A cosa servono gli enzimi digestivi e cosa sono?

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A cosa servono gli enzimi digestivi e cosa sono?

Cosa sono gli enzimi digestivi e migliori integratori. A cura di Simona Vignali Naturopata Life-style Coach

Oggi i problemi digestivi sono sempre più frequenti, e gli enzimi digestivi sono uno dei rimedi più comuni. Ma gli enzimi sono servono solo per la digestione! Sono spesso essenziali in caso di stanchezza cronica, alitosi, meteorismo e altri disturbi collegati alla digestione. Ecco cosa sono, a cosa servono e i migliori integratori. Segui gli articoli e video di Simona Vignali, con studi scientifici che li dimostrano, da 30 anni Life-style Coach, Naturopata esperta di alimentazione.

Cosa sono gli enzimi digestivi?

Enzimi, cosa sono e a cosa servono

Mai come in questo periodo si è sentito parlare di alimentazione, cucina, ingredienti tradizionali o strani, cibi provenienti da ogni parte del mondo. 

Non c’è trasmissione che non ospiti uno chef subito pronto a mettere sul piatto la sua teoria sulla preparazione di ricette varie.

Ma ciò di cui non si parla mai è questo… la combinazione di certi ingredienti magari buona per il palato, è adatta alla digestione e all'assimilazione? Aggiunge qualcosa di positivo alla nostra nutrizione?

Per capire cosa significa “digestione e assimilazione” bisogna prima parlare di un elemento chiave: gli enzimi.

Cosa vuol dire la parola Enzima?

Enzima deriva dal greco e vuol dire “nel lievito” ovvero ciò che trasforma qualcosa in qualcos’altro.

Cosa sono gli enzimi?

Gli enzimi sono speciali proteine prodotte dal corpo, con la funzione di catalizzare, cioè spingere o attivare le cellule a compiere reazioni chimiche specializzate

In questo articolo ci focalizziamo in particolare sugli enzimi digestivi.

Dove si trovano gli enzimi digestivi?

Gli enzimi sono prodotti nella bocca dalle ghiandole salivari, nel fegato, nel pancreas, nello stomaco, nell’intestino tenue. Nella bocca già durante la masticazione iniziano subito a demolire le molecole degli alimenti. Per questo si dice

La prima digestione avviene nella bocca

A cosa servono gli enzimi digestivi?

Cosa fanno gli enzimi digestivi?

Gli enzimi rendono possibile la digestione di alimenti “complessi” che altrimenti non potrebbero essere assimilati.

Quali sono gli enzimi più importanti?

  • Proteasi, per scomporre le proteine
  • Lattasi, per scomporre latte e derivati
  • Lipasi, trasformano i grassi trigliceridi
  • Cellulasi, scompongono materiale vegetale
  • Invertasi, riduce il saccarosio
  • Alfaglucoamilasi per digerire semi e legumi

Ad esempio le Amilasi scindono l’amido in maltosio, rendendolo assimilabile dall’intestino.

Grazie agli enzimi lo stomaco digerisce tutti i tipi di cibi e garantisce una buona salute a lungo. 

Un aiuto dal regno vegetale

Per facilitare il lavoro degli enzimi è necessario mantenere un’alimentazione sana, ricca di vegetali, senza additivi chimici e alimenti troppo processati industrialmente. 

Altrimenti l’organismo fa fatica a produrre enzimi e la digestione gradualmente peggiora.

Il corpo deve mantenere un equilibrio tra gli enzimi che produce e che consuma, e questo è il momento in cui un’alimentazione consapevole può aiutare a contrastare la carenza di enzimi. 

Nel regno vegetale gli enzimi sono molto numerosi e sono gli alimenti adatti a rimpiazzare la carenza fisiologica.  

Quello che segue è un elenco dei vegetali più ricchi di enzimi.

Frutta

  • Fichi
  • Fragole
  • Mango
  • Kiwi
  • Melone
  • Banane
  • Papaya

 Verdura:

  • Peperoni
  • Broccoli
  • Cetrioli
  • Verdura foglia grande
  • Pomodori
  • Carote
  • Zucchine
  • Cipolle

Cibi Fermentati

I Cibi Fermentati sono ricchi di enzimi. 

A questa famiglia appartengono i crauti, una verdura conservata sotto sale ed erbe aromatiche. I crauti sviluppano acido lattico, si conservano integri molto a lungo, e sono ricchi di enzimi digestivi per il nostro organismo.

In Italia la produzione familiare di verdure fermentate è limitata alle zone di lingua tedesca, come l’Alto Adige e pochi altri distretti.

In Giappone, invece, far fermentare gli alimenti fa parte del normale corredo della cucina di qualsiasi famiglia. 

La fermentazione 

Si tratta di un’arte culinaria antica, si, perché si tratta di un modo di “cucinare”, molto usato nei tempi antichi in cui non si poteva contare sulla conservazione del cibo nel frigo o nel  congelatore…

Nei mercati orientali si trovano in vendita cibi già fermentati come radici, verdure a pezzi o in foglia, anche con l’aggiunta di alghe, che aumentano enormemente il potere degli enzimi.

Un cibo fermentato popolare

A casa nostra l’alimento fermentato più conosciuto è lo Yogurt, derivato del latte.

Lo Yogurt esiste dalla notte dei tempi, sembra essere nato nelle bisacce dei popoli nomadi, nelle quali veniva messo il latte appena munto per essere consumato strada facendo.

Come tutti sappiamo il latte “va a male”, cioè “autofermenta”, in presenza di microrganismi e di calore... ed ecco la prima versione dello Yogurt.

I pastori che poi affinarono la tecnica di “trasmutazione” del latte in yogurt, non sapevano di lavorare con due batteri costruttori di salute come il Lactobacillus delbrueckii bulgaricus e Streptococcus salivarius thermophilus.

Sotto il calore del Sole questi batteri trasformano le molecole di lattosio, uno zucchero, in acido piruvico che a sua volta per la mancanza di ossigeno si trasforma in acido lattico.

L’Acido piruvico spinge il latte a modificarsi  dallo stato liquido a quello solido, con quei bellissimi “fiocchi” che si trovano nello yogurt naturale.

Naturalmente stiamo parlando di latte intero, con tutto il suo grasso, e non di quel liquido biancastro che ora giunge sulla nostra tavola.

Cibi fermentati disponibili  

Anche nei nostri negozi italiani possiamo trovare alcuni cibi fermentati ricchi di enzimi. Eccone alcuni

  • Kefir di latte
  • Tempeh di soia 
  • Crauti
  • Cetriolini sottaceto
  • Miso 
  • Lievito Madre, (eh si, è un cibo fermentato)
  • Birra (questa vi piace, vero, ma non bisogna esagerare)...

Enzimi vegetali - come assumerli?

La forma più semplice per assumere enzimi vegetali in abbondanza è così classica, che più classica non si può: l’insalata.

Come fare un’insalata salutare?

Si, la normale e banale insalata è una vera fabbrica di enzimi, se viene curata nella sua composizione. Si può spaziare dalle verdure a foglia larga, al radicchio, al soncino oppure lattughino. 

Si possono aggiungere radici, come carote, barbe di prete, daikon, cren o rafano, barbabietola, pastinaca, scorzonera, ravanello, zenzero.

A seconda della stagione aggiungete a piacere quante più radici potete alla vostra insalata, che è bene consumare all’inizio del pasto.

Gli enzimi in forma liquida

Un altro modo di assumere una bella dose di enzimi è bere un estratto o di frutta o di verdura mista. Si può preparare secondo il proprio gusto, cercando ogni volta di cambiare gli ingredienti e ottenere succhi di colori diversi.

I vegetali che creano una buona base per gli estratti sono 

  • mela
  • carota  
  • finocchio
  • sedano
  • zenzero
  • foglie verde
  • spinaci

A questa base si possono aggiungere, a seconda della stagione, radici, altre verdure, qualche spezia in dose minima e così via.

Carenza enzimi digestivi, i sintomi quali sono?

Cosa provoca la carenza di enzimi?

In generale gli enzimi funzionano bene quando abbiamo uno stato di salute normale.

L’attività degli enzimi può essere alterata da altre molecole che possono stimolare o inibire le loro funzioni. Ad esempio alcuni medicinali inibiscono l’attività enzimatica.

Le cause che possono “rompere” la struttura degli enzimi digestivi sono tantissime. 

Febbre alta, da 38 in su, la struttura degli enzimi ha difficoltà a restare coesa e l’enzima ha difficoltà a funzionare.

Ph dello stomaco alterato  può interferire con il lavoro enzimatico, in quanto gli enzimi lavorano in un range stretto, né troppo basico, né troppo acido.

Assunzione di antibiotici, perché sono dei classici inibitori di azioni enzimatiche.

Dieta povera di nutrienti vegetali,  non fornisce sostegno al lavoro degli enzimi prodotti dal corpo 

La carenza di enzimi non si percepisce subito perché modifica lentamente le risposte dell’organismo.

Come ci si accorge della mancanza di enzimi?

Ecco un elenco di sintomi che possono essere collegati alla mancanza di qualche enzima digestivo, spesso causata da una carenza di nutrienti per malassorbimento.

Sia chiaro che si tratta di un elenco NON esaustivo e che si tratta di semplici informazioni indicative, ma non diagnostiche.

  • sentirsi da tempo stanchi
  • sbalzi ponderali improvvisi, o su o giù
  • fame che non si soddisfa
  • instabilità carattere e tensione emotiva
  • carenza di ferro
  • crampi ai muscoli
  • stitichezza o diarrea e disbiosi
  • digestione lenta e difficile  
  • fermentazione e gas intestinali

Migliori enzimi digestivi e quando assumerli?

Come integrare gli enzimi

Di fronte a una carenza enzimatica, oltre a migliorare l’alimentazione, è possibile assumere enzimi sotto forma di integratore.

Tra i prodotti più recenti ho scelto gli “Enzimi Digestivi” proposti dall’ azienda Vegamega, perché li ritengo tra i più completi, efficaci e di alta qualità, ad un prezzo interessante.

All’interno di ogni capsula è contenuta la gamma completa di enzimi digestivi.

Sono 7 enzimi principali e 11 enzimi di provenienza vegetale.

Con questi enzimi è possibile migliorare  rapidamente la digestione, non contengono eccipienti e sono adatti anche a vegani e vegetariani.

Enzimi digestivi? Sì grazie

A volte non sappiamo di essere intolleranti a un alimento ma purtroppo questo fatto limita l’azione enzimatica con i sintomi che ho descritto sopra.

Di fronte a una stanchezza che non se ne vuole andare, o a disturbi digestivi e intestinali persistenti, è il caso di cercare delle risposte attraverso analisi cliniche. 

Oggi nessun sintomo deve essere trascurato e bisogna interessarsi con cura alla propria salute.

Nel frattempo può essere utile introdurre una gamma completa di enzimi per alleviare i sintomi e migliorare l’assimilazione.

La qualità fa la differenza

Vegamega ha scelto di distribuire questi enzimi perché possiedono qualità specifiche e un’ottima progettazione della formula.

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Non solo NON contiene eccipienti di sintesi chimica, ma sono stati usati al posto degli eccipienti dei “probiotici” di altissima qualità, cioè il complesso Magnifood, (brevettato) ottenuto sia da piante intere a crescita spontanea sia da coltivazioni bio.

Osservando la capsula, la polvere contenuta ha 2 colori: la parte chiara contiene i probiotici e quella scura gli enzimi.  

Le piante sono state essiccate usando il freddo, quindi con la minima perdita di nutrienti attivi e senza danneggiare le membrane vegetali.

I probiotici inseriti sono studiati per agire in sinergia con gli enzimi, rafforzandone l’efficacia e impedendo alcun effetto nocivo.

Non tutti i prodotti sono uguali

Il Prodotto Enzimi Digestivi è stato ottimizzato dopo una seria ricerca che ha permesso di  

  • aumentare la biodisponibilità   
  • migliorare la sinergia dei cofattori degli enzimi
  • rendere il prodotto più nutriente
  • proteggere gli enzimi con le erbe dall’azione ossidativa
  • renderlo più stabile

Per questo lo consiglio con sicurezza, lo trovate in questo link

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Assumere gli enzimi per un periodo può essere efficace per tutti, anche se le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il parere medico. 

Come sempre, ci tengo a ricordare che per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata, oltre ad assumere integratori di buona qualità come quelli selezionati da Vegamega, è sempre bene affidarsi ai consigli di un professionista esperto. 

Studi scientifici

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