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Cistifellea: i rimedi naturali in Naturopatia. Leggi i consigli di Simona Vignali Naturopata esperto colecisti e sintomi

Secondo la Naturopatia, quali sono i rimedi naturali, le cure naturali e lo stile di vita più sano per la cistifellea? Leggi tutte le informazioni raccolte in questa sezione a cura di Simona Vignali, Naturopata, sulla cistifellea, e i relativi disturbi come colecisti, cistifellea infiammata e calcoli, secondo la visione della Naturopatia.

  • Descrizione
  • Naturopatia
  • Psicosomatica
  • Sintomi
  • Rimedi Naturali
  • Alimenti
  • Approfondimento
  • La cistifellea in NaturopatiaLa cistifelleaposizione cistifellea

    Come è fatta la cistifellea

    La cistifellea (detta anche colecisti o vescichetta biliare) è un piccolo organo a forma di pera che  si trova sotto il fegato, in un incavo chiamato letto epatico. La cistifellea ha dimensioni di circa 8-10 cm di lunghezza per 3 cm di larghezza, con punto di sbocco nel fegato a forma di picciuolo (dotto cistico) che termina nel dotto epatico formando il coledoco. La cistifellea ha una capacità di 50 ml ed è di colore grigio o verde, per via del suo contenuto.

    A cosa serve la cistifellea

    La cistifellea serve come deposito della bile prodotta dal fegato e si contrae per riversarla nell’intestino (duodeno) durante la digestione. Serve a emulsionare i grassi. La bile accumulata dalla cistifellea serve per digerire i grassi contenuti nell’intestino tenue. La bile è composta da colesterolo, lecitina, mucina e sali biliari.

    Le patologie della cistifellea o colecisti

    La cistifellea non è un organo indispensabile per la sopravvivenza, in caso di patologie (calcolosi o colecistite) viene asportata e la bile viene ancora secreta dal fegato per essere riversata direttamente nel duodeno. La Naturopatia, ovviamente, cerca di salvare la cistifellea con una strategia alimentare preventiva e in caso di calcoli biliare con una serie di rimedi naturali d assumere con grande cautela.

     

  • La cistifellea secondo la Naturopatia

    Secondo la Naturopatia i rimedi naturali per la cistifellea sono diversi. La cistifellea è un organo meetabolico spesso trascurato, ma molto importante, che risente direttamente della dieta. In particolare la carenza di proteine o l’eccesso di carboidrati raffinati impediscono una giusta produzione di bile. Di conseguenza, i grassi  ingeriti non vengono emulsionati correttamente e si agglomerano in grossi grumi non digeribili. Una delle conseguenze è che le vitamine liposolubili ADE, e K non vengono assorbite e col passare del tempo questo scompenso può causare anemia e rendere le ossa porose e fragili, quindi portare all'osteoporosi.

    La stitichezza aggrava i disturbi della cistifellea

    In Naturopatia, nel caso una persona soffra di stitichezza, gran parte della bile ritorna concentrata al fegato che la riversa nella cistifellea: questa bile è potenzialmente dannosa perché in grado di formare e accrescere i calcoli biliari che prvocano le fastidiose e dolorose coliche biliari.

    Rimedi naturali e naturopatici per la cistifellea

    Secondo la Naturopatia, i rimedi naturali fitoterapici come il Taraxacum officinale o il Cynara scolymus sono colagoghi e coleretici, quindi agiscono direttamente sulla bile, ma bisogna fare attenzione perchè potrebbero causare una colica e vanno assunti con moderazione in dosi graduali crescenti per verificare le reazioni.

    Cura naturale per la cistifellea

    Secondo la Naturopatia i rimedi naturali per la cistifellea sono più efficaci se si evitano tutti i grassi, in particolare cibi frittilatticini carne di maiale. Ecco una cura naturale per la cistifellea, da seguire per 2 mesi 

    • assumere ogni giorno molti ortaggi crudi
    • bere 2 bicchieri di succo di mela a pranzo 
    • bere 2 bicchieri di succo di barbabietola a cena.

    Un aiuto naturale alla cistifellea

    Un rimedio della nonna noto da tempo e sempre efficace: alla sera prima di dormire applicare impacchi di olio di ricino caldo sulla cistifellea per 20 minuti. Questo aiuta a decontrarre la cistifellea e sciogliere, quando possibile, i calcoli biliari.

  • Psicosomatica della cistifellea

    Secondo la Naturopatia psicosomatica la cistifellea è un organo molto sensibile alle emozioni quali rabbiacollera e risentimento. Secondo la visione psicosomatica la cistifellea risente del rancore dovuto a un senso di continua ingiustizia subito da parte della vita stessa. Si infiamma per la rabbia causata dalla paura, soprattutto che qualcosa che ci appartiene – un bene o un affetto - venga sottratto indebitamente.

    I calcoli biliari dovuti a infelicità e aggressività

    Dal punto di vista psicosomatico, secondo la Naturopatia,  i calcoli alla cistifellea si formano in una persona che agisce in modo diverso da come pensa, calcolando tutto. Si solidificano in chi sviluppa sentimenti di scontentezza e aggressività, infatti si sommano e si concretizzano nel calcolo. Inoltre i disturbi alla cistifellea si aggravano in chi accumula nel tempo pensieri negativi, tenuti segreti, di aggressività e critica dovuti a invidia e gelosia.  

    Come sciogliere i calcoli alla cistifellea

    Un atteggiamento benefico e utile a sciogliere "le pietre" che si formano nella cistifellea: calcolare meno, cercare di vivere più nel cuore che nella testa, lasciarsi andare ai sentimenti, positivi o negativi che siano. Altro aiuto: essere più coerenti con ciò che si è veramente, lasciare che gli altri ci vedano per quell che siamo e conoscano le nostre emozioni.

  • Sintomi dei disturbi della cistifellea

    I sintomi della cistifellea possono essere diversi ma i principali si manifestano soprattutto nei calcoli che si formano a causa di un eccesso di colesterolo e di calcio inorganico.

    I cibi grassi nemici della cistifellea e causa del mal di testa

    Secondo la natiropatia, ogni qualvolta si mangiano cibi grassi, se la cistifellea non funziona bene può rallentare il lavoro dell’apparato digerente causando la formazione di aria nell’ intestino crasso o colon, con crampi addominali e conseguente emicrania. Alcune volte non si collega il mal di testa alla cistifellea, ma il persistere del dolore alla testa nelle fasi della digestione può segnalare una debolezza della cistifellea. 

    Leggi qui sotto la descrizione di tutti i disturbi specifici di questo organo, con i sintomi e le possibili cause. 

  • Consigli importanti per mantenere la cistifellea in buona salute

    Da quanto detto, si deduce che un’alimentazione corretta e una sana gestione dello stress siano due utili strategie per mantenere in salute la colecisti. Occorre evitare l’insorgenza di stipsi, alimentandosi con cibi ricchi di fibre ed eliminando quelli raffinati. Buona norma è il consumo regolare di frutta e verdura stagionale e biologica. È indispensabile limitare il consumo di alcol e cibi grassi e controllare il peso corporeo, anche con una regolare e moderata attività fisica.

    Attenzione allo stress

    Per imparare a gestire lo stress basta rivolgersi ad attività come lo yoga, il tai chi, il qi gong e la meditazione, scegliendo in base alla propria predisposizione personale. Oltre a questo, possiamo aiutarci con rimedi provenienti dalla natura e di sicura efficacia.

    Menta piperita per combattere i calcoli

    La menta piperita, grazie al contenuto di mentolo nelle foglie, è in grado di sciogliere i calcoli biliari. Gli oli naturali contenuti nelle foglie accelerano il flusso biliare. La si può assumere sotto forma di olio essenziale o sotto forma di tisana, facendo bollire in acqua una manciata di foglie.

    Un aiuto dal boldo

    Il boldo è una pianta perenne utilizzata per i problemi digestivi, la stipsi e l’insufficienza epatica; infatti ha azione disintossicante, digestiva e colagoga. Le foglie di questa pianta contengono oli essenziali, flavonoidi e alcaloidi che rendono fluida la bile, ne aumentano la secrezione e ne riducono la viscosità. Il boldo può essere utilizzato nelle cure depurative stagionali, sia per prevenire danni all’organo epatico e proteggerlo sia nei casi di lieve insufficienza epatica e biliare.

    La tisana depurativa al carciofo

    Il carciofo è un ottimo rimedio per il fegato e la colecisti. L’infuso o la tisana di carciofo sono efficaci per eliminare le tossine e favorire la diuresi. Il carciofo contiene cinarina, un principio attivo che stimola la diuresi, depura il fegato e facilita la secrezione biliare. Inoltre contiene potassio e sali di ferro. La tisana di carciofo è depurativa e disintossicante, utile per il cambio di stagione e per contrastare le tossine accumulate durante l’inverno.

    Cardo mariano

    Il cardo mariano ha un’azione decongestionante sul fegato, favorisce l’escrezione della bile, è diuretico e, quando serve, abbassa la febbre. Contiene i tannini, appartenenti alla famiglia dei polifenoli, che danno a questa pianta proprietà astringenti. Il cardo mariano è un rimedio utile per prevenire i calcoli alla colecisti. I calcoli biliari possono formarsi quando c’è un eccesso di colesterolo nella bile. Oltre a rinforzare il fegato, il cardo mariano riduce la quantità di colesterolo presente nella bile.

    Per dei consigli personalizzati

    Se desideri conoscere in modo approfondito i rimedi naturali più adatti al tuo caso, ti invito a contattarmi dal form di questa pagina, per una consulenza on-line oppure di persona, ti risponderò quanto prima.

  • Succo di mela, ogni giorno

    Il succo di mela è un ottimo rimedio per prevenire o eliminare i calcoli. Infatti l’acido malico presente nel succo di mela ammorbidisce i calcoli e ne facilita il transito attraverso i dotti biliari. Il succo di mela ha anche un effetto depurativo. Quando è presente il dolore si può aggiungere un cucchiaino di aceto di sidro di mele al succo di mela che si assume quotidianamente. Questo è utile per far diminuire il dolore causato dai calcoli biliari.

    Il succo di pera

    Anche questo succo è molto utile per la salute della cistifellea. Le pere contengono pectina, una sostanza in grado di legarsi al colesterolo, eliminandolo dall’organismo. Per favorire l’ammorbidimento dei calcoli biliari, si può optare per una tazza di succo di pera mescolata ad acqua calda. Il succo di pera, come quello di mela, hanno anche un’azione antinfiammatoria.

    Il succo di limone

    Le proprietà di questo agrume sono diverse. Innanzitutto è alcalinizzante e contiene vitamina C. Il contenuto di vitamina C favorisce lo scioglimento dei depositi cristallini che si formano nella colecisti. Alcuni studi ritengono che una delle cause dell’insorgenza dei calcoli sia la carenza di vitamina C.

    Le benefiche proprietà del rosmarino

    L’azione benefica del rosmarino è dovuta ai principi attivi contenuti nel suo olio essenziale. Ha diverse proprietà, agendo su più fronti. Per il benessere epatico e della colecisti ha un’azione coleretica, colagoga e colecistocinetica ovvero stimola la funzionalità epatica e l’escrezione della bile; quindi si rivela utile in caso di patologie epatiche e della cistifellea in generale. Inoltre ha un’azione antispastica. Risulta utile nelle dispepsie biliari, sia in presenza che in assenza di calcoli. Inoltre è efficace in caso di alterata motilità delle vie biliari e nell’insufficienza vescicolare. Lo si può aggiungere in cucina in diversi piatti o consumarlo sotto forma di tisana.

    Il succo di barbabietola, prevenzione efficace

    La barbabietola rossa e, in particolar modo, il succo, rendono fluida la bile e, nel contempo, aiutano la peristalsi intestinale. Quando la colecisti funziona meglio, si può prevenire l’insorgenza dei calcoli biliari. Inoltre betaxantine e betaina, due antiossidanti presenti nella barbabietola, proteggono le cellule epatiche. Bere quotidianamente il succo di barbabietola è benefico per rafforzare la funzionalità della colecisti e migliorare la produzione di bile.

    Il sostegno di un professionista

    Se hai il desiderio di comprendere quali sono i migliori alimenti per prevenire o curare i tuoi disturbi, ti invito a contattarmi dal form di questa pagina, per una consulenza on-line oppure di persona, ti risponderò quanto prima.

  • I calcoli, quando si muovono... son dolori

    Uno dei disturbi più comuni a cui è soggetta la cistifellea è la calcolosi ovvero la formazione di calcoli. La calcolosi può essere asintomatica. A volte, invece, è necessario un intervento chirurgico per eliminare i calcoli che possono provocare dolore. Le cause della formazione di calcoli sono diverse. Si possono formare quando c’è troppo colesterolo nella bile o per alti livelli di bilirubina o quando la cistifellea non riesce a svuotarsi abbastanza.

    Tecnica per espellere i calcoli dalla cistifellea

    Ecco una strategia per provare a espellere i calcoli senza intervento cirurgico. Alla sera bere una miscela di tre cucchiai di olio di oliva con il succo di  mezzo limone, lontano dai pasti. Con questa tecnica naturale calcoli passano nell'intestino e vengono eliminati attraverso le feci.

    Abbi cura di te

    Desideri potenziale la salute di questo tuo importante organo? Ti consiglio un approccio naturopatico, globale e personalizzato. Non accontentarti mai del fai da te o di consigli corretti ma pur sempre generici. Ognuno di noi è diverso. Scrivimi con una richiesta di consulenza, a distanza tramite e-mail, oppure di persona nel mio studio.

Disturbi comuni della cistifellea

  • Calcoli biliari o colecisti

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Cosa sono i calcoli alla cistifellea

      I calcoli alla cistifellea, detti anche calcolosi biliare o colelitìasi, sono dei sassolini di varia forma, dimensione e composizione che si formano all'interno della colecisti stessa.

      Tipi di calcoli biliari

      All'interno della colecisti si può formare un singolo, grande calcolo alla cistifellea oppure tanti calcoli biliari più piccoli. I calcoli sono possono essere di due tipi

      di colesterolo: i calcoli biliari composti da colesterolo solidificato sono di colore giallastro o verde sono circa l'80% di tutti i calcoli diagnosticati.

      di bilirubina: i calcoli alla cistifellea di bilirubina sono mediamente più piccoli e di colore scuro.

      Infiammazione della cistifellea

      I calcoli biliari possono dare luogo a un’infiammazione (colecistite). I principali sintomi dei calcoli alla cistifellea sono dolore nella zona del fegato, mal di schiena con dolore tra le scapole, dolore sotto la spalla destra.

    • Perché si formano i calcoli

      La causa dei calcoli alla cistifellea è data da un'alimentazione ricca di grassi animali (formaggi, insaccati e carne soprattutto di maiale), il consumo di alcolici e la scarsa assunzione di frutta e verdura da parte di chi tende ad accumulare i residui di queste sostanze.

      Depositi anomali di sostanze solide

      Le cause dei calcoli biliari sono per lo più attribuibili al deposito di determinate sostanze solubili che, per un’alta concentrazione o una bassa secrezione, precipitano formando una massa solida. I calcoli biliari si presentano più frequentemente in soggetti di sesso femminile e nell'età adulta.

    • Sintomi diversi collegati alla cistifellea

      I sintomi dei calcoli alla cistifellea sono: difficoltà nella digestione (lunga e faticosa), senso di gonfiore, sonnolenza e mal di testa dopo i pasti, eruttazioni amare, rigurgito gastroesofageo, stitichezza, mal di schiena tra le scapole, dolore al fianco destro.

      Colica biliare: una infiammazione molto dolorosa

      In caso di infiammazione acuta o coliche biliari (quando i calcoli si incuneano nelle vie biliari), i sintomi dei calcoli alla cistifellea sono: dolore fortissimo nella zona del fegato, dolore alla spalla e al braccio destro, nausea e vomito di bile. Se un calcolo biliare si ferma nel coledoco, blocca il flusso della bile e si verifica un ittero con forte infiammazione locale.

  • Colecistite

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • La colecistite, un'infiammazione 

      La colecistite è un'infiammazione della cistifellea (o colecisti) causata dalla presenza di un calcolo biliare che si incunea nel coledoco e che impedisce il normale flusso di bile al fegato. Nella colecistite il calcolo ostruisce il deflusso della bile verso il fegato, provocando una colica biliare e infiammando la cistifellea (colecisti).

      I due tipi di colecistite 

      La colecistite si può manifestare in due diverse modalità.

      1)     colecistite acuta, che consiste in una grave infiammazione della cistifellea (colecisti) che può portare alla produzione di pus per putrefazione dei tessuti (catarro), a causa di un’infezione batterica.

      2) colecistite cronica, che consiste in una patologia infiammatoria persistente della cistifellea, collegata alla presenza di calcoli biliari.

    • Le cause: batteri e germi

      La colecistite acuta normalmente viene provocata da una infiammazione batterica di germi quali: salmonelle, streptococchi e stafilococchi. Nella colecistite acuta i batteri in questione giungono alla cistifellea attraverso varie vie: dall’intestino alle vie biliari, attraverso il sangue fino al fegato e nella bile fino alla colecisti, attraverso il sistema linfatico da focolai di infiammazioni dell’appendice.

      I calcoli causano la colecistite

      Le cause della colecistite cronica sono spesso associate a calcoli biliari. In alcuni casi la colecistite cronica insorge dopo alcuni episodi, mentre in altri casi insorge spontaneamente.

    • Colecistite acuta: i sintomi

      La colecistite acuta (da infezione batterica) si manifesta con sintomi come malessere generale, febbre, dolore intenso alla parte superiore dell'addome, inappetenza, nausea e vomito, dolore alla spalla destra, dolore alla zona del fegato, colorito giallastro a cute e mucose, dolore intenso palpando la cistifellea. Nelle forme purulente di colecistite acuta la temperatura raggiunge i 40 °C con brividi e sudorazione, dolori molto intensi e contrazione dell’addome.

      Colecistite cronica e disturbi associati

      I sintomi della colecistite cronica (da calcolosi biliare) sono: difficoltà a digerire; gonfiore dopo i pasti; fastidio e senso di pressione nella parte superiore dell'addome (dolore gravativo) dopo pasti pesanti, in corrispondenza del fegato, con irradiazione al bordo delle costole e alla scapola destra; meteorismo; stitichezza alternata a diarrea; talvolta nausea; sonnolenza e mal di testa dopo i pasti; svogliatezza e perdita di forze; stati febbrili irregolari; senso di palpitazione cardiaca.

  • Tumore della cistifellea e delle vie biliari

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Come si forma il tumore alla cistifellea

      Il tumore della cistifellea e delle vie biliari si origina nelle cellule degli strati più interni della parete provocandone l'ingrossamento; in seguito la massa cancerosa si sviluppa nella cavità interna dell'organo, arrivando anche contaminare le strutture vicine (fegato, duodeno, coledoco).

      Le diversi sedi del tumore

      Il cancro delle vie biliari si sviluppa senza un criterio preciso, artendo da un punto qualsiasi tratto sia esso interno o esterno al fegato e a seconda del punto di origine viene indicato con un nome specifico (per esempio tumore del dotto biliare intraepatico, del dotto biliare distale o extraepatico, e della confluenza o tumore di Klatskin).

      Il colangiocarcinoma

      Tutti questi tumori dal punto di vista delle loro caratteristiche di struttura sono definiti come colangiocarcinomi.

    • Cause ancora sconosciute

      Le cause del tumore alla cistifellea sono poco conosciute anche in medicina. Sembra che alcuni stati di infiammazione cronica possano predisporre al tumore alla colecisti, soprattutto se vi sono sati dei calcoli biliari ristagnanti.

      Alcune malattie correlate

      Anche altre patologie come colangite sclerosante, Salmonellosi ed Helicobacter pylori nella bile posso risultati fattori scatenanti del tumore alla cistifellea. Anche la sindrome di Gardner, la neurofibromatosi e il cancro del colon possono essere una concausa del cancro alla cistifellea.

      Attenzione allo stile di vita

      Ma non solo, anche alcuni comportamenti vengono considerai rischiosi, come l'uso prolungato di farmaci, l'aumento eccessivo di peso, il contatto con sostanze cancerogene e con inquinanti ambientali.

    • Sintomi del tumore alla cistifellea

      Tumore alla cistifellea senza ostruzione

      Il tumore alla cistifellea, quindi l'ostruzione del dotto biliare, provoca come sintomi immediati fastidio addominale, prurito, perdita di peso, perdita d'appetito e ittero progressivo quasi sempre senza la comparsa di febbre.

      Tumore alla cistifellea con ostruzione

      Se il dotto biliare è ostruito dal tumore si hanno sintomi che si aggravano quali malessere e prurito che diventano particolarmente fastidiosi ed anche astenia.

  • Colelitasi

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    • Cos'è la colelitiasi

      La colelitiasi o calcolosi biliare è una malattia consistente nella presenza di calcoli nei dotti biliari o nella cistifellea (detta anche colecisti). Il 75-80% dei calcoli della colecisti sono formati prevalentemente da colesterolo ("calcoli colesterinici"). Solo nel 20% dei casi i calcoli contengono colesterolo per meno di un terzo e sono formati prevalentemente da carbonati e fosfati di calcio ("calcoli pigmentari"). La colelitiasi si manifesta in tre forme:

      Forme asintomatiche  

      Nell'80% dei casi la semplice colelitiasi è asintomatica, cioè non presenta sintomi,anche per diversi anni. Spesso la diagnosi è occasionale, per esempio in occasione di un'ecografia dell'addome eseguita per altri fini.

      Forme paucisintomatiche

      Si caratterizzano per la comparsa di dispepsia (cattiva digestione caratterizzata da dolore, sensazioni di sazietà precoce, di flatulenza, nausea e conati di vomito) post prandiale (dopo pranzo). Può essere positivo il segno di Murphy ( manovra manuale utilizzata in medicina per indagare la presenza di un dolore colecistico).

      Forme francamente sintomatiche

      Si manifestano con i sintomi tipici della colica biliare (dolori intermittenti che si ripetono più volte nell'arco di diverse ore).

    • Cause

      La colelitiasi è, di fatto, una patologia molto frequente oltre i 65 anni di età (1/3 dei casi) e prevale nel sesso femminile, essendo favorita dalle variazioni dell’equilibrio ormonale specie durante la gravidanza. 

      Ostruzione transitoria o continua

      L’ostruzione transitoria dovuta alla formazione di calcoli nella colecisti provoca un dolore “colico”, mentre un'ostruzione continua può causare infiammazione e colecistite acuta.

    • Sintomi

      Il sintomo principale è un dolore è localizzato più comunemente nella zona sotto lo sterno o nel quadrante superiore destro dell'addome e si può irradiare sotto la scapola destra.

      Dolore progressivo

      Il dolore aumenta progressivamente sino a un livello massimo che può durare da una trentina di minuti a circa tre ore, e regredisce, di solito, con l’assunzione di farmaci antispastici. La diagnosi, in presenza di una sintomatologia tipica, è confermata dall’ecografia addominale.

    • Definizione
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