negli ultimi 3 anni sono nati 45 mila bambini in meno rispetto al 2016. Dunque il calo delle nascite in Italia è diventato davvero strutturale. Tra il 2008 e il 2017 è diminuita la popolazione femminile tra i 15 e i 49 anni di circa 900 mila donne.

I motivi di questo fenomeno che coinvolge tutta l’area europea a macchia di leopardo, sono molteplici, dalle scelte personali agli ostacoli della vita quotidiana, il lavoro precario, quando c’è, i redditi che scendono, difficoltà logistiche per la gestione del figlio piccolo, il lavoro rigido negli orari, pochi congedi parentali per seguire il bambino, pochi asili e cari etc…

Poi la paura di non fare carriera abbastanza per stare al sicuro, prima di diventare genitore, difficoltà a trovare il partner giusto, gli stili di vita cambiati….Potrei continuare a lungo alla ricerca di motivi e cause, tutte possibili, che si leggono su riviste culturali e di costume, ma l’esperienza quotidiana me ne ha suggerita una che ora condivido con chi legge queste parole.

Nell’articolo voglio esaminare la situazione da un altro punto di vista, quello legato alla salute, che proviene dalle tante domande che ricevo quasi ogni giorno sulla possibilità di superare una presunta infertilità dell’uno o dell’altro coniuge.

Oltre ciò che verifico di persona,  gli specialisti e le statistiche mediche affermano che negli ultimi 40 anni la concentrazione spermatica si è più che dimezzata. Dunque aumentano progressivamente gli uomini non fertili.

Al XIII Congresso Nazionale Scientifico della FIMP, la Federazione Italiana Medici Pediatri, tenuto a Paestum, nei pressi di Salerno, i medici hanno lanciato un appello affinché i pediatri e gli andrologi collaborino per cercare di arginare in modo efficace l’infertilità maschile in Italia. E’ emerso che oltre 5 milioni di maschi italiani tendono al rischio di infertilità ed è un problema anche di salute in senso più ampio, oltre a essere una delle cause principali di denatalità che si registra nel paese.

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Da quale età inizia il rischio di infertilità maschile?

La FIMP, Federazione Italiana Medici Pediatri, dichiara che il 14% dei 18enni presenta il volume testicolare inferiore ai valori delle generazioni precedenti. Questo fatto predispone alla infertilità che nella situazione italiana ha un alto impatto sociale ed economico. Aumenta la denatalità a discapito dell’interesse nazionale a crescere economicamente.  Infatti neppure l’Italia raggiunge il “livello di sostituzione” che sarebbe il numero di nascite che permetta di sostituire la popolazione che diminuisce naturalmente. Sempre la FIMP sottolinea la diminuzione di alcuni ormoni maschili tra i giovani adolescenti che li predispone al rischio infertilità. Anche l’endocrinologa Rossella Cannarella, di Catania, dichiara che sarebbe opportuno che il pediatra di famiglia può avere un ruolo decisivo nella prevenzione primaria e secondaria di questi disturbi allertando la famiglia e coinvolgendo altre figure professionali in tempo ancora utile.

La tendenza è a considerare questi come disturbi dell’età adulta quando la loro genesi invece è molto precoce. In questo modo si perde del tempo prezioso che potrebbe fare la differenza. Si è infatti scoperto che certe disfunzioni possono essere generate nel periodo prenatale, oltre che nell’infanzia e nell’adolescenza. 

Rallentare  la diagnosi può avere conseguenze irreparabili nella vita sessuale, sociale e personale dell’individuo colpito.

Ad esempio la diagnosi precoce del Criptorchidismo può far diminuire i casi di tumore al testicolo, oltre l’infertilità.

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Cosa è il criptorchidismo?

Criptorchidismo è la mancata discesa di un testicolo, o di entrambi, nel sacco scrotale. Se nel primo anno di vita i testicoli NON si posizionano nello scroto, la situazione viene considerata patologica e si risolve chirurgicamente. 

Il Criptorchidismo non permette al testicolo di funzionare naturalmente e provoca una riduzione degli spermatozoi, disturba la riproduzione delle cellule nell’apparato riproduttivo, predisponendo a tumori maligni nel testicolo stesso.

Inoltre il testicolo non calato nella sua situazione normale, viene tenuto a una temperatura più alta di almeno 1 grado, fatto che lo porta a degenerare le sue funzioni. Per questo è necessario identificare e risolvere il problema PRIMA della pubertà  per non rischiare non solo l’infertilità, ma anche i rischi di tumore.

Purtroppo i problemi non finiscono qui. Secondo diversi studi anche altre malattie del sistema riproduttivo e urinario, molto odiate e temute dagli uomini, possono scaturire dalla mancata discesa dei testicoli entro il primo anno di vita. Questi sono:

  • Impotenza
  • Disfunzione erettile 
  • Prostatite 

Studi scientifici

Increased risk of high‐grade prostate cancer among infertile men - Cancer (Thomas J. Walsh, Michael Schembri, Paul J. Turek, June M. Chan, Peter R. Carroll, James F. Smith, Michael L. Eisenberg, et. al.)
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