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Acqua di rubinetto, acqua in bottiglia e depuratori d'acqua domestici

Quale e quanta acqua bere per favorire idratazione e depurazione? Acqua in bottiglia o acqua di rubinetto? La qualità dell'acqua si può migliorare con i depuratori d'acqua domestici: osmosi inversa, caraffe, ionizzatori, alcalinizzatori, addolcitori sono validi strumenti di cui è sempre più necessario dotarsi.

bere acqua bottiglia simona vignali naturopata milanoAcqua in bottiglia è uguale a salute?

Acqua in bottiglia. La maggior parte delle comuni acque da tavola in commercio pone alcuni problemi. Possono sovraccaricare l'organismo con la presenza di alcuni elementi non metabolizzabili a livello cellulare, andando a gravare sul sistema emuntoriale o modificare l'equilibrio acido-basico del terreno biologico. In ogni caso, se la biocompatibilità è ridotta, l'acqua non riesce a ottimizzare il processo d'idratazione. Siccome la corretta idratazione prevede il ricambio idrico, è meglio consumare acque ipotoniche, iposaline o oligominerali per una migliore assimilazione dell’acqua.

Ecco i parametri chimici di biocompatibilità:

  • residuo fisso a 180°, deve misurare meno di 50 mg perché l’acqua sia tendenzialmente leggera
  • pH - da 6 in su quindi neutro o quasi alcalino.
  • Assenza di nitriti, fosfati, ammoniaca
  • Ipotonica, o meglio oligominerale o "minimamente mineralizzata" secondo la denominazione ministeriale.

depuratore acqua rubinetto bere simona vignaliAcqua di rubinetto a tutto cloro?

Acqua di rubinetto. Se l'acqua di rubinetto è troppo carica di residui minerali inorganici non assimilabili, può risultare tossica per la presenza di sostanze non metabolizzabili, che dovranno a loro volta essere espulse, con un sovraccarico degli organi emuntori. In questo caso l’acqua può contribuire a peggiorare quei problemi che dovrebbe invece risolvere.

Questo è il destino della maggior parte delle comuni acque municipali che sgorgano dai rubinetti di casa; non tanto per la qualità dell’acqua, che analizzata nelle cisterne dell’acquedotto risulta perfetta, ma per la qualità delle condutture che la trasportano fino a casa: tubi vecchi di decine di anni, mai puliti, pieni di ruggine e residui organici. Inoltre sebbene l’acqua degli acquedotti subisca continui controlli dal punto di vista batteriologico, non viene filtrata a sufficienza dai minerali inorganici e le sostanze come nitrati, nitriti, fosfati, idrogeno solforato, pesticidi, cloro, ammoniaca, residui di antibiotici e addirittura ormoni e tracce di droga.

Le acque domestiche sono spesso cariche d'elementi tossici per l'organismo, poiché il livello di potabilità segue in genere più regole politiche che bioecologiche: i parametri di tossicità possono, infatti, essere modificati in base a circostanze geografico-sociali e non in virtù delle oggettive qualità intrinseche dell’acqua o delle esigenze salutistiche della popolazione. La situazione cambia utilizzando le cosiddette "apparecchiature ad uso domestico per il trattamento di acque potabili".
Sono impianti di trattamento domestico delle acque in grado di modificare alcune caratteristiche dell'acqua come la durezza e di rimuovere eventuali residui chimici indesiderati.

Come depurare l'acqua in casa?

La scelta del sistema di "depurazione" deve essere effettuata in modo oculato in quanto si rischia di avere l'effetto opposto e peggiorare la qualità dell'acqua. Un semplice esempio è l'applicazione di addolcitori per un'acqua già leggera (con durezza dell'acqua 15 -20 °F); in questo caso si rischia di abbassarne eccessivamente la durezza e di ottenere un’acqua priva di calcio e magnesio, che sono essenziali per il metabolismo dell'uomo.
Se scelte con i giusti criteri e adeguatamente dimensionate, le apparecchiature ad uso domestico per il trattamento di acque potabili possono portare benefici qualitativi all'acqua del rubinetto. Ecco le varie tipologie e le loro caratteristiche.

depuratore acqua filtro carbone attivo simona vignaliSistemi con filtri domestici a carboni attivi 

Sistemi con filtri domestici a carboni attivi. Questi filtri contengono carbone attivo, di origine vegetale o minerale, che trattengono inquinanti chimici, sali, pesticidi, solventi industriali, cloro e i cattivi sapori da esso provocati. I filtri a carbone attivo non hanno tuttavia effetto sui batteri, sui nitrati, sui nitriti, sui metalli pesanti, sui residui di farmaci come antibiotici o ormoni. Il problema principale di questo tipo di apparecchiature risulta la contaminazione batterica dovuta a scarsa o non corretta manutenzione. Spesso si ricorre a sistemi di disinfezione a base di raggi UV, ozono o argento che devono agire sul filtro stesso al termine della filtrazione. Solo raramente i sistemi in commercio sono dotati di tali sistemi di disinfezione. Per questa ragione è necessario avere cura del filtro, tenere l'apparecchio in un luogo fresco, cambiare il filtro frequentemente e seguire attentamente le istruzioni di manutenzione.

Sistemi basati su filtri portatili

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Sistemi basati su filtri portatili. La caraffa per filtrare l'acqua è il filtro portatile più comune ma non per questo il più efficace. Queste caraffe sono generalmente dotate di due parti comunicanti tra loro tramite un filtro rimovibile. Riempiendo la parte superiore l'acqua scende in pochi secondi nella parte sottostante passando attraverso il filtro e rimanendo così pronta per il consumo. Il filtro solitamente è a base di carbone attivo che assorbe calcio, magnesio, cloro, pesticidi e agenti inquinanti organici migliorando l'odore e il sapore dell'acqua. Utilizzare le caraffe filtranti può essere un buon modo per risparmiare e inquinare meno, evitando l'accumulo di bottiglie di plastica ma è importante ricordare che se non si effettua una pulizia quotidiana della brocca, si rischia di favorire la proliferazione batterica e di peggiorare la qualità dell'acqua stessa. Per questo è consigliabile tenere la caraffa piena in frigorifero e consumare l'acqua in giornata, sostituire i filtri con la giusta frequenza e non lasciare acqua residua nella caraffa per lungo tempo.

Attenzione: le caraffe migliorano l'acqua se questa non presenta problemi di inquinanti ingenti, ma talvolta non sono efficaci verso alcuni contaminanti come nitrati e nitriti e possono anche impoverire troppo l'acqua di sali.

osmosi inversa bere acqua depurata simona vignaliSistemi ad osmosi inversa

Sistemi ad osmosi inversa. L'osmosi inversa è un processo in cui, mediante una certa pressione indotta, si crea un passaggio di molecole da una soluzione più concentrata a una meno concentrata. L’osmosi inversa è il passaggio dell'acqua attraverso una membrana semipermeabile, che porta le sostanze indesiderate in una sorta di serbatoio specifico. L'acqua del rubinetto viene cosi separata in due flussi: l'acqua purificata da una parte e l'acqua scartata, ricca di sali e soluti, dall'altra. Si calcola che in questo passaggio viene perso circa il 92% dei minerali e degli inquinanti organici ed inorganici. I filtri a osmosi inversa sono ideali per abbattere metalli pesanti, agenti chimici, nitrati e nitriti, minerali e migliorare odore e sapore dell'acqua di rubinetto. L'osmosi inversa ha spesso costi elevati e richiede manutenzioni periodiche. Nonostante rappresenti il meccanismo di filtrazione più comune, il filtro a osmosi inversa implica uno scarto di acqua notevole in rapporto all'acqua pura ottenuta, e spesso una eccessiva depurazione di tutti i minerali, anche quelli benefici per la salute.

Sistemi di filtrazione verticale

Sistemi di filtrazione verticale. In commercio sono disponibili apparecchiature "chiuse" di filtrazione, spesso inserite in elettrodomestici tipo frigoriferi e combinate con sistemi di gasatura delle acque. Molti di questi hanno semplici filtri a carbone attivo e quindi sono simili alle caraffe; tuttavia alcuni sono dotati di lampade UV disinfettanti che migliorano la qualità microbiologica dell'acqua e comunque riducono il rischio di contaminazione. Alcuni di questi sistemi di trattamento hanno filtri speciali diretti verso metalli o specifici elementi. È importante capire quali sono le loro caratteristiche e scegliere il più idoneo in base alla composizione dell'acqua che si intende trattare.

addolcitori acqua depurazione simona vignali naturopatiaAddolcitori

Addolcitori. Gli addolcitori sono progettati per agire sulla durezza dell'acqua e svolgono un azione di decalcificazione. Gli ioni calcio e magnesio presenti naturalmente nell'acqua, responsabili della formazione del calcare, vengono sostituiti con ioni di sodio. L'acqua, privata del carbonato di calcio, perde la sua durezza iniziale e diventa "più dolce". Un addolcitore risulta utile solo quando l'acqua è veramente dura, in generale superiore a 40 - 50 °F.

Se si applica un addolcitore a un acqua mediamente o poco dure si rischia di rendere l'acqua poco salutare sia per la sua scarsità di ioni calcio e magnesio, importanti soprattutto per bambini e anziani, sia perché alcuni materiali, come parti dell'impianto o stoviglie, a contatto con acqua troppo addolcita rilasciano elementi in sospensione che possono contaminare l'acqua. Tra le tecnologie maggiormente impiegate per l'addolcimento delle acque domestiche vi sono i filtri domestici a scambio ionico. I filtri a scambio ionico riescono a eliminare anche nichel, bario, cobalto e altri metalli pesanti, ma non agiscono su solventi organici e altri contaminanti.

bere acqua alcalina simona vignali naturopata milanoIonizzatori e alcalinizzatori

Ionizzatori e alcalinizzatori. Ionizzatori e alcalinizzatori sono strumenti per uso domestico che svolgono diverse funzioni nei confronti dell’acqua di rubinetto. Prima di tutto la depurano, e in base alla tipologia dei filtri possono eliminare anche i metalli pesanti e la quasi totalità degli elementi chimici presenti e dannosi per la salute. Lo ionizzatore produce un effetto diretto anche sul pH dell’acqua. L’apparecchio ha due camere: una con l'elettrodo positivo, l'altra con l'elettrodo negativo. L'elettrodo negativo attira nella sua camera i minerali positivi che sono alcalini (basici), mentre l'elettrodo positivo attira i minerali negativi che sono acidi. Le due camere sono inoltre separate da una membrana speciale con fori molto piccoli, così piccoli che le molecole di acqua di solito organizzate in grandi raggruppamenti (cluster) non riescono ad attraversarla, ma sono grandi abbastanza per far passare i minerali inorganici, che risultano ionizzati. La dimensione del cluster dell'acqua ionizzata è di circa metà rispetto all'acqua di rubinetto o di fonte, e questo la rende più biocompatibile e sembra facilitare il potere di idratazione. Nella camera con l'elettrodo positivo si crea acqua acida e nella camera con elettrodo negativo si crea acqua ionizzata alcalina. L’acqua ionizzata e alcalina vanta diverse proprietà: è più vitale e quindi bio-compatibile, essendo carica di ioni negativi svolge un effetto antiossidante, favorisce il riequilibrio del pH portandolo da acido ad alcalino.

Acqua ionizzata alcalina contro i radicali liberi

Un'altra qualità dell’acqua ionizzata alcalina è rappresentata dalla presenza di ioni di ossigeno a carica negativa (OH-). 

Sono molecole di ossigeno che possiedono un elettrone extra, come tutti gli antiossidanti tipo vitamina A, C o E. 

Questi ioni annullano i radicali liberi e alimentano il corpo con più ossigeno ed energia. 

L'ossigeno contrasta i virus, i batteri, le cellule cancerogene, inoltre trasporta ed elimina dall’organismo i residui acidi dai tessuti.

acqua alcalina ionizzata attiva simona vignali consulenza naturopatiaLa tua acqua è biocompatibile?

Il ritmo e lo stile di vita di oggi sono molto accelerati e provocano un aumento delle reazioni metaboliche e una maggiore sudorazione. Inoltre l’alimentazione industriale genera tossine molto grossolane, che richiedono un ulteriore apporto di liquidi per essere eliminate. E’ sicuramente utile aumentare il consumo di acqua e migliorarne la qualità, utilizzando acque biocompatibili, per favorire la depurazione del corpo dalle sostanze tossiche, senza sovraffaticarlo con l’acqua stessa. Tuttavia l'abitudine a bere importanti quantità di acqua fuori pasto non è frequente, come non lo è l'attenzione alla qualità stessa dell'acqua.

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