Molti anni fa vivevo in India, facevo base in un villaggio del sud, e viaggiavo in lungo e in largo alla ricerca di me stessa. Scrivevo su pagine di bloc notes le mie impressioni e le mie intuizioni.

Molte sono andate perdute, ma oggi a sorpresa ho trovato una pagina volante.

C'era scritto questo: "Sono tristi mio padre e mia madre. E' triste la gente del mondo. Non voglio farmi contagiare dal dolore impresso su ogni volto, come il marchio indelebile di una colpa indimenticata, e mai commessa.

Io, a tutti quelli che incontro, vorrei chiedere se hanno scelto il loro destino, o se una strada come questa del villaggio li ha inghiottiti senza lotta."

Ottobre 1992