Scritto da

Segale: da erbaccia a cereale da tavola

La segale (Secale cereale) è un cereale dall’aspetto simile al frumento. È diffusa soprattutto nelle aree temperate dell’Europa. Coltivata fin dall’antichità, la segale ha origini che risalgono a 3000 anni fa in Asia Minore. Inizialmente cresceva come erbaccia nei campi di grano, poi presente in coltivazioni miste di orzo.

La segale, un cereale del nord

Grazie alla sua adattabilità climatica questo cereale si è affermato anche in Paesi del Nord Europa, ostili alla coltivazione del grano. La segale, infatti, era il cereale base nell’alimentazione delle popolazioni celtiche e germaniche. In Italia, la segale è presente soprattutto nelle zone montuose di Trentino Alto Adige, Friuli, Valtellina, Piemonte e Valle d’Aosta. Caratteristica di queste regioni, infatti, è la produzione di pane e prodotti da forno a base di segale.

Un cereale per la dieta: la segale

Dal punto di vista nutritivo, la segale contiene più proteine (16%) rispetto agli altri cereali e, per contro, meno carboidrati (65%). Il suo contenuto di grassi, invece, è basso (2,6%). La segale integrale è molto ricca di fibre che stimolano la motilità intestinale. Le fibre, inoltre, regolano l’assorbimento di glucosio e colesterolo, prevenendo l’innalzamento della glicemia. Per questi motivi la segale si presta come alimento ideale nelle diete dimagranti. Inoltre è meno calorica rispetto agli altri cereali.

Segale: una fonte vegetale di proteine

La sua particolarità, poi, è la presenza di lisina, un amminoacido essenziale di cui gli altri cereali sono carenti. La segale contiene varie vitamine, in particolare quelle del gruppo B (principalmente B1) e vitamina E. Inoltre, è molto ricca di minerali tra cui ferro, zinco, sodio, potassio, calcio, fosforo e soprattutto fluoro. Contiene glutine ed è dunque controindicato per i celiaci.

La farina scura della segale per il pane nero

L’uso di dei chicchi di segale non è molto comune. Si cuoce come un risotto, miscelata ad altri cereali e può anche essere aggiunta a zuppe o minestroni. La farina di segale è più scura di quella del frumento, ha un gusto aromatico e deciso. Viene usata per produrre il “pane nero”, caratteristico di alcuni paesi nordici, torte rustiche, biscotti integrali e altri prodotti da forno. La farina di segale non è molto indicata per la panificazione perché lievita poco e, quindi, spesso viene mescolata alla farina di frumento. Il pane di segale si conserva meglio rispetto a quello di grano e si presta particolarmente per essere spalmato con marmellate.

Richiedi una consulenza su questo argomento, con un click!

Titolo