1 causa subdola di invecchiamento cutaneo e cosa puoi fare per prevenirla

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1 causa subdola di invecchiamento cutaneo e cosa puoi fare per prevenirla

Cause foto invecchiamento della pelle e invecchiamento cutaneo e come prevenire l invecchiamento precoce. A cura di Simona Vignali Naturopata esperta di Bellezza Olistica

Quando si parla di invecchiamento cutaneo, c'è una causa subdola che molte donne ancora ignorano. E' il foto invecchiamento, responsabile di invecchiamento precoce, rughe, segni sul viso. Ecco come funziona e come rallentare l' invecchiamento della pelle. Segui gli articoli e video di Simona Vignali, con studi scientifici che li dimostrano, da 30 anni Life-style Coach, Naturopata esperta di alimentazione.

Perché la pelle invecchia?

Ogni donna sa che l’ambiente esterno influisce sulla salute della sua pelle. Tutte le donne amano il Sole, stare sdraiate ad assorbire i raggi caldi, con la maggior parte della pelle nuda, e riscaldare nel profondo le cellule del corpo. 

Il Sole emette tanti raggi benefici, la sua luce permette di sintetizzare la vitamina D, che nella forma di colecalciferolo, è sintetizzata direttamente dal l’organismo.

E’ la pelle che, stimolata dai raggi solari, mentre li assorbe, sintetizza la vitamina D così importante per la regolazione della sintesi del calcio nelle ossa, ad esempio. In più mantiene i livelli di calcio e fosforo nella norma all'interno del sangue.

Ma tutto questo ha un prezzo da pagare.

Perché con la civiltà e la società attuale, tra il nostro corpo e il Sole, c’è l’aria, oramai non più pulita, ma occupata dall’inquinamento atmosferico. Negli ultimi 100 anni la composizione dell’aria è mutata, le attività umane hanno liberato nell’aria che respiriamo un’infinità di sostanze chimiche. Si tratta di ossidi di zolfo, anidride solforosa (bruciando la benzina), di azoto, ossido di azoto (riscaldamento e traffico), residui organici volatili e piccolissime particelle di polvere, le polveri sottiliaerosol (vernici, solventi, agricoltura).

Le sostanze chimiche prodotte dall’uomo disciolte nell’aria sono tantissime e alterano il modo con cui i raggi del Sole giungono sulla terra e quindi sul nostro corpo. Per questo posso affermare che:

L’inquinamento dell’ambiente e la bassa qualità dell’aria sono i peggiori nemici della pelle. Sono la causa diretta della formazione delle rughe precoci, ad esempio.

Non si tratta di un processo solo superficiale, l’invecchiamento coinvolge sia lo strato esterno, epidermide, che quello interno, derma. L’epidermide rallenta la sua capacità di rinnovare le cellule e diminuisce la quantità di acqua al suo interno. Inoltre produce meno sebo, cioè sostanze grasse, e appare secca e solcata da rughe e grinze. In questo modo i tessuti si

Nel derma, la parte sottostante l’epidermide, si manifesta una struttura meno compatta, minore tonicità a causa della riduzione di collagene, elastina e acido ialuronico. Si tratta di sostanze umide prodotte direttamente dal nostro corpo, alla base della composizione della pelle.

La pelle che svolge la sua azione di ostacolare l’inquinamento ambientale, subisce gli effetti dell’inquinamento, si impoverisce e invecchia precocemente, anche in misura maggiore dell’età anagrafica.

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Radicali liberi e invecchiamento cutaneo

RADICALI LIBERI

Uno dei fattori decisivi per l’invecchiamento è l’aumento della produzione di radicali liberi nelle cellule. 

La scoperta dei radicali liberi e della loro influenza è una scoperta recente. Nel 1900, nell’Università del Michigan, fu individuato il trifenilmetile dallo scienziato Moses Gomberg

Si sente parlare spessissimo dei “radicali liberi”, anche se non tante persone hanno chiaro cosa siano, come si formino, la loro funzione, e perché possono diventare una delle funzioni più attive nella creazione di danni alle cellule.

APPROFONDIMENTO: COSA COSO I RADICALI LIBERI?

I radicali liberi sono molecole o atomi che si formano in natura o nei laboratori a causa della luce o del calore, o in un corpo vivente, in seguito alla perdita di un elettrone durante i processi di lavoro della cellula.

Per questo diventano “instabili” e cercano di ritornare stabili legandosi ad altri radicali o ad altre cellule a loro vicine, riprendendosi l’elettrone mancante,  trasformandole in radicali liberi che a loro volta cercheranno di sottrarre un elettrone a un’altra cellula. SI scatena così una reazione a catena che, se non fermata in tempo, è in grado di provocare ingenti danni alle cellule e agli organi corrispondenti.

Quali sono gli effetti dei radicali liberi?

I radicali liberi, con il loro comportamento chimico,  possono alterare la struttura delle proteine e degli acidi nucleici delle cellule che hanno intorno. Sono normali sottoprodotti del metabolismo cellulare, ma se si accumulano possono generare effetti devastanti che, da disturbi di poco conto, possono arrivare a scatenare un cancro.

Ogni cellula del corpo produce l’energia di cui necessita, attraverso il ciclo della fosforilazione ossidativa, decisiva per produrre energia. Nel processo viene usato l’ossigeno, ridotto ad acqua, ma il 2% dell’ossigeno metabolizzato sfugge alla distruzione. Quindi le reazioni metaboliche che utilizzano l’ossigeno porta allo stress ossidativo, che a sua volta provoca danni cellulari o di morte anticipata delle cellule o all’invecchiamento, patologia degenerativa o tumori.

I radicali liberi in eccesso, non contrastati, provocano danni ossidativi al DNA aprendo la strada alla riproduzione incontrollata delle cellule, cioè il cancro.

L’azione distruttiva dei radicali liberi è mirata in particolare:

  • Lipidi, grassi, che formano le membrane cellulari, si chiama perossidazione dei lipidi, rendendole meno fluide ed elastiche
  • agli acidi nucleici, con la rottura nella doppia elica del DNA, generando il rischio di mutazioni
  • alle proteine le cui funzioni vengono alterate.

Un organismo sano è in grado di controllare la produzione di radicali liberi usando un sistema di difesa chiamato “sistema antiossidante”, semplicemente fornendo ai radicali liberi gli elettroni mancanti. In questo modo una sostanza potenzialmente dannosa viene depotenziata e poi eliminata con facilità.

Le cellule utilizzano degli Antiossidanti Endogeni: la Superossido Dismutasi,  la Catalasi e il Glutatione Perossidasi, capace di trasformare il radicale ossidrile in acqua e ossigeno, prodotti innocui per il corpo.

Come contrastare i radicali liberi?

Un aiuto viene dall’esterno, cioè dagli alimenti, attraverso delle sostanze con un ruolo antiossidante. I più importanti:

  • pigmenti vegetali come polifenoli, bioflavonoidi, antocianine
  • vitamine, C (acido ascorbico) vit. E (tocoferolo) Betacarotene, pro vit. A
  • micronutrienti ed enzimi, selenio, rame, zinco, glutatione coenzima Q10, melatonina, acido urico ecc…

E’ certo che un'alimentazione completa ed equilibrata garantisce quanto necessario a svolgere un’azione antiossidante naturale. Le linee guida dedicate indicano il consumo di almeno 5 porzioni di frutta al giorno alternata con verdure fresche, pochi grassi saturi animali o di grassi idrogenati, grosse fonti di radicali liberi.

Cause dell'aumento dei radicali liberi

Altre azioni dello stile di vita che favoriscono un’alta produzione di radicali liberi sono:

  • il fumo, che si accetti o meno il tabacco è una tossina
  • le radiazioni ultraviolette, comprese quelle solari
  • lo stress eccessivo
  • il consumo di alcol
  • i cibi fritti, olii e grassi irranciditi
  • alimenti irradiati
  • l’inquinamento ambientale dentro e fuori casa
  • l’eccessiva attività fisica
  • l’uso di farmaci di sintesi chimica
  • le infiammazioni dei tessuti

Funzioni fisiologiche dei radicali liberi

Ora è il momento di spendere delle parole positive sui radicali liberi. Se presenti in basse dosi sono dei modulatori benefici:

  • stimolano l’espressione dei geni che sintetizzano molecole ad azione antiossidante, cioè che li limitano 
  • sono molecole segnale usate per trasmettere messaggi cellulari 
  • contribuiscono alla difesa da microbi 

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Il paradosso del Sole

La vita sulla Terra è resa possibile dai raggi del Sole che giungono a noi in una forma mitigata per la distanza che ci separa da esso. La sua luce è vitale e i benefici sono immensi. 

I raggi del sole hanno effetti benefici e positivi su:

  • stato d’animo e umore. Numerosi studi hanno dimostrato attenuarsi di stati depressivi con la sola esposizione giornaliera alla luce solare
  • i raggi diretti del Sole sulla pelle stimolano la produzione di vitamina D, vitamina strategica nel fissare il calcio nelle ossa. Sono necessari almeno 15 minuti continui.
  • la luce solare è basilare per le patologie della pelle come, psoriasi, eczema, ittero, acne e altre tipologie di dermatite
  • il ritmo sonno-veglia viene mantenuto dalla stimolazione della retina che a sua volta, con il nervo ottico, stimola la ghiandola pineale che produce la melatonina necessaria al controllo dei ritmi circadiani e dunque della buona qualità del sonno.

I raggi solari sono un’ottima forma di prevenzione nei confronti di svariati disturbi o malattie, anche importanti come: cancro al seno, al colon, alle ovaie e alla prostata, diabete, alta pressione del sangue, malattie cardiovascolari, sclerosi multipla, osteoporosi, psoriasi, rachitismo e tubercolosi

Elioterapia

Qualche parola per ricordare una scienza terapeutica , l’Elioterapia, basata sulla esposizione ai raggi solari come cura o prevenzione per numerose malattie. L’Elioterapia accompagna la storia dell’uomo in tutta la sua evoluzione. Può considerarsi come una delle prime pratiche mediche dell’umanità.

Abbiamo notizie del suo uso nella civiltà greca per curare piaghe e altre malattie della pelle. Ugualmente in India, Cina, Egitto veniva usata per lenire la psoriasi. Anche i Romani erano usi esporsi all'aperto ai raggi del Sole per averne diversi benefici documentati.

Agli inizi del novecento diversi studiosi, medici e scienziati, attribuirono alla pelle il ruolo che ricopre, cioè di “Organo” e non solo rivestimento passivo. Come organo gli venivano attribuite diverse funzioni, essendo in contatto con tutti gli organi del corpo.

Ancora si ricordano gli ospedali in alta montagna che offrivano come terapia per la tubercolosi l’Elioterapia. In tutti i modi questo ha portato a degli studi che nel tempo hanno approfondito l’interazione tra i raggi del Sole e l’intero organismo degli esseri viventi, dimostrandone l’efficacia

Eppure è necessario essere prudenti nell’esporre il corpo ai suoi raggi diretti troppo a lungo e in determinati periodi dell’anno.

Effetti della luce solare

Il Sole, stella nana, proietta nello spazio incalcolabili energie, sotto forma di radiazioni solari. Quelle conosciute sono state classificate in base alle nostre attuali conoscenze scientifiche in:

  • luce solare visibile, quella che chiamiamo luce, opposta al buio
  • raggi infrarossi, una frequenza meno invasiva, calda, che resta sulla superficie dell’epidermide
  • raggi ultravioletti-UV- più penetranti, raggiungono il Derma. causano l’abbronzatura, la formazione di efelidi, eritemi solari e sono la causa principale di tumore della pelle.

La maggior parte di questi raggi è filtrata dall’atmosfera che permette la vita sul pianeta, altrimenti non possibile. Allo stesso tempo sono questi i raggi che permettono la formazione della vitamina D che rafforza continuamente le ossa.

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Raggi UV: un altro paradosso

Esporsi ai raggi del Sole con metodo permette di godere di vari benefici, proprio a causa dei raggi ultravioletti che sono divisi in 3 classi:

  • UV-A stimolano il rilascio della melanina il cui scopo è, appunto, proteggerci dagli effetti dannosi della radiazione ultravioletta. Si chiama anche “fotoprotezione” della pelle ed avviene per l’azione del DNA, proteine e melanina, che convertono, con un processo fotochimico l’energia dei fotoni degli UV in piccole quantità di calore inattive e innocue.  Se ciò non avvenisse si produrrebbe una grande quantità di radicali liberi o altre molecole di ossigeno atomico estremamente dannose per la vita.

La melanina, inoltre agisce come barriera protettiva per  germi patogeni che vengono da lei incapsulati a pochi minuti da un’infezione.

  • UV-B Più invasivi e pericolosi e cancerogeni degli UV-A. Stimolano la formazione della nuova melanina, attivano la sintesi della vitamina D, provocano scottature facilmente
  • UV-C Queste sono le radiazioni mortali per la vita nel pianeta e vengono schermate dalla strato di ozono nell’Atmosfera terrestre e non colpiscono il suolo, di norma…. 

Il foto invecchiamento o photoaging

Ecco spiegato l’effetto paradosso, un  fattore benefico può diventare devastante se usato senza cautela. Il Sole che permette la vita, può toglierla, sbagliando i tempi e le modalità.

I raggi UVB stimolano i melanociti a produrre la melanina, chiamata “abbronzatura”, ma sono la causa principale delle scottature; gli UVA sono inavvertiti, non provocano dolori, penetrano in profondità nella pelle e sono questi che accelerano l’invecchiamento cutaneo, scatenano reazioni intolleranti ai raggi solari, allergie solari, favoriscono la presenza di melasmi e macchie sulla pelle. L’eccesso dei raggi UVA e UVB sono in grado di determinare alterazione del nucleo cellulare e di danneggiare il DNA.

Si tratta di danni non visibili e non percepibili attraverso segnali come dolori o altro, e se l’esposizione è prolungata nel tempo e ripetuta, possono stimolare la crescita di melanomi, cancri e neoplasie.

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Come prendere il sole e ritardare l'invecchiamento della pelle?

Ma allora, come prendere il sole ed evitare i danni da esposizione solare?

Regole per  prendere correttamente il Sole:

  • Avere a disposizione sempre una zona d’ombra per evitare di essere esposti nelle ore più calde della giornata
  • Evitare di esporre al Sole neonati e bambini piccoli, i raggi diretti sono nocivi, vista la loro piccola mole
  • Indossare sempre cappello, indumenti, ora esistono anche tessuti in grado di filtrare i raggi UVB
  • Proteggere la pelle con prodotti specifici di ottima qualità
  • Idratarsi in continuazione, l’evaporazione, anche se non percepita è comunque notevole
  • Alimentarsi con verdura e frutta che contenga carotenoidi, vitamina C e vitamina E, utili per coadiuvare l’azione di fotoprotezione, ad esempio il collagene è aiutato dal consumo di frutta secca, come mandorle, nocciole, ma, ricordate, non sono in grado di sostituire una barriera fisica come quella di una crema specifica. Gli alimenti, dall’interno, possono sostenere l’azione antiossidante che abbatte i radicali liberi, ma nulla possono contro giornate intere esposti al Sole, senza protezione e un allenamento graduale che permetta all’organismo di prepararsi. In altre parole, appena usciti dall’ufficio in città, buttarsi sotto il Sole e diventare la sera un gambero bollito è la scelta peggiore che possiate fare.

Perché il Sole accelera l'invecchiamento della pelle?

Per i motivi appena elencati l’invecchiamento della pelle viene accelerato da una sbagliata esposizione ai raggi del Sole. La pelle, alterata dai raggi UVB e UVA, tende ad ispessirsi e presentare delle vere e proprie “crepe” e perde gran parte delle sue fibre elastiche. Questo è alla base della comparsa delle rughe.

Allo stesso tempo possono apparire delle macchie più scure, in particolare sul volto e sulle mani e piedi. Sono formate da accumuli di melanina dovute a scottature precedenti, oppure dall’uso di sostanze chimiche come la pillola, o da stati ormonali alterati come la gravidanza o altre infiammazioni importanti.

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Studi scientifici

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