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Paralisi del plesso brachiale: i rimedi naturali in Naturopatia. Leggi i consigli di Simona Vignali Naturopata esperto cervicobrachialgia e sintomi

La Naturopatia offre una cura globale della salute utile per stare meglio anche in caso di paralisi del nervo brachiale. Leggi i miei consigli di Naturopatia con soluzioni, rimedi e cure naturali. Prova l’alimentazione sana che può depurare, nutrire bene e migliorare la salute anche in caso di paralisi del nervo brachiale. Trova la descrizione dei sintomi e delle cause della paralisi del nervo brachiale. Contattami se desideri una consulenza con un naturopata esperto in soluzioni naturali e personalizzate per migliorare la tua salute.

Cos'è la paralisi del plesso brachiale

Le problematiche che si riscontrano in merito al plesso brachiale (plesso nervoso formato dai rami anteriori dei nervi spinali C5-C8, T1-T2 e C4) sono causate da uno stiramento per distocia di spalla (il bambino rimane incastrato con le spalle nel bacino della madre), o presentazione podalica (il bambino si presenta al parto con i glutei o i piedi), o iperabduzione del collo (eccessivo allontanamento del collo dal suo asse quando il bambino si presenta dalla parte della testa). Il plesso brachiale viene danneggiato per l’effetto di uno stiramento, un’emorragia o lacerazione del nervo o della sua radice, o distacco delle radici che compromette il midollo cervicale. I danni al plesso brachiale si manifestano sottoforma di danni traumatici (come  fratture della clavicola, dell'omero o sublussazioni della spalla o delle vertebre cervicali).

I muscoli coinvolti nella paralisi del plesso brachiale superiore (C5-C6) sono quelli di spalle e gomito, mentre nella paralisi del plesso brachiale inferiore (C7-8 e T1) i muscoli coinvolti sono principalamente quelli dell’avambraccio e della mano. In base al tipo di danno della radice del nervo e della muscolatura interessata, si hanno prognosi differenti.

Un esempio di lesione al plesso brachiale superiore è la paralisi di Erb, in cui si verifica l’adduzione e rotazione interna della spalla e pronazione dell’avambraccio, con casi frequenti di paralisi omolaterale del diaframma. La paralisi di Erb prevede un trattamento che parte dalla prima settimana di vita ed è basato sulla protezione della spalla attraverso l’immobilizzazione del braccio (sopra l’addome) per evitare moviementi eccessivi, mentre la prevenzione delle contratture prevede esercizi di mobilità passiva sulle articolazioni interessate.

Un esempio di lesione al plesso brachiale inferiore è la paralisi di Klumpke che si manifesta con la paralisi della mano e del polso. La paralisi è spesso associata alla sindrome di Honer (miosi, ptosi, anidrosi facciali) dallo stesso lato delle articolazioni colpite dalla lesione. La paralisi di Klumpke prevede come trattamento solamente gli esercizi di mobilità passiva.

Le paralisi di Erb e di Klumpke non comportano una perdita di sensibilità elevata e, solitamente, le condizioni migliorano rapidamente, anche se i deficit motori possono non risolversi in breve tempo. Nel caso si superino i 3 mesi senza risultati concreti, risulta utile valutare l’estensione della lesione del plesso, delle radici e del midollo spinale cervicale, sottoponendo il neonato a una RMN (risonanza magnetica nucleare).

La RMN è necessaria quando si presenta una lesione a tutto il plesso brachiale e, in questo caso, sono presenti sia l’immobilità dell’arto interessato e spesso anche la perdita di sensibilità. anche se è da escludere la possibilità di guarigione, per prevenire le contratture sono utili gli esercizi di mobilità passiva.

Cause della paralisi del plesso brachiale

Sintomi della paralisi del plesso brachiale

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