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Riconoscere il cibo industriale
per nutrirsi con coscienza

La nutrizione consapevole è uno dei cardini della Naturopatia Funzionale Integrata® e la base della Salute. Il cibo industriale è artificiale, conservato, non naturale: imparare a riconoscerlo è il primo passo per operare una scelta nutrizionale cosciente.

simona vignali caratteristiche cibo industrialeQuali sono le caratteristiche del cibo industriale? Come identificare quali cibi aiutano il nostro benessere e quali invece non ci fanno bene?

Ecco le nove principali caratteristiche del cibo industriale per meglio comprendere i motivi per i qual bisognerebbe formulare un nuovo regime alimentare, ricco di cibi naturali e con i giusti integratori naturali per colmare i possibili deficit nutrizionali.

Nove caratteristiche del "fake food"

  • Cibo artefatto
  • Cibo Morto
  • Cibo Stantio
  • Cibo monotono
  • Cibo tossico
  • Cibo eccessivo
  • Cibo Esogeno
  • Cibo insaporito artificialmente
  • Cibo complesso
  • Cibo artefatto

    Molto spesso gli alimenti vengono scomposti nei vari costituenti base (amidi, grassi, zuccheri, oli e proteine…) e qindi ricomposti a piacimento, creando prodotti che possono ricordare per aspetto e gusto l’ingrediente originale ma che non ne conservano affatto le qualità nutrizionali. Alcuni esempi possono essere concentrato di pomodoro, la polpa di granchio o molti formaggi fusi…

  • Cibo morto

    Non bisogna usare sinonimi che alleggeriscano il significato: il cibo industriale è cibo morto. I vari processi di conservazione, refrigerazione, disidratazione, additivi chimici e altro ancora possono ritardarne la composizione ma al prezzo di una perdita considerevole delle sue caratteristiche nutrizionali.

  • Cibo stantio

    Il cibo industriale è spesso conservato troppo a lungo, anche per anni. L’eliminazione di gran parte delle vitamine e minerali permette una conservazione più duratura ma ci lascia con un cibo privo di valore.

  • Cibo monotono

    l cibo industriale gioca tantissimo sulle illusioni create dalla variazione di forme, sapori e colori, ma in realtà il contenuto è sempre lo stesso. Entrate in un grande supermercato, nella corsia dei biscotti e dolci: file e file di prodotti all’apparenza diversi, biscotti, torte e merendine di ogni tipo, ma in realtà si tratta della stessa, monotona, ripetitiva combinazione di derivati del frumento più grassi più zuccheri. Additivi, coloranti, aromatici, consistenza e scelte della forma possono farceli sembrare diversi fra loro, ma non lo sono. La nostra alimentazione sarà di nseguenza non variata, esponendoci a rischi di carenze e intolleranze.

  • Cibo tossico

    Non tutti i veleni uccidono subito, ma l’accumulo di tossine nel corso degli anni può portare a gravi malattie croniche e degenerative. Gli additivi usati per esaltare il sapore dei cibi industriali sono ovviamente pensati unicamente per quello scopo e non vengono considerati molti effetti secondari nel corso del tempo. Ogni persona ingerisce circa 1,5 kg di additivi chimici all’anno, sostanze che si accumulano nell’organismo con effetti nocivi. Anche solo limitandoci ai due additivi più usati, zucchero e sale, ci troviamo di fronte a sostanze molto dannose se assimilate in quantità esagerate.

  • Cibo eccessivo

    Le statistiche riguardanti obesità e sovrappeso sono in continuo aumento, con gravi ricadute sulla salute del singolo individuo e sulle spese pubbliche. E il maggior responsabile è il cibo industriale, con i suoi eccessi di grassi e zuccheri.

  • Cibo esogeno

    Contenuti, maturazione e conservazione dei cibi variano a seconda dei luoghi di provenienza e si presume che un determinato cibo sia più adatto a persone nate e che abitano la stessa fascia climatica. Il cibo industriale elimina questa distinzione, rendendo tutto disponibile a tutti, con valori nutrizionali spesso non adatti alle nostre esigenze.

  • Cibo insaporito artificialmente

    Esaltatori di sapidità e aromi artificiali. Quante volte abbiamo letto o sentito queste parole? Si tratta di sostanze che mascherano il vero sapore del cibo e che permettono a una patatina fritta di avere il sapore di una mela o viceversa, impedendo ai nostri sensi e all’atavico istinto alimentare di selezionare e distinguere cibi sani da cibi dannosi.

  • Cibo complesso

    Provate a leggere alcune etichette di ingredienti di cibi industriali. Liste lunghissime di nomi complicati che impediscono ogni comprensione. Non sappiamo quel che  stiamo mangiando e l’effetto che avrà su di noi nel medio e lungo termine!

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