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Naturopatia e salute del sistema immunitario

La Naturopatia Funzionale Integrata® spiega che il sistema immunitario, per lavorare al meglio, ha bisogno di un apporto bilanciato di nutrienti. Se mancano le vitamine possono insorgere infezioni. Il motivo principale di tale apporto vitaminico ridotto è l’abitudine a preferire cibi raffinati. La fibra dei cibi non lavorati, infatti, raggiunge l’intestino dando origine a fermentazioni che producono vitamine del gruppo B.

vitamine sistema immunitario naturopatia simona vignaliNaturopatia e Vitamina A

Secondo la naturopatia la vitamina A è indispensabile per il corretto funzionamento del sistema immunitario. La vitamina A preserva l’integrità della pelle e delle mucose, concorrendo a mantenere efficienti le principali barriere che proteggono l’organismo dall’aggressione degli agenti infettivi. Uno dei primi segni di carenza di vitamina A (detta anche retinolo) è il danneggiamento delle mucose dei sistemi respiratorio, digestivo e urogenitale.

Il ruolo della vitamina A in naturopatia

La vitamina A è essenziale per la produzione di lisozima, sostanza antibatterica presente nelle lacrime, nella saliva e nel sudore. La vitamina A stimola e intensifica molti processi immunitari, tra cui:

  • l’attivazione di meccanismi antitumorali
  • il rafforzamento delle funzioni dei globuli bianchi
  • l’aumento della risposta degli anticorpi

Chi soffre di carenza di vitamina A è più soggetto alle infezioni. Un deficit di vitamina A provoca atrofia di timo e tessuti linfoidi, indebolimento della risposta cellulare della milza, ritardo di quella epidermica, nonché attenuazione della risposta infiammatoria. Dopo un’operazione chirurgica, per esempio, probabilmente a causa dello stress o come conseguenza dell’anestesia, per alcune settimane si ha spesso un calo della funzione immunitaria.

Fonti di vitamina A secondo la naturopatia

Il β-carotene (precursore della vitamina A) si trova in vegetali quali: carote, spinaci, broccoli, albicocche, fragole, pesche, ciliegie etc. La vitamina A si trova anche in alimenti di origine animale: latte intero, formaggio, burro, tuorlo d’uovo, olio di fegato di merluzzo, fegato etc. Il livello giornaliero di vitamina A raccomandato per la popolazione italiana (L.A.R.N.) è di 700 microgrammi per gli uomini e 600 microgrammi per le donne, con un apporto massimo integrativo di β-carotene che non superi 15 milligrammi al giorno.

Naturopatia e Vitamina D

La vitamina D regola alcuni processi immunitari. È probabile che il compito di questa vitamina sia evitare l’eccessiva proliferazione di globuli bianchi. Per cui è meglio evitare l’assunzione di vitamina D da parte di chi ha le difese immunitarie piuttosto deboli.

Naturopatia e Vitamina E

La vitamina E è conosciuta soprattutto per le sue proprietà antiossidanti e anticancerogene, stimola positivamente il sistema immunitario. Oltre a essere benefica per il timo, promuove la proliferazione dei globuli bianchi e favorisce l’aumento nella produzione di anticorpi, in caso di aggressione da parte di agenti patogeni. Inoltre, protegge da possibili danni causati da stress ossidativo e da malattie croniche virali gravi (come AIDS ed epatite).

sistema immunitario vitamina e naturopatia simona vignaliIl ruolo della vitamina E in naturopatia

L’organismo umano riconosce solo la forma naturale di vitamina E (d-tocoferolo), che apporta maggiori benefici rispetto a quella sintetica (dl). Una carenza di vitamina E compromette le funzioni degli organi linfatici, attenua l’attività dei globuli bianchi e diminuisce la proliferazione dei linfociti T e B, con conseguente scarsa resistenza alle infezioni. Un’alta concentrazione di vitamina E, invece, esalta la risposta degli anticorpi, potenzia l’attività battericida dei globuli bianchi e ottimizza la fagocitosi. Nei macrofagi, durante il processo di eliminazione dei batteri, si producono radicali liberi. Alte dosi di vitamina E, combinata con il selenio, protegge queste cellule dagli effetti dannosi delle sostanze liberate. Inoltre, è in grado di ridurre l’immunodepressione da corticosteroidi.

Fonti di vitamina A secondo la naturopatia

Le più importanti fonti di vitamina E sono di origine vegetale:

  • olio di germe di grano
  • oli non raffinati di mais, girasole e arachidi
  • olio di oliva
  • fagioli
  • fave
  • spinaci

Si trova comunque anche in prodotti di origine animale: latte fresco e burro, tuorlo d’uovo, carni grasse, fegato e muscolo di bue. L’assunzione giornaliera raccomandata (RDA) è di 10 milligrammi.

Naturopatia e Vitamina B1 (tiamina)

La vitamina B1 ha un’efficacia immunitaria limitata rispetto a quella di altre vitamine del gruppo B. In caso di carenza, quindi, l’effetto negativo è ridotto. L’entità degli organi linfatici subisce una modesta diminuzione, come anche la risposta delle immunoglobuline e dei linfociti B e T. Alimenti ricchi di tiamina sono: lievito di birra, legumi secchi (soia, piselli, fagioli e lenticchie), patate, castagne, nocciole, uova etc. L’assunzione giornaliera raccomandata è 1,2 milligrammi per gli uomini e 0,9 per le donne.

Naturopatia e Vitamina B2 (riboflavina)

La vitamina B2 ha un ruolo importante nella respirazione cellulare, consente all’organismo di attivare il metabolismo e di utilizzare zuccheri e proteine. Insieme alle altre vitamine del gruppo B, contribuisce a mantenere efficienti le mucose, che costituiscono una prima barriera di difesa contro le infezioni. La vitamina B2 stimola il sistema immunitario, contribuendo alla produzione di anticorpi. In caso di carenza, si riduce l’attività degli organi linfatici, si indebolisce la risposta degli anticorpi, diminuisce la produzione di linfociti B e T. È abbondante in: lievito di birra, riso integrale, verdure a foglia verde, funghi porcini, tuorlo d’uovo, fegato e frattaglie etc. L’assunzione giornaliera raccomandata è 1,8 milligrammi per gli uomini e 1,3 per le donne.

Naturopatia e Vitamina B5 (acido pantotenico)

La vitamina B5 potenzia il sistema immunitario, promuovendo la formazione e la liberazione di anticorpi come risposta all’aggressione da parte di batteri e virus. La carenza di vitamina B5 determina mal funzionamento degli organi linfatici, con calo del livello di immunoglobuline e attenuazione della loro reattività. La vitamina B5 è reperibile in quasi tutti gli alimenti, per cui una sua totale mancanza (che condurrebbe alla morte) non è possibile. È particolarmente abbondante in lievito di birra, cereali integrali, legumi, funghi, uova e frattaglie. La dose giornaliera raccomandata (RDA) è di 6 milligrammi.

sistema immunitario vitamina b6 naturopatia simona vignaliNaturopatia e Vitamina B6 (piridossina)

La vitamina B6 è la vitamina del gruppo B più importante per il sistema immunitario, poiché è indispensabile nel metabolismo di acidi nucleici e proteine, ed è coinvolta nella regolazione dell’attività di decine di enzimi. La carenza di vitamina B6 provoca un forte abbassamento delle difese immunitarie. Diminuisce, infatti, il numero di linfociti B e T nel sangue e cala la produzione di anticorpi, che risultano anche essere di qualità peggiore. Il cattivo funzionamento del timo e la ridotta attività dell’ormone da esso prodotto, compromette l’immunità cellulare. Inoltre, si attenua la proliferazione di globuli bianchi e cellule della milza, calano i valori delle immunoglobine (IgA), si affievolisce la risposta infiammatoria. Sono ricchi di vitamina B6: cereali integrali, lievito di birra, soia, avocado, banana, cipolle, spinaci, carne, ecc. L’assunzione giornaliera raccomandata è 1,7 milligrammi negli uomini e 1,3 nelle donne.

Naturopatia e Vitamina B9 (Acido folico)

La vitamina B9 interviene in numerosi processi metabolici, nella sintesi di proteine e acidi nucleici. In caso di carenza di acido folico diminuiscono: l’entità degli organi linfatici, il rapporto tra linfociti T e B, la loro risposta proliferativa, quella cellulare della milza e delle immunoglobuline, la fagocitosi dei globuli bianchi, il numero di cellule T degli organi linfatici, la reazione infiammatoria, la resistenza alle infezioni e l’inibizione dello sviluppo tumorale. L’acido folico oltre che nelle verdure a foglia verde (a cui deve il nome), soprattutto spinaci, si trova in lievito di birra, ostriche, asparagi, cavoletti di Bruxelles, piselli, fegato e frattaglie etc. L’assunzione giornaliera raccomandata è di 200 milligrammi.

Naturopatia e Vitamina C

La vitamina C ha effetti benefici sul sistema immunitario. In particolare, attenua i sintomi delle malattie delle vie respiratorie. Neutralizza i radicali liberi. È antiossidante e antitumorale (poiché reagisce con i nitriti prima che si combinino alle ammine del cibo, formando le nitrosammine, sostanze altamente cancerogene). Stimola le attività dei globuli bianchi, soprattutto la fagocitosi, aumenta rispettivamente la risposta degli anticorpi, i livelli di interferone e la secrezione degli ormoni del timo.

Il ruolo della vitamina C in naturopatia

La vitamina C stimola le ghiandole surrenali, inibendo la secrezione di cortisolo e abbassandone la concentrazione nel sangue. Per questo la vitamina C è molto efficace contro le malattie virali. Ha funzione antiinfiammatoria. Le infezioni riducono in fretta la concentrazione, solitamente elevata, di vitamina C nei globuli bianchi, soprattutto nei linfociti. Se la vitamina C così consumata non viene sostituita, si può rischiare una carenza.

Vitamine, quando integrarle?

Durante periodi di stress psico-fisico, la vitamina C viene eliminata più velocemente con le urine, per cui ne aumenta il fabbisogno. Per mantenere il sistema immunitario efficiente in momenti di particolare stress, è bene assumere integratori di vitamina C, che costituiscono l’unico modo per raggiungere le concentrazioni necessarie a fronteggiare molti stati patologici. I malati di tumore, in particolare, dovrebbero integrare la loro dieta con vitamina C e consumare cibi che ne contengono in gran quantità (soprattutto succhi vegetali ricchi anche di carotene).

Fonti di vitamina C secondo la naturopatia

La vitamina C si trova in verdura e frutta fresca, soprattutto quella acida come ribes, agrumi, lamponi e kiwi. Il tenore di vitamina C in verdure e frutta, varia in relazione al metodo di conservazione. Nei prodotti surgelati è presente in quantità maggiore che in quelli sterilizzati a caldo o freschi ma conservati a lungo. L’assunzione giornaliera raccomandata è di 60 milligrammi.

Effetti della carenza di vitamine sul sistema immunitario

Uno stile alimentare povero di vitamine, determina vari deficit a livello del sistema immunitario, indebolendo la reazione immunitaria e la risposta infiammatoria. Vediamo qui le conseguenze principali. Atrofia del timo e indebolimento di attività dell’ormone timico. Riduzione degli organi linfatici, diminuzione del rapporto tra cellule T e B, attenuazione della loro proliferazione. Rallentamento della moltiplicazione dei globuli bianchi, peggioramento delle loro funzioni battericida e fagocitaria, indebolimento dell’attività dei linfociti. Calo della produzione di anticorpi, peggioramento della loro qualità e indebolimento della risposta anticorpale, aumento della vulnerabilità ad alcuni tumori.

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