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      esaurimento nervoso insonnia naturopatia simona vignaliA volte i disturbi del sonno possono essere di natura organica, come malattie respiratorie o sindromi circolatorie, come le gambe senza riposo o gli arti troppo freddi. Per contrastare l’insonnia, anche la temperatura della stanza è importante, non deve essere troppo caldo nè troppo freddo. Se durante il giorno si soffre dei sintomi di attacchi di panico, è facile che la notte non si dorma bene. Se si è afflitti dall’esaurimento nervoso, non ci si riposa mai completamente.

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    • Sonno, un problema di tutto l'organismo

      dormire male insonnia melatonina simona vignali naturopata milanoSecondo la neurologia, come anche secondo la naturopatia funzionale integrata, il disturbo del sonno é considerato un problema che interessa tutto l'organismo. A volte dormiamo male perché proviamo i sintomi della depressione, senza necessariamente essere depressi o soffrire di  depressione bipolare, per esempio. Secondo la Società italiana di ricerca sul sonno, disturbi come la narcolessia, una alterazione che provoca un'improvvisa e incontrollabile sonnolenza, sarebbero legati a problemi di natura metabolica e cardiovascolare. Nel valutare l’insonnia, si scopre che nell’organismo tutto è collegato.

    • Fase rem

      sonno fase rem insonnia rimedi naturali dormire beneDurante la fase Rem del sonno, che significa Rapid Eye Movement ovvero la fase in cui i movimenti oculari sono più veloci, sembra che l'attività svolta dal cervello assuma una funzione simile a quella della veglia. Ma oggi sappiamo che queste ore di riposo non sono soltanto una fase di sonno più leggero, che a volte si avvicina all’insonnia, bensì una fase in cui il cervello regola la temperatura corporea e le funzioni cardiache e respiratorie. In contemporanea aumenta la circolazione di sangue nelle mani e nei piedi, che di conseguenza diventano più caldi.

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    • Sonno e stile di vita

      Spesso i disturbi del sonnodormire bene risveglio insonnia naturopata simona vignali dipendono da uno stile di vita irregolare: lo stress lavorativo, così come il burnout causato dal lavoro o la tensione del mobbing, portano a dormire troppo poco durante la settimana e recuperare nel week end. Se da una parte si vorrebbe dormire sette o otto ore filate senza interruzione, dall’altra però bisogna ricordare che in natura gli animali sono liberi di dormire quando vogliono, e hanno un sonno frammentato. Quindi non tutti riescono a imporsi un  sonno continuo. Del resto sapere quante ore di sonno dovrebbero bastarci é un problema ancora senza soluzione. Le sette-otto ore normalmente indicate come fabbisogno di un adulto sano sono soltanto una media. Secondo la neurologia il sonno è sufficiente se una persona  al risveglio si sente riposata e in forma, ma se tutte le mattine abbiamo bisogno della sveglia e fatichiamo ad alzarci,  allora qualche problema di insonnia ci deve essere.

    • Fisiologia
    • Cosa succede al cervello quando dormiamo?

      sinapsi sistema nervoso insonnia dormire bene simona vignaliCosa accade all'interno del cervello quando si dorme? Secondo alcuni ricercatori le onde lente del cervello, che aumentano quando le ore di sonno diminuiscono, servono a ripulire i dati del cervello. Lo fanno eliminando le connessioni superflue tra i neuroni che durante il giorno, in virtù di un'attività costante, affaticano le sinapsi provocando un enorme dispendio di energie.  Le onde lente svolgono una funzione importante durante le ore di sonno e sono oggetto di studio per capire come risponde il cervello agli stati prolungati di insonnia. Se si prsentano sintomi depressivi a causa della mancanza di sonno, è meglio curare l’insonnia piuttosto che ricorrere ad antidepressivi o a una cura per la depressione.

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    • Dormire male e lavorare bene?

      insonnia simona vignali rimedi naturali melatoninaNon tutte le attività richiedono la stessa quantità di sonno. Alcune possono essere svolte anche  avendo dormito poco, ma se accade troppo spesso una dormita non sarà sufficiente a recuperare le ore di sonno perduto. Alcuni fortunati riescono a dormire anche in mezzo a rumori e recuperare più facilmente, sono quelli a cui si attivano i fusi del sonno, grazie ai quali l'area del cervello che smista la maggior parte delle informazioni, il talamo, blocca i suoni impedendo che vengano percepiti. Una specie di meccanismo antistress spontaneo, una melatonina naturale che facilita il sonno e tiene al riparo dall’insonnia, insomma.

      Per chi non ne è provvisto, i rimedi della natura possono aiutare i disturbi del sonno in modo importante.

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