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Ridurre il consumo di sale
con l'aiuto della Naturopatia

Nella dieta e nella cucina a cui siamo abituati - a casa, nei ristoranti e bar - il sale è sempre presente, spesso in eccesso. L'abuso di sale è una delle maggiori cause di disturbi del cuore e ipertensione arteriosa, ma con semplici accorgimenti e i consigli dell'Alimentazione naturopatica lo si può ridurre facilmente, senza rinunciare al gusto.

simona vignali naturopatia saleIl sale è un elemento nutrizionale di grande importanza ma sempre più spesso se ne fa un uso e consumo smodato che finisce con arrecare gravi danni alla nostra salute. 

Il sale non raffinato contiene una serie di oligoelementi molto importanti quali sodio,  potassio, magnesio, calcio, zinco, rame, fosforo, zolfo, calcio, bromo, carbonio, silicio, fluoro, iodio e cloro ma molti di questi vanno persi durante i moderni processi di raffinazione che ci lasciano in pratica con del cloruro di sodio, a cui vengono aggiunti magnesio carbonato, sodio carbonato, potassio iodale e destrosio, una forma di zucchero che stabilizza lo iodio, elemento che viene aggiunto chimicamente anche nel caso del sale iodato.

Meglio il sale integrale

È quindi sempre preferibile consumare sale marino integrale, che non ha subito i processi di raffinazione e conserva tutti i minerali che vi abbiamo elencato ma è comunque di vitale importanza diminuire il nostro consumo quotidiano: secondo alcune stime infatti l’italiano medio assume ogni giorno circa dieci volte tanto il quantitativo necessario, fatto che porta a inevitabili scompensi.

Disturbi legati al consumo eccessivo di sale

Le patologie più comunemente legate a un eccessivo apporto di sale sono l’ipertensione e l’osteoporosi: questa seconda avviene in quanto il sodio in eccesso favorisce l’espulsione renale di calcio con ovvie conseguenze sulle ossa.

Altri effetti collegati a un eccessivo consumo di sale sono un aumento dei rischi di ictus e una certa incidenza indiretta sull’obesità per via della sete indotta dai cibi salati, che spesso viene placata con bevande gassate e zuccherate.

Cibi che contengono sale

Non si dovrebbero quindi consumare all’incirca più di 6 g di sale al giorno, ma non sempre è facile valutare la quantità perché il sale si nasconde in una serie di alimenti alcuni dei quali insospettabili:

  • Dadi ed estratti di ogni tipo;
  • Insaccati, salumi, carne e pesci conservati e formaggi;
  • Gran parte dei classici snack da aperitivo (olive, noccioline, ecc);
  • Gran parte delle salse;
  • Sottaceti e metodi simili di conservazione;
  • Buona parte dei prodotti da forno;
  • Gran parte dei cibi precotti e delle buste da scongelare;

Il sale è presente in abbondanza anche in alcune sostanze che vengono usate come suoi sostituti, quali il miso o il gomasio quindi bisogna prestare attenzione anche in questi casi.

Alimentazione naturopatica per ridurre il sale nella dieta

Per diminuire il consumo del sale è consigliabile seguire un programma nutrizionale specifico che valuti il regime alimentare di ciascuno; come nutrizionsita suggerisco sempre le variazioni più adatte, ma è possibile comunque ricorrere a una serie di accorgimenti di carattere generale per migliorare da subito il proprio benessere.

Per insaporire il cibo si può utilizzare sale alle erbe piuttosto che sale puro, oppure introdurre spezie diverse al posto del sale, cercando di ricorrere anche a limone e aceto per esaltare la sapidità di alcuni alimenti.

Provare a consumare frutta secca al posto dei vari snack salati, ricorrere a sali alternativi come quello di rocca e quelli con maggiore contenuto di potassio, eliminare insaccati e cibi conservati e, come condotta generale, abituarsi a una cucina che impieghi meno sale, condotta che non solo sarà salutare ma vi aprirà un nuovo mondo di cibi da gustare e un nuovo modo di gustare i cibi: non più tirannizzate dal sale, le vostre papille gustative coglieranno sfumature diverse e sapranno apprezzare spezie e condimenti di vario tipo.

 

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