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Secondo la Naturopatia, quali sono i rimedi naturali, le cure naturali e lo stile di vita più sano per la prostata? Leggi tutte le informazioni raccolte in questa sezione a cura di Simona Vignali, Naturopata, sulla prostata, e i relativi disturbi come prostatite, tumore alla prostata, ipertrofia prostatica e adenoma prostatico, secondo la visione della Naturopatia.

  • Descrizione
  • Naturopatia
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  • Sintomi
  • Rimedi Naturali
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  • Approfondimento
  • La prostata in Naturopatia

    prostataposizione prostataAnatomia della prostata

    La prostata o ghiandola prostatica fa parte dell’apparato riproduttivo. La sua funzione è produrre ed emettere il liquido seminale, che contiene gli elementi necessari a nutrire e veicolare gli spermatozoi.  

    E’ di struttura fibromuscolare e di forma variabile. In un soggetto normale è piramidale con un diametro trasversale medio di 4 cm alla base, verticalmente è lunga 3 cm e antero-posteriormente circa 2 cm per un peso di 10-20 g nei soggetti normali, che tuttavia può aumentare di svariate volte in caso di ipertrofia prostatica benigna.

  • Visione naturopatica della prostata

    Per una fisiologica prevenzione dei disturbi alla prostata dopo i 60 anni assumere almeno una dose giornaliera di zinco, acidi grassi essenziali, olio di sesamo, di cartamo, di oliva. Aumentare il consumo di semi oleaginosi come noci, semi zucca e sesamo. Evitare farina bianca, caffè, alcool, sigarette.

  • Interpretazione psicosomatica della prostata

    La persona che sperimenta un senso di impotenza o crede di vivere una situazione che non riesce a controllare come vorrebbe, può diventare stanca della vita. Manifesta la difficoltà di rimanere in contatto con la fonte creativa dell’esistenza, e si sente incapace di creare. Rappresenta la difficoltà di adattarsi a un cambiamento di situazione.

  • Sintomi dei disturbi della prostata

    In caso di infiammazione alla prostata, i sintomi possono essere minzione frequente soprattutto di notte, difficoltà a urinare, diminuzione della forza del flusso, sensazione di bruciore. La Naturopatia mira a disinfiammare e rinforzare l’organo.

  • I rimedi naturali per la prostata

    Brevi cenni sulla prostata

    La prostata è una ghiandola dell’apparato genitale maschile che è posta tra la vescica e i muscoli perineali ed è attraversata dall’uretra, un canale che trasporta l’urina dalla vescica verso l’esterno. La prostata è coinvolta nella funzione riproduttiva e produce una parte del liquido seminale espulso con l’eiaculazione. Un’alterazione della prostata può portare a problemi di minzione. Questa ghiandola può infiammarsi e manifestare una prostatite; inoltre può presentare un ingrossamento benigno (ipertrofia prostatica) o un tumore maligno (adenocarcinoma prostatico). È possibile curare le alterazioni della prostata con rimedi naturali, salutari ed efficaci.

    La Serenoa, il decongestionante e spasmolitico naturale

    I frutti della Serenoa, detta anche Saw Palmetto, hanno proprietà decongestionanti e spasmolitiche. Agiscono riequilibrando il sistema ormonale maschile e sono utilizzati con successo nel trattamento dei disturbi della prostata e per contrastare la calvizie androginica. La pianta contiene diversi principi attivi: steroli, carotenoidi, acidi grassi liberi, polisaccaridi e oli essenziali. Molteplici studi hanno riscontrato che queste sostanze hanno eccellenti proprietà antinfiammatorie, riducendo il gonfiore legato all’ipertrofia prostatica. I principi attivi favoriscono inoltre il rilassamento dei muscoli della prostata e dell’uretra, inibendo l’azione dannosa sui tessuti dell’ormone diidrotestosterone, responsabile dell’ipertrofia prostatica.

    Il Pigeo Africano riduce l'infiammazione

    Il Pigeo Africano è un albero sempreverde, noto per le sue proprietà antiossidanti, antiflogistiche e contrastanti l’ipertrofia prostatica benigna. Questa pianta contiene fitosteroli, acidi grassi, triterpenoidi e alcoli. Da studi effettuati si è rilevato che il Pigeo Africano riduce l’infiammazione, inibisce i fattori di crescita della prostata e abbassa i livelli di prolattina, diminuendo così l’assorbimento della prostata di testosterone. Inoltre diminuisce il flusso urinario e la minzione notturna.

    L’Ortica e ipertrofia prostatica

    Molti ricercatori sostengono l’efficacia dell’estratto di radice di Ortica nel trattamento dell’ipertrofia prostatica. L’Ortica è ricca di acidi grassi, steroli vegetali, tannini e scopoletina e ha un’azione diuretica e antinfiammatoria; infatti aumenta il volume e il flusso dell’urina. Le sostanze presenti in questa erba terapeutica agiscono sui livelli di testosterone, riequilibrandoli in caso di scompensi. I ricercatori hanno anche appurato che gli estratti di ortica possono essere in grado di combattere l’iperplasia prostatica benigna.

    La tintura madre di corbezzolo

    Il Corbezzolo è un coadiuvante in caso di ipertrofia prostatica, ritenzione e cistite. Tra i componenti principali delle foglie troviamo i tannini e l’arbutina, un glucoside idrochinonico. È utilizzata soprattutto la tintura madre nella cura delle affezioni della prostata e nelle uretriti perché facilita la riparazione delle mucose locali.

    Affidarsi ai consigli di un esperto

    Se hai la necessità di conoscere in modo più approfondito quali possono essere i rimedi naturali più adeguati al tuo caso, ti invito a contattarmi dal form di questa pagina per una domanda, o una consulenza di naturopatia on-line oppure in studio. Ti risponderò quanto prima.



     

     

  • I migliori alimenti per la prostata

    Curare l’infiammazione della prostata con i cibi giusti

    In caso di infiammazione o infezione della prostata, l’alimentazione riveste un ruolo importante per alleviare i sintomi e prevenire i disturbi. La prostatite si caratterizza per alcuni sintomi specifici come il dolore, i problemi nella minzione, la disfunzione erettile e, di conseguenza, depressione e spossatezza. Le infezioni sono causate da batteri e funghi che sfruttano il tessuto prostatico per proliferare. Per alleviare l’infiammazione occorre privare i batteri del loro nutrimento, quindi scegliere cibi che non aumentino la proliferazione. Inoltre è altrettanto importante aumentare le difese immunitarie per combattere l’infezione. In questo modo si previene anche l’ipertrofia prostatica.

    Quali cibi evitare

    Occorre evitare tutti i cibi dannosi per il basso tratto urinario e che infiammano la prostata come gli insaccati, le spezie, la carne rossa, il formaggio grasso, i pesci grassi, i crostacei, i fritti. Carne e pesce aumentano l’acido urico, un prodotto del metabolismo delle purine. Un livello alto di acido urico nelle urine, può portare alla formazioni di cristalli che si possono accumulare nella prostata o nei tratti di reflusso, creando irritazione e infiammazione.

    Evitare gli alcolici

    Evitare gli alcolici perché possono aggravare la prostatite; infatti l’alcol provoca disidratazione. Anche il caffè, il cioccolato, la coca-cola creano disidratazione e causano irritazione. Meglio bere acqua durante la giornata per aumentare la minzione, in modo da evitare il ristagno di urine e favorire il lavaggio della maggior parte dei batteri.

    Prediligire i cibi da agricoltura biologica

    È indispensabile assumere alimenti provenienti da agricoltura biologica, quindi privi di sostanze chimiche, evitando l’eccesso di ormoni spesso utilizzati nell’industria agro-alimentare. Gli ormoni sono fra i responsabili della disfunzione della prostata o dell’ipertrofia. Occorre anche limitare i farmaci, sempre per non introdurre nell’organismo sostanze tossiche in eccesso.

    Tenere sotto controllo il colesterolo

    Il colesterolo è il principale precursore degli ormoni, quindi va controllato, facendo attenzione ai cibi che si mangiano. Meglio optare per alimenti ricchi di Omega 3 come le noci, le mandorle e i semi di lino.

    Quali alimenti scegliere

    Innanzitutto mangiare cibi ricchi di vitamine, sali minerali, antiossidanti e fibre. L’apporto corretto di fibre favorisce la regolarità intestinale; infatti sia la stipsi cronica che la diarrea possono irritare la ghiandola e contribuire all’insorgenza delle patologie prostatiche. In naturopatia si considera sempre la salute della flora batterica intestinale e la regolarità delle evacuazioni, per non sovraccaricare l’organismo di tossine che favoriscono le infiammazioni. Infatti stipsi cronica e diarrea possono favorire il passaggio di batteri fra intestino e prostata (circolo entero-urinario). Quindi, quali sono gli alimenti migliori per aiutare la funzionalità di questa ghiandola?

    La soia e i suoi derivati

    La soia e tutti i prodotti derivati (tofu, shoyu, tamari, tempeh) sono molto utili per prevenire e per alleviare i sintomi legati all’ipertrofia prostatica. Inoltre rallentano l’avanzamento tumorale. Questa azione benefica è dovuta agli isoflavoni, sostanze chimiche di origine vegetale che portano alla riduzione del diidrotestosterone (DHT), un ormone maschile che favorisce la crescita smisurata del tessuto prostatico. Nei paesi asiatici, dove si trovano grandi consumatori di soia, la percentuale degli uomini con prostatite o tumore alla prostata è davvero esigua.

    La guava, ricca di antiossidanti

    La guava è un frutto tropicale ricco di antiossidanti e con notevoli proprietà terapeutiche. Contiene molta più vitamina C dell’arancia, un’ottima percentuale di fibra alimentare e diversi minerali tra cui magnesio, calcio, potassio, fosforo e rame. Inoltre ha una quantità più elevata di licopene rispetto al pomodoro. Il licopene è utile per prevenire le malattie della prostata; è un noto antiossidante, quindi combatte i radicali liberi, riducendo i danni provocati ai tessuti.

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  • I broccoli, amici della prostata

    I broccoli sono ortaggi ricchi di antiossidanti e di indoli, utili per la prevenzione delle disfunzioni della prostata e per prevenire il carcinoma. Queste sostanze si formano quando le pareti cellulari di questi ortaggi vengono tagliate o spezzate dal coltello o dai denti durante la masticazione. I broccoli sono una ricca fonte di minerali e di vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C, E, K e J. Alcune ricerche in Giappone hanno riscontrato che gli isotiocianati contenuti nel broccolo sono in grado di fermare l’insorgenza dei melanomi. Infine il beta-carotene presente, che è un noto antiossidante, sembra essere in grado di prevenire il tumore alla prostata.

    Il tè verde contro i radicali liberi

    Il tè verde è conosciuto per le sue proprietà antiossidanti; infatti contiene polifenoli in grado di combattere i radicali liberi e con azione antidiabetica, antinfiammatoria, antibatterica e antitumorale. Soprattutto le catechine, una categoria di polifenoli, riescono ad abbattere la proliferazione delle cellule tumorali alla prostata e indurle alla morte.

Disturbi comuni della prostata

  • Prostatite
  • Tumore alla prostata
  • Ipertrofia prostatica
  • Adenoma prostatico
  • Prostatite

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Cos'è la prostatite

      Il termine prostatite identifica tutte le forme di infiammazioni della ghiandola prostatica.

      Le funzioni principali della prostata sono: la produzione di un componente dello sperma, l'eliminazione degli spermatozoi più vecchi (quelli che hanno più di 30 ore di vita), la difesa dei testicoli e delle vie urinarie superiori.

      La prostatite è una sindrome che riguarda gli uomini, essendo le donne sprovviste di tale organo. Nonostante ciò le donne possiedono le ghiandole di Skene, delle microscopiche ghiandole periuretrali, che si trovano nell'area prevaginale in prossimità dell'uretra, che sono considerate l'omologo della prostata e possono causare una simile sintomatologia. La prostatite colpisce circa un terzo della popolazione, a seconda del territorio e delle statistiche.

      Nel 1999 il National Institute of Health ha suddiviso la prostatite in:

      1. prostatite acuta (batterica)
      2. prostatite cronica batterica
      3. prostatite cronica abatterica oppure sindrome dolorosa pelvica cronica (o chronic pelvic pain syndrome, CPPS), mioneuropatia pelvica
      4. prostatite asintomatica
    • Cause della prostatite

      La prostatite può avere cause differenti. Se si tratta di prostatite cronica, le cause esatte sono sconosciute ma sembra siano da imputare a un microrganismo, ma non a un’infezione batterica, e spesso sono correlate alla composizione chimica dell’urina, al sistema immunitario o a lesioni neurologiche della zona pelvica. Se, invece, si manifesta una prostatite batterica acuta e cronica, le cause sono legate a un’infezione batterica della prostata. La forma acuta si manifesta repentinamente e ha breve durata, la forma cronica si sviluppa nel tempo e dura a lungo, spesso per anni.

    • Sintomi della prostatite

      I sintomi sono differenti in base alle cause che hanno scatenato la prostatite. In ogni caso i sintomi più comuni sono i seguenti:
      • necessità di urinare frequentemente;
      • sensazione di bruciore e/o dolore durante la minzione;
      • evacuazione difficoltosa e incompleta della vescica;
      • difficoltà a iniziare la minzione;
      • incontinenza urinaria;
      • diuresi frequente anche durante il sonno;
      • flusso delle urine intermittente e debole;
      • dolori al fondo schiena, al basso addome e al perineo.


  • Tumore alla prostata

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Cos'è il tumore alla prostata

      Il tumore prostatico o carcinoma prostatico, è la patologia più grave che può colpire questa ghiandola.

      Il cancro allaprostata è una malattia in costante aumento in molte parti del mondo; in Italia il tumore alla prostata è diventato la neoplasia (tumore) maschile più diffusa; il numero dei casi attesi per anno è molto elevato (tra 12.000 e 15.000).

      È un tumore che non si presenta prima dei 40 anni, e le probabilità di contrarre un carcinoma prostatico aumentano con l'avanzare dell'età anagrafica; in un soggetto di 40 anni tali probabilità sono di circa 1 su 10.000, ma diventano 1 su 8 nel periodo compreso tra i 60 e gli 80 anni.

    • Cause del tumore alla prostata

      Le cause del tumore alla prostata sono tuttora sconosciute ma sembra che siano da imputare a diversi fattori predisponenti che inducono alla trasformazione neoplastica. Il tumore alla prostata si manifesta quando delle cellule anormali all’interno della prostata si moltiplicano senza alcun controllo.

      I fattori di rischio

      Sono comunque stati identificati i seguenti fattori di rischio:

      • uomini con età superiore a 65 anni; a volte si manifesta già dopo i 50;
      • caratteristiche genetiche; infatti gli uomini con la pelle scura pare siano più a rischio degli altri;
      • predisposizione familiare, quindi presenza in famiglia di altri casi;
      • obesità;
      • alimentazione ricca di grassi saturi;
      • uomini affetti da prostatite. Sembra che l’infiammazione della prostata aumenti il rischio di insorgenza del tumore.


    • Sintomi del tumore alla prostata

      Inizialmente il tumore alla prostata è asintomatico e si rileva durante la visita urologica. Quando la massa tumorale cresce, si manifestano sintomi urinari:
      • difficoltà nell’iniziare la minzione;
      • necessità di urinare spesso, specialmente di notte (nicturia);
      • dolore alla minzione;
      • sensazione di non riuscire a urinare completamente;
      • presenza di sangue nelle urine o nello sperma.
      A questi sintomi se ne possono associare altri:
      • disfunzione erettile;
      • eiaculazione dolorosa;
      • fastidio nella zona pelvica;
      • dolore alla schiena, bacino o fianchi;
      • spossatezza e malessere generale;
      • scarso appetito.


  • Ipertrofia prostatica benigna

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Cos'è l'ipertrofia prostatica benigna

      L'ipertrofia o iperplasia prostatica benigna (IPB o BPH - benign prostatic hyperplasia), conosciuta anche come adenoma prostatico (BEP - benign enlargement of the prostate) è una patologia della prostata che aumenta di volume.

      L'aumento di volume in realtà non è dovuto a una ipertrofia (aumento del volume delle cellule che compongono un tessuto o un organo.), ma a una iperplasia (crescita del volume di un organo o di un tessuto per aumento del numero delle cellule che lo costituiscono) della componente parenchimale (dei tessuti di riempimento) e stromale (dell'impalcaturadi sostegno degli organi pieni) della ghiandola.

      L'iperplasia riguarda la crescita del numero delle cellule nella zona centrale della prostata, che si trova a contatto con l'uretra prostatica, o nelle ghiandole periuretrali e nella zona di transizione.

      L'iperplasia prostatica benigna inizia con lo sviluppo di noduli microscopici costituiti principalmente da elementi stromali e parenchimali, che col passare degli anni, aumentando in numero e dimensioni, comprimono e distorcono l'uretra prostatica. Ciò causa un'ostruzione che non permette la normale fuoriuscita dell'urina.

    • Cause dell'ipertrofia prostatica benigna

      Le cause dell’ipertrofia prostatica non sono completamente note ma è certo che colpisce gli uomini in età avanzata. La causa sembra comunque di natura ormonale e sono coinvolti sia gli ormoni sessuali maschili sia gli estrogeni. Questi ultimi possono essere presenti in grande percentuale anche negli uomini. Gli androgeni, ormoni maschili, causano l’ipertrofia prostatica, pur non essendo necessariamente i principali e diretti responsabili della patologia.

      Fattori di rischio

      Tra i fattori di rischio si riscontrano:

      • età superiore a 40/50 anni;
      • la familiarità;
      • l’obesità;
      • malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2;
      • la sedentarietà;
      • le disfunzioni erettili.


    • Sintomi dell'ipertrofia prostatica benigna

      I sintomi più comuni sono di tipo ostruttivo e irritativo. Tra questi:
      • difficoltà nell’iniziare la minzione;
      • minzione frequente;
      • getto urinario debole o intermittente;
      • bisogno di urinare durante la notte (nicturia);
      • incompleto svuotamento della vescica;
      • dolore durante la minzione;
      • incontinenza urinaria;
      • dolore durante l’eiaculazione;
      • urina di colore o odore inusuale.
      Questi sintomi si manifestano perché l’ingrossamento della ghiandola prostatica comprime l’uretra. In ogni caso la malattia si manifesta indipendentemente dalle dimensioni della prostata. Può capitare che una prostata poco ingrossata dia molti più sintomi di una prostata di grandi dimensioni.
  • Adenoma prostatico

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Che cos'è l'adenoma prostatico

      L'adenoma prostatico è un tumore benigno delle ghiandole periuretrali che si trovano vicino alla prostata e può variare di volume e peso, da pochi grammi fino ad alcuni etti. E' frequente intorno ai 70 anni e può anche diventare maligno. L'adenoma prostatico rappresenta un ostacolo alla fuoriuscita di urina e a volte può provocare infezioni urinarie.

    • Cause dell'adenoma prostatico

      Le cause dell'adenoma prostatico sono affini a quelle del tumore alla prostata. Qui si tratta però di un tumore benigno.

      Per le cause leggi quelle del tumore alla prostata.

    • Sintomi dell'adenoma prostatico

      I sintomi dell'adenoma prostatico sono vari, ma la caratteristica costante è l'aumento della frequenza con cui si va ad urinare, con possibile modifica del getto urinario, diminuzione della forza e inizio ritardato. Oltre a questo, si possono avere bruciori quando si urina, essere incontinenti a causa della vescica troppo piena, trovare sangue nelle urine, avere un'infezione della ghiandola prostatica insieme a febbre e dolori locali, fino ad arrivare a un'insufficienza renale data dalla ritenzione dell'urina.

    • Definizione
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