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Secondo la Naturopatia, quali sono i rimedi naturali, le cure naturali e lo stile di vita più sano per le ovaie? Leggi tutte le informazioni raccolte in questa sezione a cura di Simona Vignali, Naturopata, sulle ovaie, e i relativi disturbi come cisti ovariche, ovarite, distrofia ovarica e tumore alle ovaie, secondo la visione della Naturopatia.

  • Descrizione
  • Naturopatia
  • Psicosomatica
  • Sintomi
  • Rimedi Naturali
  • Alimenti
  • Approfondimento
  • Le ovaie in Naturopatia

    ovaieposizione ovaieAnatomia delle ovaie

    Le ovaie sono due ghiandole ormonali disposte a fianco dell’utero in maniera simmetrica. Ogni ovaio è grande come una mandorla e la sua funzione è duplice: produrre ogni mese le cellule germinali femminili dette ovociti, e secernere gli ormoni che regolano il ciclo riproduttivo, in particolare gli estrogeni e il progesterone. Ha un aspetto spugnoso di colore rosso, per la presenza di numerosi vasi che lo attraversano, i quali formano una sorta di tessuto che si riempie di sangue per favorire lo scoppio dei follicoli, detti anche ovociti. All'incirca dopo 14 giorni dall’ultima mestruazione avviene lo scoppio del nuovo follicolo, ovvero la "ovulazione". Nella prima metà del mese le ovaie  producono dei follicoli, anche più di uno, ma solo uno scoppierà per dar vita ad una nuova cellula uovo. Se questa cellula uovo viene fecondata entro 12-24 ore dall'ovulazione, allora inizia la gravidanza. Se non viene fecondata, dopo 12-24 ore muore e dopo 14 giorni viene espulsa tramite le mestruazioni.

  • Visione naturopatica delle ovaie

    Secondo la Naturopatia l’equilibrio ormonale femminile regolato dalle ovaie risente molto di due fattori: lo stress emotivo, che può alterare oppure bloccare il ciclo, e l’alimentazione che deve apportare tutte le sostanze necessarie al funzionamento regolare delle ovaie. Il fatto che la maggior parte delle donne, in particolare le più giovani, soffra di disturbi legati al ciclo, non significa che la sindrome pre mestruale o mestruale sia uno stato normale.  Basti pensare che i vari stadi del ciclo ormonale, in particolare l’ovulazione e la mestruazione, non dovrebbero procurare alcun sintomo!

  • Interpretazione psicosomatica delle ovaie

    I disturbi alle ovaie possono interessare le donne che non si sentono comprese dal loro amante, dal marito o, durante l’infanzia, dal padre. Durante il ciclo la donna diventa particolarmente sensibile e vulnerabile, quindi cresce in lei il bisogno di essere compresa e accudita dal partner. Se non trova la giusta risposta può manifestare diversi sintomi relativi alle ovaie, in particolare collegati alla sindrome premestruale.

  • Sintomi dei disturbi delle ovaie

    Quando l’equilibrio delle ovaie è alterato, nei giorni precedenti l'inizio delle mestruazioìni si può verificare ansia, irritabilità e depressione senza un motivo apparente, talvolta accompagnate da accumulo di liquidi, aumento della sensibilità al seno e altri sintomi causati dai cambiamenti ormonali.

  • Rimedi naturali per le ovaie

    Cosa sono le ovaie

    Le ovaie sono gli organi riproduttori femminili e sono ghiandole a secrezione interna, poste a fianco dell’utero. Nelle ovaie si forma una cellula denominata ovulo. A volte, durante l’ovulazione, si può presentare un dolore alle ovaie che si manifesta con sintomi specifici come delle fitte a livello ovarico e perdita di muco cervicale. Altre volte le ovaie si mostrano policistiche. In naturopatia le cause di questa sindrome sono ben note e circoscritte.

    Le cause dell’ovaio policistico in naturopatia

    In naturopatia la sindrome dell’ovaio policistico è quasi sempre collegata alla resistenza all’insulina, a uno squilibrio delle adrenali e a disfunzioni tiroidee. Uniti a una scarsa tolleranza al glucosio, si riscontra, nelle donne affette da questa sindrome, un anomalo profilo delle lipoproteine, alti livelli di colesterolo LDL e bassi livelli di HDL. In questo caso si può intervenire sicuramente con erbe ed estratti naturali che aiutano a combattere i sintomi dell’ovaio policistico.

    L’Agnocasto per la regolarità mestruale

    L’estratto di questa pianta viene utilizzato per trattare i sintomi della sindrome da ovaio policistico, soprattutto in presenza di squilibri ormonali ovvero di alterazioni di estrogeni, progesterone e prolattina. Le donne che soffrono di questa sindrome, presentano anche sintomi come tensione mammaria, cicli mestruali irregolari e ovulazione assente. L’Agnocasto abbassa i livelli squilibrati della prolattina ma aiuta anche a ristabilire la regolarità mestruale e a curare l’infertilità.

    Discorea Villosa: regolatore ormonale

    La Discorea Villosa è una pianta che contiene fitoestrogeni, simili agli estrogeni femminili. La diosgenina, il principio attivo contenuto, regolarizza la produzione ormonale e favorisce la produzione di DHEA, un ormone che frenando in parte l’invecchiamento, mantiene attivo il metabolismo. Questa pianta viene anche utilizzata in menopausa per evitare il sovrappeso.

    Angelica Sinensis per estrogeni in squilibrio

    Questa pianta contiene fitoestrogeni e può essere utilizzata in caso di alti o bassi livelli di estrogeni. Si può considerare un tonico uterino; viene utilizzata per curare la sindrome premestruale e la menorragia ed è molto apprezzata nella medicina cinese, tanto da essere consigliata per risolvere tutti i problemi legati agli squilibri ormonali femminili. L’attività terapeutica è data dal suo elevato contenuto di cumarine. L’Angelica ha anche un’azione spasmolitica, immunomodulante, analgesica e antibatterica.

    La Palmetta della Florida

    La Palmetta della Florida, nota anche come Serenoa Repens o Saw Palmetto, è una pianta che ha effetti curativi sull’ovaio policistico e sui sintomi correlati. Viene anche utilizzata in caso di mestruazioni dolorose. Sono presenti diversi acidi grassi come l’acido laurico, caprico, caprilico, miristico, oleico, linoleico, linolenico e palmitico. Questa pianta inibisce la produzione degli ormoni maschili, regolarizzando gli squilibri ormonali.

    Affidarsi ai consigli di un esperto

    Se hai la necessità di conoscere in modo più approfondito quali possono essere i rimedi naturali più adeguati al tuo caso, ti invito a contattarmi dal form di questa pagina per una domanda, o una consulenza di naturopatia on-line oppure in studio. Ti risponderò quanto prima.

  • I migliori alimenti per le ovaie

     

    Un’alimentazione corretta aiuta le ovaie

    Un’alimentazione corretta ed equilibrata aiuta le ovaie nella loro funzionalità ed è possibile prevenire disturbi inerenti come l’ovaio policistico, una delle più comuni cause di infertilità femminile. Allora, quali alimenti consumare e quali evitare per non compromettere la funzionalità ovarica?

    L’insulino-resistenza, causa dell’ovaio policistico

    In naturopatia sono ben note le cause dell’insulino-resistenza sulla corretta funzionalità degli organi. Fra i fattori scatenanti l’ovaio policistico va considerata questa causa, oltre al sovrappeso che incide negativamente. L’insulina regola i livelli di zuccheri nel sangue. È un ormone prodotto dal pancreas che favorisce l’assimilazione dei nutrienti assunti attraverso i cibi. Regolando la glicemia, aiuta gli organi come fegato, muscoli e cervello a lavorare correttamente e costantemente. A causa di una iperalimentazione, però, se ne produce in eccesso, quindi l’organismo si difende. I tessuti prendono la quantità di insulina che serve, lasciando l’altra libera con conseguente iperinsulinemia.

    L’perinsulinemia colpisce gli organi

    L’eccesso di insulina, iperinsulinemia, viene definita insulino-resistenza. Gli organi maggiormente colpiti da questa sindrome sono il fegato, il sistema muscolo-scheletrico, il tessuto adiposo, l’ovaio e l’utero. Per quanto riguarda le ovaie, l’insulino-resistenza induce a produrre un quantitativo maggiore di androgeni da parte dell’ovaio. Questa produzione eccessiva porta a uno squilibrio della pulsatilità dell’ormone dell’ovulazione, LH e stimola una crescita anomala dell’endometrio che, a sua volta, porta come conseguenza a numerosi problemi nell’impianto dell’embrione. È questo il motivo per cui è indicata un’alimentazione con cibi che abbiano un basso indice glicemico così da poter definitivamente risolvere la sindrome dell’ovaio policistico.

    Gli alimenti da evitare

    In seguito a quanto descritto, è meglio consumare cereali integrali, frutta e verdura di stagione, evitando i grassi saturi e zuccheri raffinati. L’ovaio policistico spesso si associa a sovrappeso; in questo caso occorre optare per una dieta sana e ipocalorica.

    Olio di enotera per il sistema riproduttivo

    Il seme di questo fiore è ricco di acidi grassi essenziali; infatti è una fonte di acido linolenico. Gli acidi grassi essenziali sono i precursori della prostaglandina E1, che si ritiene essere una sostanza in grado di abbassare i livelli di prolattina. L’olio di enotera è fonte di vitamina E e di acido gamma-linolenico, quest’ultimo coinvolto in diversi processi biologici. L’olio di enotera aiuta il sistema nervoso, vascolare, immunitario e riproduttivo.

    Come agisce l’olio di enotera

    Per quanto riguarda il sistema riproduttivo, riequilibra la produzione dei livelli di estrogeni e progesterone che variano costantemente durante la seconda metà del ciclo mestruale. Inoltre l’olio di enotera aiuta il pancreas perché attraverso l’acido gamma-linolenico e le prostaglandine di tipo E1 si comporta come l’insulina e ne incrementa l’azione a livello cellulare. Viene utilizzato puro, pressato a freddo, anche per alleviare la sindrome premestruale.

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  • La salvia, un sostegno al ciclo

    La salvia ha diverse proprietà terapeutiche; infatti è considerata una panacea per diversi disturbi. Contiene molti minerali come calcio, fosforo, sodio, ferro, potassio, magnesio, selenio ecc. e vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C, E, K e J. La salvia è battericida, digestiva e ha proprietà antiossidanti. Viene utilizzata per regolarizzare il ciclo mestruale perché attiva alcuni ormoni che aiutano a combattere i sintomi correlati come mal di testa, nausea, sbalzi d’umore. Studi clinici hanno riscontrato dei benefici effetti sulla menopausa, in caso si presenti accompagnata da vampate di calore e sudorazione.

    La cannella, regolatrice degli ormoni

    Questa spezia di origine orientale ha la capacità di regolarizzare il ciclo mestruale nelle donne affette da ovaio policistico. La cannella abbassa la glicemia, riequilibra il peso e abbassa la pressione. Da studi effettuati si è riscontrato che i principi attivi contenuti nella cannella sono in grado di contrastare l’insulino-resistenza, migliorando l’ingresso degli zuccheri nelle cellule e i valori della glicemia. A questo consegue la regolarizzazione della produzione degli ormoni sessuali. La cannella può essere aggiunta a diverse pietanze, quotidianamente, per poter beneficiare dei suoi effetti curativi.

    I fagioli di soia, un aiuto a tavola

    I fagioli di soia sono consigliati per il loro contenuto di inositolo. Una sostanza ricca di inositolo è la lecitina di soia che si trova proprio in questo alimento. L’inositolo ha un effetto positivo sula funzionalità ovarica ed è necessario per migliorare i disturbi endocrino-metabolici correlati alla sindrome dell’ovaio policistico come l’iperglicemia e l’iperandrogenismo. I fagioli di soia contengono fitoestrogeni capaci di riequilibrare gli ormoni; infatti sono consigliati nella sindrome premestruale per abbassare i livelli di estrogeni o in menopausa, per aumentarli. Sono considerati preventivi di carcinomi delle mammelle e fibromi all’utero.

Disturbi comuni delle ovaie

  • Cisti ovariche
  • Ovarite
  • Distrofia ovarica
  • Tumore ovaie
  • Cisti ovariche

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Che cosa sono le cisti ovariche

      Le cisti, in generale, sono delle cavità patologiche chiuse che possono contenere sostanze liquide o semisolide. Nelle ovaie si possono formare diversi tipi di cisti: quelle di piccole dimensioni possono anche scomparire dopo un certo periodo di tempo, mentre altre possono aumentare fino a raggiungere dimensioni considerevoli. Alcune cisti possono provocare dolori a  volte scambiati per dolori appendicolari (cioè appendicite). Per alcune cisti non è necessario intervenire chirurgicamente, ma le cisti più grosse e fastidiose che possono causare un'emorragia, vengono asportate, cercando di conservare l'ovaio.

      Le cisti ovariche possono non dare particolari disturbi per molto tempo, e non essere una patologia grave.

      In certi casi però le cisti ovariche possono evolvere in modo più grave dando complicazioni come torsione, emorragie, compressioni e cancro. 

      La torsione di cisti medie o piccole è un problema che accade di frequente e può essere completa (cioè che si manifesta con dolore intenso, sudore, vomito e segni di shock) oppure incompleta (i dolori sono progressivi, senza sintomi riflessi). Nel caso della torsione completa è necessario l'intervento chirurgico, mentre per quella incompleta bisogna valutare se è il caso di operare per evitare che si trasformi in completa.

      Solitamente, le rotture e le emorragie intracistiche sono causate dalla torsione.

      Le compressioni, in base al volume e alla posizione della ciste, possono essere intestinali, nervose, venose, o ureterali.

      Una cisti ovarica durante la gravidanza può provocare un'emorragia o infezione, oppure può far avvenire una torsione durante i primi quattro mesi o dopo il parto, o addirittura può causare un parto prematuro od ostacolarlo.

    • Cause delle cisti ovariche

      Le cisti ovariche sono distrofiche ovvero vengono causate dal cattivo funzionamento di un tessuto ghiandolare. Per capirne le cause, bisogna distinguere tra due tipi di cisti:

      1- Le cisti funzionali dell'ovaio  sono chiamate così perchè legate alla fisiologia e alla funzione ovarica. Normalmente, ogni mese, un follicolo si rompe liberando un ovulo il quattordicesimo giorno del ciclo, ma in alcuni stati patologici non avviene la rottura e il follicolo continua ad ingrandirsi fino a formare una cisti follicolinica. Anche il corpo luteo può diventare cistico e formare una cisti luteinica. 

      Le cisti funzionali dipendono da un'anomalia ormonale, quindi possono variare di volume e posizione, scomparire dopo le mestruazioni e ritornare nel ciclo successivo. Non avrebbe senso togliere chirurgicamente questo tipo di cisti che, oltretutto, in una certa fase del ciclo scompaiono, perché comunque ne compariranno di nuove nel ciclo successivo. La soluzione migliore è quella di intervenire sulla causa delle cisti funzionali, attraverso una terapia ormonale medica o naturale.

      2- Le cisti organiche dell'ovaio. Queste cisti sono molto diverse dalle cisti funzionali e non sono causate da un'anomalia nel ciclo, ma rappresentano uno squilibrio patologico. Le cisti organiche sono permanenti, identiche in qualunque momento del ciclo e costituite da una "borsa" piena di una sostanza più o meno liquida. Esistono tre tipi di cisti organiche: la cisti mucoide (dovuta alla secrezione locale di mucina, una sostanza composta da zuccheri complessi), sierosa (con un contenuto più fluido) e dermoide (ha struttura cellulare uguale a quella della pelle e può quindi contenere sebo misto a peli,  capelli, mucosa, pelle e altro ancora).

      In questo caso ha senso ricorrere alla chirugia per eliminare le cisti e riportare il tessuto ovarico in condizioni normali. 

    • Sintomi delle cisti ovariche

      Le cisti ovariche possono anche non dare sintomi e a volte vengono scoperte casualmente durante visite ed esami.

      I sintomi delle cisti ovariche possono essere locali o generali, e sono: senso di pesantezza del bacino, gonfiore localizzato,  o disturbi del ciclo mestruale. 

  • Ovarite

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Che cos'è l'ovarite

      L'ovarite (od ooforite) è l'infiammazione di una o di entrambe le ovaie. Può essere acuta (cioè a rapida evoluzione che spesso si può curare)  o cronica (cioè che persiste ed evolve nel tempo) e di solito è presente anche un'infiammazione della tuba. 

      Il termine ovarite viene inteso in due modi:

      - Ovarite vera, in cui l'infiammazione dell'ovaio è una reazione collaterale all'annessite, un processo infiammatorio dell'apparato genitale femminile superiore (utero, tuba e ovaio), quindi in realtà l'ovaio non è direttamente colpito da un'infezione, ma è solo convolto in una infiammazione più estesa. In alcuni casi, però, l'ovarite può coinvolgere solamente l'ovaio e portare all'ascesso dei follicoli.

      - Ovarite sclerocistica, in cui non sono quasi mai presenti elementi infiammatori, ma sembra piuttosto di trovarsi in una situazione di distrofia ovarica policistica.

    • Cause dell'ovarite

      L'ovarite è causata solitamente da una complicazione degli orecchioni o da un'infezione batterica data dal micobatterio tubercolare, il gonococco e i comuni piogeni (streptococco, stafilococco, pneumococco, bacterium coli). Più rararmente, l'ovarite è data da un'infiammazione primitiva dell'apparato genitale (cioè originata in quell'area).

    • Sintomi dell'ovarite

      L'ovarite acuta si manifesta con dolori che si estendono dal basso ventre fino alla coscia, febbre alta, vomito e contrazioni addominali durante la visita medica: questi sintomi possono essere confusi con quelli di un'appendicite acuta. 

      L'ovarite cronica è caratterizzata da lievi dolori al basso ventre, febbricola e alterazioni delle mestruazioni. Si può sospettare un'ooforite se sono presenti un forte dolore al basso addome o al basso dorso e le ovaie risultano ingrossate e doloranti.

  • Distrofia ovarica

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Che cos'è la distrofia ovarica

      La distrofia in generale è un disturbo della nutrizione di un tessuto, o ghiandola, o organo, che vengono così modificati nella forma, volume e funzionamento. 

      La distrofìa può colpire un solo organo (come la mammella o la prostata) o un gruppo di organi come nel caso delle ovaie.

      La distrofia ovarica presenta una serie di lesioni nella zona in cui sono distribuiti e si sviluppano i follicoli e impedisce quindi la maturazione del follicolo e l'ovulazione, causando variazioni del ciclo e problemi di fertilità. La distrofia ovarica può essere congenita o comparire più avanti nel tempo.

    • Cause della distrofia ovarica

      La distrofia ovarica dal punto di vista anatomico può avere tre diversi tipi di cause: 

      1- una mancata formazione del corpo luteo, cioè una ghiandola endocrina che produce soprattutto progesterone e si forma dopo la fuoriuscita dell'ovulo dovuta alla rottura del follicolo: se non avviene la fecondazione, il corpo luteo degenera, il progesterone diminuisce e compaiono le mestruazioni.

      2- una fibrosi della corteccia ovarica che impedisce lo scoppio dei follicoli.

      3- una distrofia policistica (chiamata anche sindrome di Stein-Lewenthal) in cui le ovaie sono ingrossate e contengono numerose cisti e intorno all'ovaio si forma uno strato fibroso che impedisce ai follicoli di formarsi correttamente con conseguente impossibilità di ovulare.

    • Sintomi della distrofia ovarica

      La distrofia ovarica causa dolori nelle prime ore delle mestruazioni e durante l'ovulazione. A volte si presentano secrezioni vaginali nella seconda metà del ciclo e con disturbi mestruali (irregolarità ed allungamento del ciclo).

      Le ovaie aumentano di volume in modo variabile a seconda della fase del ciclo (massimo nel periodo ovulatorio e premestruale, minimo dopo le mestruazioni). 

      La sindrome di Stein-Lewenthal è caratterizzata in un primo tempo da amenorrea (mancanza di mestruazioni) seguita da un periodo di mestruazioni molto distanti tra loro (due o quattro volte all'anno) e da sterilità primitiva (quando non si è mai riusciti ad avviare una gravidanza).

      Per quanto riguarda i fibromi della corteccia ovarica, si accompagnano a disturbi del ciclo e sterilità. 

  • Tumore alle ovaie

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Che cos'è il tumore alle ovaie

      Il tumore alle ovaie è una neoplasia maligna che colpisce le gonadi femminili, le ovaie. Questa neoplasia è dovuta alla proliferazione incontrollata delle cellule dell’organo, soprattutto con origine dalle cellule epiteliali, che sono le cellule che non producono ovuli. In ogni caso anche le cellule germinali possono essere coinvolte in una delle forme tumorali.

      I diversi tipi di tumore alle ovaie

      Le ovaie sono formate da cellule di tipo differente. In base al tipo di cellule in cui origina il tumore, quest’ultimo prende un nome specifico che riconduce alla sede precisa di partenza.

      • Tumore alle ovaie di tipo epiteliale. In questo caso il tumore ha origine a partire dalle cellule epiteliali che rivestono l’ovaio esternamente. Questo è il tipo di tumore ovarico più diffuso.
      • Tumore alle cellule germinali. Queste ultime sono le cellule delle ovaie che danno vita all’ovocita. Questa neoplasia si riscontra più facilmente tra le bambine e le giovani donne.
      • Tumore alle cellule stromali dell’ovaio. Le cellule stromali sono cellule che hanno la funzione di sostenere le cellule germinali e l’attività endocrina. Questo tumore si riscontra nell’8% circa delle donne affette da neoplasia delle ovaie.



    • Cause del tumore alle ovaie

      Come ogni neoplasia, anche il tumore alle ovaie è dovuto a una serie di mutazioni genetiche che colpiscono il DNA delle cellule; in questo caso le cellule dell’ovaio ovvero le cellule epiteliali, le cellule germinali o le cellule stromali.

      Fattori di rischio

      Il rischio di ammalarsi di tumore alle ovaie sembrerebbe crescere:

      • nelle donne che non hanno avuto figli;
      • nelle donne con con menopausa ritardata;
      • nel caso di comparsa precoce della prima mestruazione;
      • nelle donne che abbiano superato i 50 anni di età;
      • nelle donne che seguono una terapia ormonale sostitutiva;
      • in presenza di sovrappeso e obesità;
      • nelle donne affette da endometriosi;
      • nelle donne che seguono un’alimentazione ricca di grassi animali e carente in frutta e verdura fresche;
      • nel caso vi sia una storia familiare precedente di tumore alle ovaie.


    • Sintomi del tumore alle ovaie

      I sintomi principali sono i seguenti:
      • gonfiore addominale progressivo e persistente;
      • dolore pelvico e addominale continuo;
      • senso di sazietà e pienezza allo stomaco, anche a digiuno.

      Sintomi meno frequenti

      Altri sintomi possono essere presenti ma sono meno comuni:

      • disturbi urinari e necessità di urinare spesso;
      • dolore alla schiena;
      • stipsi o diarrea;
      • dolore durante i rapporti sessuali, precisamente nel basso addome;
      • ascite ovvero accumulo di liquido a livello addominale.


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