Incontinenza notturna: ecco cosa puoi fare subito per ridurre i sintomi

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Incontinenza notturna: ecco cosa puoi fare subito per ridurre i sintomi

Cosa fare per incontinenza notturna? Rimedi naturali e migliori soluzioni secondo BMC Women's Health. A cura di Simona Vignali Naturopata Life-style Coach

Contro i problemi di incontinenza notturna, non sempre è facile trovare i giusti rimedi naturali. Secondo uno studio scientifico uscito sulla sezione Women's Health di BMC, gli esercizi del pavimento pelvico sono particolarmente efficaci. Ecco le soluzioni per incontinenza. Segui gli articoli e video di Simona Vignali, con studi scientifici che li dimostrano, da 30 anni Life-style Coach, Naturopata esperta di alimentazione.

Incontinenza notturna: cosa fare?

In questo articolo parlerò di un problema molto sentito dal mondo maschile e femminile: l’incontinenza notturna. Sono diversi gli uomini e le donne che mi richiedono una consulenza per affrontare questa spiacevole situazione. Svegliarsi diverse volte durante la notte interrompe i cicli del sonno e non c’è nulla di più distruttivo.

La maggior parte delle persone non si alza la notte per urinare e se accade una volta siamo ancora nella normalità. Se, invece, avviene di avere urgenza di urinare più volte nella notte e accade ogni notte, quello è il momento di farsi qualche domanda su quali possono essere le cause.

Ad esempio in Inghilterra le statistiche affermano che il 14 per cento degli inglesi si alza in mezzo alla notte per andare al bagno.

Il disturbo di andare al bagno la notte per fare la pipi si chiama “nicturia”.

 

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Perché i cibi salati possono causare incontinenza notturna?

Una delle prime domande che pongo a chi mi chiede una consulenza per l’incontinenza notturna è: cosa mangi a cena?

Infatti la presenza di cibi salati è una delle cause che spinge ad alzarsi la notte per fare pipi. A volte si cena e mentre si guarda la televisione si mangiucchiano pop corn o stuzzichini saporiti che proprio per questo contengono insaporitori e tanto sale per renderli gustosi e appetibili.

Un’altra causa dell’incontinenza notturna è aver bevuto troppa acqua prima di andare a letto, nelle tre ore prima di coricarsi.

 

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E’ vero che gli alcolici aumentano l’incontinenza urinaria?

Lo so che può sembrare strano, ma l’alcol ha la caratteristica di disidratare il corpo e dopo aver esagerato è necessario bere molta acqua per attenuare i sintomi della sbornia e riequilibrare l’equilibrio idrico del corpo. La brutta notizia è che questo creerà facilmente la necessità di alzarsi la notte per andare in bagno. La soluzione non può essere che una: bere meno alcol.

Cosa fare in caso di vescica iperattiva?

La vescica diventa sensibile per due motivi. Il più comune è l’incontinenza da stress che si manifesta con perdite di urina durante attività normali come tossire, starnutire o saltare o correre. E’ dovuta alla debolezza del pavimento pelvico che si rilassa e permette ai visceri di premere sulla vescica. In questo caso alzarsi di notte sarà meno probabile.

Nel caso di vescica iperattiva c’è una sfasatura tra i comandi da parte del cervello e la vescica. Questo determina impulsi irresistibili ad urinare.E’ una condizione urologica che non dipende da altre patologie. Lo stimolo frequente alle minzioni, che può provocare incontinenza, può durare tutta la giornata e si chiama pollachiuria se solo la notte nicturia. In inglese viene chiamata OAB, OverActiveBladder, e racchiude diversi sintomi, tra i quali:

Urgenza della minzione, quando ci si ritrova incapaci di trattenere l’urina

Aumento della minzione nella giornata, fino a 8 volte

Incontinenza da urgenza se si perde l’urina nell’attimo stesso che si percepisce lo stimolo

Nicturia se ci si sveglia almeno 2 volte la notte per urinare

Distensione dell’addome, quando l’addome “scende” verso il basso o si gonfia

Anche se succede a persone anziane, non va considerato come una conseguenza dell’invecchiamento; infatti ci sono contromisure in grado di attenuare i sintomi o farli sparire alleggerendo l’impatto nella vita di tutti i giorni.

Mettendo da parte disturbi importanti come fibromi, cancro, cedimenti muscolari e altri, alcune cause sono legate allo stile di vita personale. Ad esempio la caffeina, cioè il caffè o più, dopo cena è un forte stimolante della minzione. Si può essere sensibili alla caffeina senza saperlo. La caffeina si trova oltre che nel caffè, anche in certe bevande, nel te o in altri preparati. Vale la pena fare delle prove per verificare la propria sensibilità.

Un’altra causa è legata ai muscoli del pavimento pelvico che, se non allenati, lasciati rilassare troppo non sostengono il sacco intestinale o l’utero e premono sulla vescica. In questo caso è il caso di consultare uno specialista per trovare gli esercizi adatti.

Per tamponare la situazione è saggio attrezzarsi con degli assorbenti adatti che offrono la possibilità di una grande assorbenza, permettendo di non alzarsi necessariamente e godere di un sonno più tranquillo.

Ci sono interazioni di farmaci con l’incontinenza urinaria?

Si, ad esempio le pillole o liquidi diuretici il cui scopo, oltre far scendere la pressione, è quello di stimolare la diuresi, da cui diuretici. La loro presenza nel sangue è di circa 4-6 ore, dunque evitare di assumerli dopo le 17 del pomeriggio.

Perché tenere un diario delle abitudini aiuta a prevenire l’incontinenza notturna?

Per aiutare lo specialista che ti segue è importante che conosca non solo il numero delle volte che si ha lo stimolo di urinare, ma anche gli orari. Lo aiuterà a scegliere l’intervento migliore.

Informazioni importanti sono i sintomi che accompagnano lo stimolo, ad esempio: se si prova molta sete potrebbero essere collegati a una forma di diabete, se lo stimolo è preceduto o accompagnato nella minzione da bruciore, potrebbe trattarsi di una cistite. Per questo consiglio fortemente di segnarsi tutto, quando si beve, quanto, la quantità è determinante per comprendere il sintomo. Oltre ovviamente quante volte si è andati al bagno, quanto è durata la minzione e l’orario.

Non sempre lo stimolo a urinare a fisiologico…

Può essere che non ci sia nulla di cui preoccuparsi, spesso si va in bagno perché si è svegli per un po’ di insonnia. In linea generale, prendere la buona abitudine di iniziare a prepararsi per il sonno dopo le 21, rallentando il ritmo di vita, non usando il computer o il telefonino con la loro “luce blu”, è un’ottima scelta per godere di una buona notte di sonno. Assicurarsi che il materasso non sia oramai da cambiare, che l’aria non sia viziata, che non ci siano troppe prese intorno e che gli apparecchi elettrici siano completamente spenti, sono azioni decisamente sane. Molti di noi sono “elettrosensibili” senza saperlo e reagire alla corrente elettrica dispersa nell’aria anche con un sintomo come l’incontinenza urinaria.

Studi scientifici

Pelvic floor muscle training and adjunctive therapies for the treatment of stress urinary incontinence in women: a systematic review - BMC Women's Health (Patricia B Neumann, Karen A Grimmer, Yamini Deenadayalan)
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