Naturopata Milano esperto in stitichezza, rimedi naturali e pancia gonfia

Cerchi un Naturopata a Milano esperto in Stitichezza e stipsi? Sono Simona Vignali Naturopata e esperta alimentazione, da 25 anni tra i maggiori esperti di Naturopatia in Italia. Oggi sono in molti a cercare un esperto in stitichezza e terapie naturali contro i disturbi dell'intestino, problematiche in aumento a causa di stress, alimentazione scorretta, sedentarietà. Soffri di stitichezza e pancia gonfia? Contattami per una consulenza personalizzata e scopri le cause della stipsi, i rimedi naturali della Naturopatia, come l'idrocolonterapia e una alimentazione corretta.

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Titolo

Approfondimento: Stitichezza e Intestino

  • Cause
  • Alimentazione
  • Idratazione
  • Rimedi
  • Idrocolon
    • Cause
    • Nemici regolarità
    • Effetti collaterali
    • Le cause scatenanti della stitichezza

      simona vignali cause stitichezza vita sedentariaLe cause scatenanti della stipsistitichezza sono soprattutto:

      • la carenza di fibre nella dieta
      • l'abuso cronico di farmaci
      • l'abuso cronico di lassativi chimici
      • la scarsa attività fisica
      • l'abitudine a rinviare il momento di andare in bagno
      • l'avanzare dell'età (che rallenta le funzioni fisiologiche)

      Altre cause della stitichezza

      Altre cause della stipsi sono le variazioni nella dieta, lo stile di vita ricco di stress, l'irregolarità nell'idratazione. Questi fattori possono trasformare un intestino normalmente regolare in un intestino pigro, con una peristalsi rallentata che può  trasformarsi in stipsi cronica.

      L'intestino crasso o colon dovrebbe essere l'organo che ospita il transito delle feci verso l'espulsione all'esterno,  non un luogo di ristagno e putrefazione come avviene al giorno d'oggi nei paesi industrializzati.

    • I nemici della regolarità intestinale

      simona vignali stitichezza cause nemici regolaritaImpara a conoscere i nemici della regolarità per evitarli! Ci sono abitudini sbagliate e cibi particolari che predispongono a forme più o meno serie di stitichezza e che, se già presente, possono aggravarla.

      La Naturopatia Funzionale Integrata® consiglia di evitare:

      • lassativi chimici: l'uso continuato causa assuefazione, intossica il sangue, reni e fegato e, col tempo risulta efficace solo a dosi sempre più elevate
      • peperoncino, pepe, spezie creano infiammazione: tutti gli alimenti molto saporiti, piccanti e speziati surriscaldano l'apparato digerente, creando un'infiammazione latente che danneggia la flora batterica. Se l'intestino si irrita, funziona a rilento e apre la strada alla stipsi (stitichezza)
      • cibi troppo caldi o salati favoriscono la disidratazione, la perdita di elasticità e l'infiammazione delle mucose delle pareti intestinali. In questa situazione è indispensabile intervenire con acqua e cibi freschi, per evitare che l'intestino si blocchi
      • la sedentarietà, un altro dei principali motivi della stipsi. La muscolatura addominale dovrebbe essere stimolata da attività fisica quotidiana, per stimolare le onde peristaltiche e l'evacuazione. Per mantenere l'intestino attivo, bisognerebbe camminare solo 30-40 minuti al giorno
    • Danni della stitichezza prolungata

      simona vignali stitichezza cause effetti collateraliLa stipsi (stitichezza) va curata, perchè indica che l'intestino non è in salute, cioè che non funziona correttamente. Una peristalsi intestinale rallentata, interferisce con la fisiologica motilità del tubo digerente.

      La corretta digestione è compromessa e i nutrienti non vengono assorbiti nel modo corretto.

      Pigrizia intestinale prolungata significa anche...

      • ristagno di sostanze anche tossiche che vengono assorbite in quantità eccessiva dall'organismo
      • alterazione della qualità della flora batterica intestinale, che causa gonfiore e fermentazioni (gas)
      • indebolimento delle difese del sistema immunitario. L'organismo diventa più fragile e più esposto a intolleranze alimentari e allergie

      Il consiglio sempreverde è di mangiare cibi ricchi di fibre, sempre abbinati alla giusta quantità di acqua, ogni giorno.

    • Fibre
    • Zuccheri raffinati
    • Consigli alimentari
    • Cibi ricchi di fibre, indispensabili

      simona vignali stipsi fibre alimentazioneTra le prime cause della stitichezza c'è un'alimentazione povera di fibre.

      Le fibre sono importanti perchè  rimuovono le scorie alimentari, producendo feci morbide. In questo modo il movimento intestinale (peristalsi) espelle le feci con  più facilità.

      Alimenti ricchi di fibre sono (in ordine decrescente di contenuto di fibre gr./100 gr.):

      • crusca di frumento (42,40), fave, secche, fagioli cannellini secchi e crudi
      • piselli secchi, pop corn (15,10), farina di segale, lenticchie secche e crude
      • ceci, fagioli, mandorle dolci, soia
      • arachidi (10,90), pistacchi
      • orzo, datteri, frumento duro e tenero
      • noci, orzo, datteri, farina, frumento integrale
      • tartufo (8,40), prugne secche, fiocchid'avena, nocciole
      • cioccolato fondente, carciofi bolliti
      • farro (6,80), pane integrale, muesli

      Il pericolo dei cibi raffinati

      Come coltiviamo e trasformiamo gli alimenti al giorno d'oggi?

      L'uso di conservanti, concimi, antibiotici e additivi rende il cibo irritante, in grado di infiammare il tubo digerente. Gli alimenti sono impoveriti delle sostanze nutritive più preziose.

      Il cibo raffinato (ricco di residui e scorie tossiche) è povero di fibre e ristagna nel tratto intestinale.

      La salute dell'intestino, e dell'organismo in genere, è mantenuta da una dieta in cui sono ridotti drasticamente i cibi raffinati (carboidrati raffinati e zuccheri bianchi).

    • Zuccheri raffinati nemici dell'intestino

      simona vignali stitichezza alimentazione zuccheri raffinatiGli zuccheri raffinati come lo zucchero bianco sono acerrimi nemici dell'intestino. E' necessario ridurre nella dieta la percentuale di cibi raffinati (zuccheri e farine raffinate) e aumentare l'introito di cibi integrali consumando alimenti grezzi, preferibilmente associati ai probiotici. Gli zuccheri raffinati sono causa di irritazione dell'intestino e fermentazione al suo interno e ciò crea fastidiosi disturbi legati all'aria o gas.

      Inoltre lo zucchero bianco crea uno stato di acidificazione interna che provoca infiammazione. Sposta il pH verso uno stato acido che rende difficile lo smaltimento delle tossine e turba l'equilibrio dell'organismo.  Lo zucchero bianco essendo raffinato è privo di fibre e non aiuta le funzioni dell'intestino.

      Lo zucchero integrale invece è ricco di minerali e di fibre quindi più adatto alla salute dell'intestino.

    • Consigli alimentari per un intestino sano

      simona vignali stitichezza alimentazione consigliI migliori consigli alimentari per un intestino sano sono quelli che puoi applicare ogni giorno: riguardano come condire e cosa bere per 7 giorni.

      • Per condire usa olio extravergine d'oliva o di semi di lino: bastano 3 cucchiaini al giorno sulle varie portate
      • Per macchiare il caffè (o da bere a colazione), privilegia il latte vegetale (soia, mandorle, riso, avena): non infiamma l'intestino, è più digeribile e non dà intolleranze alimentari
      • Invece del sale, usa il gomasio, un mix di semi di sesamo e sale grezzo che non irrita l'intestino
      • Per dolcificare usa il malto di riso ed evita lo zucchero bianco: provoca costipazione intestinale
      • Ai pasti bevi acqua naturale (meglio se ionizzata alcalina) o succo di mela trasparente
    • Acqua
    • Infusi
    • Frappe'
    • Idrata la tua regolarità

      simona vignali stipsi bere acqua idratazioneInsieme ai cibi ricchi di fibre, è necessario introdurre nel corpo più liquidi, soprattutto acqua, meglio se ionizzata e alcalina.

      Le fibre alimentari contenute negli alimenti assorbono grandi quantità di acqua, aumentando il contenuto intestinale.

      Al colon arrivano più o meno 1,2 litri di liquidi (fibre, sodioacqua). Se il quantitativo di acqua è maggiore, le feci saranno di consistenza morbida, non a "scibale caprina" (come le capre!).

      Se la dieta non è vegetariana ma onnivora, sarà necessario bere circa 2 litri di acqua e
      assumere molte fibre. La corretta idratazione, unita a una dieta riccha di fibre, farà crescere la flora intestinale del tipo fermentativo e non putrefattivo, cosa che accade quando le feci ristagnano per qualche giorno (o più!) se la dieta è prevaletemente a base di carne.

      Simona Vignali consiglia

      La Naturopatia Funzionale Integrata consiglia:

      Assumere 8-10 grossi bicchieri di acqua al giorno, e introdurre una "dose"quotidiana di fibre di almeno 20-35 gr., assunta tramite l'alimentazione.

      Le fibre aiutano a evitare la formazione e soprattutto il ristagno di fecalomi. Una corretta idratazione permette alle masse fecali molto dure (bloccate nella parte bassa del retto) di essere espulse correttamente.

      Per depurare e riattivare l'intestino è indispensabile seguire una dieta con un apporto bilanciato di fibre e di liquidi.

    • Infusi per i diversi tipi di stitichezza

      simona vignali stitichezza idratazione infusi psillioBevi gli infusi che ti aiutano a migliorare i diversi tipi di stitichezza! Quando l'intestino soffre di stipsi, utilizza psillio, rabarbaro e finocchio.

      • Lo psillio per la stipsi cronica

      Lo psillio è una pianta erbacea d'origine cinese che ha dei semi ricchissimi di mucillagine. Una volta arrivati nell'intestino, formano uno strato lubrificante che facilita il transito.

      Poni 1-2 cucchiaini di semi di psillio in 200 cc di acqua bollente, lascia in infusione 30 minuti, fai raffreddare e bevi la parte liquida; subito dopo assumi un bicchiere di acqua naturale (meglio se acqua ionizzata alcalina).

      • Il rabarbaro cinese per la stitichezza occasionale

      Il rabarbaro agisce sia stimolando la motilità intestinale che aumentando il contenuto di acqua dell'intestino crasso.

      Poni 1-2 g di radice di rabarbaro polverizzata in 150 mi di acqua bollente, filtra e bevi alla sera. E controindicata l'assunzione in gravidanza e in allattamento, in presenza di ostruzione intestinale e di coliche.

      • Semi di finocchio per il meteorismo (aria nell'intestino)

      I semi di finocchio sono utilizzati per la cura dei disturbi digestivi, nel meteorismo e nei dolori spasmodici sia dello stomaco che dell'intestino.

      Fai sobbollire per una decina di minuti 2-5 g di semidi finocchio in 250 cc di acqua, dopo averli schiacciati leggermente.

    • Frappe' di manna contro la stitichezza

      simona vignali stitichezza idratazione manna frappeIl frappè di manna è molto efficace contro la stitichezza, favorendo la peristalsi intestinale.

      Ecco la ricetta per il frappé anti stipsi da assumere a colazione o come spezza fame:

      • contiene fibre (presenti nei datteri, nella banana e nella crusca, che hanno la capacità di regolarizzare e disinfiammare l'intestino)
      • contiene probiotici (contenuti nello yogurt)
      • contiene manna (una linfa zuccherina estratta dal frassino che ha un'azione purificante e dolcemente lassativa)

      Ricetta per il frappè anti stitichezza

      1. Metti nel frullatore un vasetto di yogurt naturale senza zucchero
      2. Aggiungi un bicchiere di latte di mandorle
      3. Aggiungi  4 datteri, mezza banana, un cucchiaino di crusca
      4. Infine versa una bustina di manna (che trovi in erboristeria)
    • Respirazione
    • Massaggio
    • Erbe
    • Acqua
    • Respirazione

      simona vignali respirazione diaframmatica rimedi stitichezzaChi soffre di stipsi (stitichezza) in modo cronico ha una peristalsi intestinale molto rallentata. Un modo efficace di riattivarla è imparare a praticare una "respirazione addominale o diaframmatica" (perchè coinvolge il diaframma, il muscolo che separa la cavità toracica da quella addominale).

      Simona Vignali consiglia

      Regalati un efficacissimo esercizio di rilassamento con la respirazione addominale, utile al tuo intestino crasso, praticandolo anche solo 5 minuti la mattino e 5 minuti la sera.

      • Sdraiati per terra su un materassino in gomma da yoga in una stanza tranquilla e confortevole, appoggia la mano destra sull'addome e la mano sinistra sul torace, al centro dello sterno
      • Chiudi gli occchi e rilassati, cominciando a inspirare ed espirare profondamente con il naso
      • Inspira riempiendo l'addome come un palloncino, facendo sollevare l'ombelico in direzione del soffitto (puoi iniziare con un'inspirazione di 2-3 secondi)
      • Trattieni il fiato per 2-3 secondi
      • Espira portando l'addome verso l'interno, facendo abbassare l'ombelico in direzione della colonna vertebrale (l'espirazione all'inizio può durare 2-3 secondi)
      • Trattieni il fiato per 2-3 secondi e riprendi inspirando nuovamente

      E' un esercizio per l'intestino semplice ed efficace che, con un po' di pratica, si può eseguire anche da seduti come momento per rilassarti e ricaricare le pile, in ogni momento della giornata.

    • Massaggio addominale dell'intestino

      simona vignali stitichezza rimedi massaggioIl massaggio addominale dell'intestino aiuta a riattivarlo in caso di stitichezza e aumenta gli effetti benefici della respirazione addominale (o respirazione diaframmatica).

      Questo massaggio profondo si esegue con il palmo della mano aperta, completamente aderente alla pelle, dalla base del palmo ai polpastrelli.

      I movimenti circolari attorno all'ombelico seguono il senso fisiologico dell'intestino, cioè da destra verso sinistra (senso orario) e vanno ripetuti per una cinquantina di volte.

      Simona Vignali consiglia

      Prima del massaggio addominale dell'intestino, ungi l'addome con un cucchiaio di olio di germe di grano e 5 gocce di olio essenziale di timo, beneficerai di un effetto tonificante e anti putrefattivo.

      Infatti lo sfregamento costante e deciso delle mani sull'addome durante il massaggio produce calore e smuove i ristagni di feciscorie bloccate e incrostate soprattutto nelle anse del colon.

    • Erbe lassative in fitoterapia

      Le erbe lassative in fitoterapia sono rimedi naturali per la stitichezza. Infatti alcune piante hanno un'azione lassativa più o meno forte (l'effetto si riscontra nell'arco di 6/8 ore) e possono essere utilizzate in caso di intestino pigro senza effetti collaterali particolari.

      Il loro impiego deve essere saltuario, non deve portare alla formazione di feci liquide e devono essere rispettate le dosi ed i tempi di assunzione.

      Frangula, senna e aloe

      La frangula (Rhamnus frangula corteccia), la senna (Cassia augustifolia) e l'aloe (Aloe ferox) sono le erbe lassative più famose. A queste erbe spesso vengono associate delle piante coadiuvanti che completano la loro azione.

      Frangula, senna e aloe hanno effetto lassativo: sono vere e proprie piante medicinali note fin dall'antichità e molto studiate dalla moderna fitoterapia.

      La senna e la stitichezza

      simona vignali stitichezza rimedi erbe sennaStitichezza: la senna è una pianta delle leguminose, originaria dell'India, del Nord Africa e del sud dell'Arabia. Vengono utilizzate le foglie e i frutti che contengono glicosidi (derivati dell'antracene), noti per il loro effetto purgante. La senna può essere un po' irritante pertanto il suo uso deve essere assolutamente saltuario. La senna non va usata in gravidanza o allattamento, sui bambini, in caso di emorroidi e durante il ciclo mestruale.

      L'aloe e la stipsi

      simona vignali stitichezza rimedi erbe aloeStipsi: l'aloe è una pianta originaria dell'Africa meridionale e orientale di cui si utilizzano il lattice ed il gel. Il latte è ricco di eterosidi antracenici responsabili dell'azione lassativa, mentre il gel ha proprietà emollienti e protettive. I composti contenuti nel lattice sono sostanze glicosilate che svolgono un'azione di accelerazione del transito intestinale e di aumento di secrezione acquosa da parte delle pareti che rivestono il colon.

      La senna e l'aloe sono piante sicure e spesso si trovano insieme in prodotti preparati ad hoc. Si devono assumere alla sera per avere l'effetto il mattino seguente.

    • Stitichezza? Bere tanta acqua

      simona vignali stitichezza rimedi acquaIn caso di stitichezza serve bere tanta acqua. Infatti il giusto apporto di liquidi deve aggirarsi mediamente intorno a 1,5 litri di acqua libera e 1 litro di acqua legata.

      Acqua libera o in forma diretta:

      • semplice acqua che si beve, pura o magari addizionata di aromi naturali come gli infusi o le tisane

      Acqua legata o informa indiretta:

      • acqua che si assume tramite gli alimenti di origine vegetale o animale: frutta e verdura sono particolarmente ricche di acqua

      Stipsi e cattaiva idratazione

      Stipsi e cattiva idratazione sono in forte correlazione. Ogni giorno espelliamo 2,5 litri di acqua attraverso:

      • urina
      • sudore
      • liquidi nelle feci
      • vapore acqueo attraverso la pelle

      Il bilancio idrico deve essere sempre pari, mai in deficit. Il corpo a cui non viene fornita sufficiente acqua, è costretto a prelevarla dagli strati più interni, rendendo i liquidi organici molto spessi e vischiosi.

      Per chi soffre di stitichezza, questo tipo di situazione non permette che le funzioni organiche dell'intestino si svolgano con la necessaria fluidità, perché manca la parte liquida che funge da solvente per attivare le diverse reazioni chimiche ed enzimatiche, con un conseguente  indebolimento e ristagno tossinico nel colon.

    • Idrocolon terapia e igiene intestinale

      idrocolon.jpg" alt="simona vignali stitichezza rimedi idrocolon" width="200" height="138" border="0" />L'idrocolon terapia è un lavaggio profondo (ma molto soft) dell'intestino crasso. L'idroterapia del colon è una pratica che aiuta l'intestino a liberarsi delle tossine accumulate nel tempo. Infatti anche quando l'intestino è regolare, al suo interno rimangono sempre scorie.

      L'intestino di una persona stitica è molto intasato di tossine (cadaverina, putrescina, fenolo, scatolo, composti dell'idrogeno solforato, acido butirrico, etc.) e scorie (fecalomi, muco, residui del cibo etc.), ancor più di chi evacuo con regolarità.

      Al giorno d'oggi ci nutriamo prevalentemente di cibo industriale raffinato che una volta ingerito, si trasforma in una materia appiccicosa e ostile all'intestino.

      Eliminare i veleni

      Passano gli anni e i ristagni si depositano lungo le pareti del colon e si seccano, formando delle vere e proprie incrostazioni nelle anse intestinali.

      Le anse intestinali vengono ostruite dalle tossine, dando origine a dilatazione, gonfiore, fermentazione batterica e addome dolente, oltre alla comprensibile alterazione della flora intestinale.

      L'idrocolonterapia, ripulendo dalle scorie e dal muco, disintossica e favorisce il ripristino di una buona funzionalità (e regolarità!) dell'intestino stitico.

    • Come si svolge l'idrocolon terapia?

      simona vignali stitichezza idrocolon sedutaL’idrocolon terapia si svolge con una speciale apparecchiatura. E' un trattamento indolore, completamente asettico e confortevole.

      1. La persona che riceve il trattamento di l'idrocolon rimane comodamente sdraiata sul lettino in posizione supina
      2. L’apparecchio è collegato a una cannula rettale che regola sia il flusso di acqua in entrata (a bassa pressione) sia lo scarico che allontana l’acqua e il contenuto intestinale sciolto o solido (feci, scorie, tossine, muco)
      3. Il trattamento viene eseguito da un terapeuta che aziona i comandi di entrata ed uscita
      4. l'operatore esegue un massaggio addominale sul ventre per facilitare l’eliminazione delle scorie e stimolare i punti riflessi dell’addome
      5. la leggera ma costante pressione dell’acqua coinvolge il colon discendente, il colon trasverso fino al colon ascendente che non sarebbero raggiungibili da un normale clistere (enteroclisma da viaggio)

      Il protocollo della Naturopatia Funzionale Integrata® prevede da sei a dieci sedute, una ogni 1-2-3 settimane a seconda dei casi,  per una pulizia profonda di base e poi un mantenimento con una o due sedute ogni cambio di stagione.

      Simona Vignali consiglia

      Di solito dopo il quarto trattamento si testimoniano gli sblocchi più abbondanti di materiale fecale.  Attenzione: per la pulizia di base non effettuare mai un unico trattamento isolato e non lasciare trascorrere più di un mese tra una seduta e l’altra.

      La sensazione di leggerezza, sgonfiore, freschezza e sollievo che si prova dopo ogni seduta non è paragonabile a nessun altro trattamento. Inoltre il beneficio e i risultati sono immediati!

    • Disidratazione e stitichezza

      simona vignali stitichezza idrocolon idratazioneLa disidratazione è una delle cause della stitichezza. Quando il corpo non è abbastanza idratato si entra in uno stato di disidratazione progressiva e diffusa, di tipo cronico.  Il sangue, che è formato per l'83% di acqua, diventa vischioso e rende difficoltosa la circolazione, soprattutto a livello cerebrale.

      Disidratazione e ossigenazione cellulare

      La disidratazione causa una diminuzione dell'ossigenazione cellulare, che rallenta le funzioni cerebrali, la concentrazione e l’attenzione. I muscoli si contraggono, causando un progressivo e diffuso senso di stanchezza. A una riduzione del 4% di acqua nell'organismo corrisponde mediamente un calo del 20-30% della prestazione.

      In questi casi la disidratazione non mette in pericolo di vita, ma è sufficiente per abbassare la vitalità e la funzionalità di tutti gli organi e sistemi (contribuendo a rendere l'intestino stitico) abbassando  notevolmente la qualità della vita. Non solo dal punto di vista fisico, ma anche psicologico.

      Rifletti: Quanti disagi o disturbi dell’umore diagnosticati come depressione sono invece sintomi di uno stato di disidratazione?

      La sete è la più grande amica della salute, ci salva da numerosi inconvenienti. Quando si avverte lo stimolo della sete, il corpo è già sotto stress e lancia i suoi segnali d'allarme. La disidratazione comincia prima a livello intracellulare, ovvero all’interno delle cellule poi, esaurite le riserve metaboliche a cui attingere, l'organismo che ha bisogno di acqua la deve inevitabilmente sottrarre al sangue, a discapito del suo volume e della sua quantità.