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Secondo la Naturopatia, quali sono i rimedi naturali, le cure naturali e lo stile di vita più sano per il pene? Leggi tutte le informazioni raccolte in questa sezione a cura di Simona Vignali, Naturopata, sul pene, e i relativi disturbi come eiaculazione precoce, impotenza, fimosi,disfunzione erettile, balanopostite, balanite, pene curvo, andropausa, priapismo, lichen sclerosus, parafimosi, sindrome di La Peyronie e azospermia, secondo la visione della Naturopatia.

  • Descrizione
  • Naturopatia
  • Psicosomatica
  • Sintomi
  • Rimedi Naturali
  • Alimenti
  • Approfondimento
  • Il pene in Naturopatia

    pene posizione peneLa struttura del pene

    Il pene è una parte anatomica di forma cilindrica, totalmente avvolta da cute. E’ formato da una radice, che si trova compresa nel perineo, e da un corpo che sporge pendulo all'esterno anteriore alla sinfisi pubica.

    Le parti che compongono il pene

    La cute del pene è sottile e pigmentata, tanto da essere leggermente più scura del resto del corpo. Essa lo avvolge e lo ricopre formando a livello della corona del glande il prepuzio, che lo ricopre e mostra una struttura corrugata e pieghettata a livello del suo apice. Posteriormente presenta una piega cutanea mediana, ai suoi lati è fiancheggiato da due lievi depressioni e al suo interno contiene una piccola arteria.

  • Visione naturopatica del pene

    Perché il sistema riproduttivo funzioni  in modo equilibrato, è necessario che il corpo, la mente  e le emozioni siano in armonia. Dal punto di vista fisico, se la dieta risulta inappropriata o carente di sostanze come vitamine, minerali o acidi grassi essenziali, non si avrà energia nè vitalità,  e il sistema ne risente in modo negativo.  

    La naturopatia a favore della debolezza sessuale

    In caso di debolezza sessuale, molte piante hanno la reputazione di aumentare il desiderio sessuale e combattere l'impotenza.  Secondo la Naturopatia, l’azione più importante è ripristinare l’energia e la vitalità e contemporaneamente calmare la mente. Le piante e i rimedi vegetali possono sostenere l’apparato riproduttivo in molti modi.

  • Interpretazione psicosomatica del pene

    Disturbi del pene possono manifestarsi in persone che identificano il partner come una figura genitoriale e lo combattono come desideravano fare con il padre o la madre.

    Disturbi sessuali maschili  legati al passato

    Oppure quando covano rancore nei confronti di un partner sessuale da cui in passato sono stati abbandonati, e hanno timore di provare piacere con il nuovo partner.  O quando la persona si sente violata e tradita nel profondo.

  • Sintomi dei disturbi del pene

    Il disturbo più noto è la disfunzione erettile o deficit erettile, ovvero l'incapacità di raggiungere o di mantenere l'erezione in presenza di adeguati stimoli sessuali. Le cause possono essere dovute a fattori psicologici come insicurezza, stress, sensi di colpa, ansia da prestazione, problemi di coppia, depressione, eiaculazione precoce.

    La salute del pene dipende anche dalla salute globale

    Secondo la naturopatia lo stato di slaute globale influenza molto le condizioni sessuali maschili e la salute specifica del pene. Alcune malattie come diabete, disfunzioni venose, ipertensione arteriosa, insufficienza renale, traumi, lesioni al midollo spinale possono generare conseguenze organiche a livello del pene. 

  • I rimedi naturali per il pene

    Intervenire con i rimedi naturali è possibile

    Il pene è l'organo riproduttivo maschile e costituisce l'ultimo tratto delle vie urinarie. Può essere soggetto a diversi disturbi come la disfunzione erettile, la balanite, l’eiaculazione precoce, l’azospermia, ecc. Per evitare che si manifestino questi problemi, si può agire preventivamente o si può intervenire con dei rimedi naturali specifici e risolutivi.

    Cause delle disfunzioni

    Spesso le cause di molte disfunzioni del pene sono legate allo stress eccessivo e all’ansia ma possono esserci anche cause differenti come l’infiammazione della prostata o l’abuso di sigarette che portano a problemi di erezione. A volte le cause sono psicologiche, come l’ansia da prestazione. Alcuni studi recenti rivelano che l’eiaculazione precoce sia causata da livelli bassi di serotonina, definita anche “l’ormone del buon umore”. Un’adeguata e costante attività fisica è molto d’aiuto per mantenere la funzionalità dell’organo riproduttivo maschile ed evitare disturbi che incidono negativamente sulla psiche dell’uomo.

    Vitamina A e Zinco come integratori

    Un livello basso di vitamina A e di Zinco è una delle cause principali della disfunzione erettile. Lo Zinco è indispensabile quando si ha un calo di desiderio sessuale; inoltre ha la capacità di aumentare la resistenza fisica. Vitamina A e Zinco possono essere assunti attraverso determinati alimenti o sotto forma di integratori, chiedendo consiglio al tuo naturopata. Oltre a questi integratori, esistono rimedi naturali efficaci per la funzionalità del pene.

    Maca delle Ande: il viagra peruviano

    La Maca delle Ande è conosciuta come “viagra peruviano” ed è una pianta ricca di virtù terapeutiche. Nella Maca sono presenti vitamine del gruppo B, vitamina A, C, poi ferro, calcio e zinco. Lavora a livello naturale, migliorando la funzionalità del sistema ormonale, ne ripristina l’equilibrio e migliora l’erezione, senza effetti collaterali. La Maca aumenta il volume seminale e la quantità di sperma, oltre a migliorare la motilità spermatica. Inoltre ha la capacità di favorire la fertilità sia maschile che femminile.

    Il Ginseng, ottimo afrodisiaco

    Il Ginseng è una radice molto conosciuta e apprezzata in Cina, nota da secoli per le sue proprietà afrodisiache. Nella radice di Ginseng sono presenti zolfo, magnesio, zinco, calcio e vitamine del gruppo B. Fu proprio in Cina che ne scoprirono le qualità terapeutiche; infatti pare che il Ginseng agisca come gli ormoni, rallentando l’invecchiamento, ostacolando l’insorgenza di malattie legate all’età avanzata, come l’artrite, ad esempio, fornendo molta energia e incrementando il desiderio sessuale. Questa radice ha un effetto tonificante, antidepressivo e stimola le ghiandole sessuali. Il Ginseng è anche un adattogeno in grado di combattere l’ansia, compresa l’ansia da prestazione.

    Tribulus Terrestris e produzione di ormoni androgeni

    Il Tribulus Terrestris è una pianta utilizzata per tutti i problemi legati alla sfera sessuale. È una pianta ricca di saponine che ha la capacità di stimolare la produzione di ormoni androgeni, favorendo il riequilibrio di testosterone e di ormoni affini. Viene consigliata sia agli uomini che alla donne per regolare la libido. Infine sembra che influisca in modo positivo sulla pressione intracavernosa del pene, risultando valida in caso di impotenza.

    Funzionalità erettile grazie al Ginkgo Biloba

    Il Ginkgo Biloba è un rimedio indicato per migliorare la funzionalità erettile. Nelle sue foglie sono presenti flavonoidi e terpeni in grado di facilitare la vasodilatazione e l’ossigenazione. Questa pianta ha la capacità di aumentare il flusso vascolare periferico nei corpi cavernosi e di rilassare la muscolatura liscia. Può essere usato anche dalle donne come tonico afrodisiaco e per aumentare il desiderio sessuale. Si può utilizzare sotto forma di infuso o tintura madre o estratto secco, quindi in compresse o capsule.

    I consigli di un professionista

    Se hai la necessità di capire meglio quali possono essere i rimedi naturali più adeguati al tuo caso, ti invito a contattarmi dal form di questa pagina per una domanda, o una consulenza di naturopatia on-line oppure in studio. Ti risponderò quanto prima.





  • I migliori alimenti per il pene

    Una dieta sana per evitare disfunzioni

    Per assicurarsi una buona salute riproduttiva e una vita sessuale equilibrata, occorre imparare a nutrirsi in modo sano e adeguato. La dieta deve essere ricca di vitamine essenziali, minerali e sostanze nutritive e deve apportare il giusto quantitativo di proteine, carboidrati e grassi. In questo modo si rafforzano le difese immunitarie e si mantiene inalterata la funzionalità dei vari organi; nel contempo aumenta il desiderio sessuale e il livello di energia. Una dieta sana ed equilibrata migliora anche la circolazione del sangue, compreso il flusso di sangue nel pene, prevenendo così la disfunzione erettile e mantenendo l’organo riproduttivo in salute.

    Le verdure crude a foglia verde per migliorare la sessualità

    È provato scientificamente che mangiare verdure crude, soprattutto a foglia verde, previene la disfunzione erettile e migliora la vita sessuale. Infatti le verdure crude sono ricche di antiossidanti e migliorano la circolazione del sangue, molto utile negli uomini per favorire il mantenimento dell’erezione durante il rapporto. Fra le verdure a foglia verde ricordiamo i broccoli, gli spinaci, il prezzemolo, ricchi anche di zinco, un minerale che incrementa i livelli di testosterone. Quindi queste verdure dovrebbero essere presenti a ogni pasto. Volendo possono essere cotte a vapore o appena scottate, in modo che non perdano le sostanze nutritive presenti.

    I nutrienti necessari

    Per migliorare le proprie prestazioni e per evitare disfunzioni è necessario alimentarsi con cibi ricchi di zinco, come già accennato in precedenza, e di potassio, un minerale che regola la pressione sanguigna e bilancia i livelli di sodio nel corpo. Mangiare alimenti ricchi di vitamina A, E e vitamine del gruppo B è molto utile per garantire la funzione sessuale e prevenire fastidiosi disturbi. Inoltre, una dieta ricca di fibre migliora la salute circolatoria e aumenta il flusso di sangue. Sono tanti gli alimenti riconosciuti come afrodisiaci ma ce ne sono altri, meno noti, ugualmente in grado di mantenere in salute l’organo riproduttivo maschile.

    L’asparago

    L’asparago è noto per le sue proprietà diuretiche ma è anche un ortaggio ricco di potassio; quindi risulta benefico per i reni ma, grazie al suo contenuto in vitamina E concorre ad aumentare la produzione di ormoni. L’asparago era noto in passato per il suo potere afrodisiaco tanto da venir proibito alle donne, comprese le suore, mentre i monaci avevano la possibilità di coltivarlo per uso terapeutico e curativo.

    Il melograno, noto afrodisiaco

    Le proprietà afrodisiache del melograno sono scientificamente provate. Infatti questo frutto contiene vitamina E, che favorisce la fertilità, vitamina A, che aumenta i livelli di testosterone e di estrogeni nel sangue, vitamina C, che permette la produzione di ossitocina, un ormone prodotto durante l’orgasmo, l’abbraccio, nel desiderio sessuale e in molte altre occasioni. Tutto questo spiega il motivo per cui il melograno è considerato un afrodisiaco naturale. Un’ottima alternativa al frutto è il succo di melograno, che ha anche un effetto antiossidante.

    L’avocado

    Non a caso gli Aztechi chiamavano questo frutto “albero dei testicoli”. L’avocado ha numerose virtù terapeutiche. Nel nostro caso è utile perché contiene vitamina B6 che favorisce la produzione di androgeni, tra cui il testosterone; contiene potassio che abbiamo visto essere indispensabile per aumentare il desiderio sessuale. Infine nell’avocado è presente l’acido folico, indispensabile per stimolare la produzione di ormoni maschili.

    La banana

    La banana è ricca di vitamina B6 e potassio, necessari per la produzione di testosterone, magnesio e altri minerali. Contiene un enzima che fa parte della famiglia delle Bromeliaceae, in grado di incrementare la libido maschile, combattere l’impotenza e l’infertilità. La banana matura, nelle aree più scure, crea una sostanza che assomiglia alla dopamina, un ormone coinvolto nella dinamica del piacere.

    Affidati a un professionista

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Disturbi comuni del pene

  • Eiaculazione precoce
  • Impotenza
  • Fimosi
  • Disfunzione erettile
  • Balanopostite
  • Balanite
  • Pene curvo
  • Andropausa
  • Priapismo
  • Lichen sclerosus
  • Parafimosi
  • Sindrome di La Peyronie
  • Azospermia
  • Eiaculazione precoce

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Cos'è l'eiaculazione precoce

      Il termine eiaculazione precoce deriva dal latino ejaculatio praecox e si riferisce alla difficoltà o incapacità di mantenere il controllo sui tempi della propria eiaculazione. Ci sono due tipi di eiaculazione precoce.

      Diverse tipologie di eiaculazione precoce

      Quella primaria se si manifesta fin dall'inizio dell'attività sessuale, e quella di tipo secondaria, se è intervenuta in un secondo momento, dopo un periodo di eiaculazione normale. L'eiaculazione precoce può rappresentare un disturbo generalizzato se si manifesta ad ogni rapporto sessuale oppure un disturbo situazionale se si manifesta solo in alcune situazioni e non in altre.

      Una definizione datata

      Molti anni fa la definizione di eiaculazione precoce era la seguente "un uomo soffre di eiaculazione precoce se eiacula prima che la partner raggiunga l'orgasmo in più della metà dei rapporti sessuali". Successivamente la sessuologia ha incluso nella definizione anche: precocità dell'eiaculazione, scarsa durata del rapporto sessuale, basso numero di spinte coitali, mancanza di controllo sull'eiaculazione, mancanza di soddisfazione della partner e della coppia.

      Una definizione più recente

      La Evidence Based Medicine definisce eiaculazione precoce l'atto di eiaculare prima di un minuto rispetto all'inizio del rapporto sessuale. In realtà la soddisfazione nella vita sessuale di una coppia non si basa solo sulla tempistica, perchè la soddisfazione può arrivare molto dopo un minuto ma anche no, se il tempo è ritenuto sufficiente da entrambi. In ogni caso l'eiaculazione precoce si associa spesso a un senso di insoddisfazione e un disagio  psicologico importante per lui e per lei.

    • Le cause fisiche

      Le cause fisiche dell’eiaculazione sono legate a molti aspetti, tra i quali possiamo accennare alcuni fattori come le infiammazioni della prostata, o addirittura la sclerosi multipla. Anche l’ipersensibilità del pene o l’ abuso di farmaci infuiscono sull’eiaculazione precoce.

      Le cause psicologiche

      Lo stress è un fattore psicologico che aumenta la probabilità di riscontrare l’eiaculazione precoce. Anche l’ansia, o meglio l’ansia da prestazione, favoriscono il disturbo, come anche l’incapacità di avere controllo dello stimolo eiaculatorio.

       

    • L’eiaculazione precoce primaria

      Al contrario di quel che si può pensare, la precocità eiaculatoria avviene entro i primi due minuti dalla penetrazione. Se si manifesta sin dai primi rapporti sessuali, allora si è difonte all’eiaculazione precoce primaria.

      L’eiaculazione precoce secondaria

      Se il disturbo arriva dopo un pregevole periodo di attività sessuale allora si ha l’eiaculazione precoce secondaria.

       

  • Impotenza

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Cos'è l'impotenza

      Con il termine impotenza sessuale ci si riferisce a diversi tipi di disturbi dell'uomo nella sfera sessuale.

      Più precisamente il maschio è impossibilitato a procreare a causa di alterazioni morfologiche dell'apparato sessuale o a causa di scarsa mobilità degli spermatozoi, oppure a causa dell'incapacità di raggiungere/mantenere l'erezione durante l'atto sessuale.

      L'impotenza si divide in:

      1. impotentia coeundi - impossibilità fisica dell'organo di compiere l'atto sessuale, ossia l'incapacità del soggetto di sesso maschile a raggiungere e/o mantenere un'erezione sufficiente ad avere un rapporto sessuale soddisfacente
      2. impotentia generandi - impossibilità di generare prole, ossia tutti i tipi di sterilità. La sterilità è l'incapacità biologica maschile e femminile di portare a termine il concepimento. Con infertilità invece ci si riferisce all'impossibilità di portare a termine una gravidanza in una donna in grado di concepire
      3. impotentia erigendi - impossibilità fisica dell'organo di erigersi, quindi di dare vita all'atto sessuale. Nei soggetti giovani può essere causata dalla presenza di un blocco a livello psicologico (ansia da prestazione) oppure fisico (diabete, uso di farmaci o droghe o alcol)
    •  

      Le cause psicologiche

      Le cause dell’impotenza possono essere di carattere psicologico, solitamente più frequenti nei giovani, come ansia da prestazione, stress, depressione oppure il senso di colpa e terrore dell’intimità.

      Le cause meccaniche

      I disturbi che favoriscono il restringimento delle arterie sono collegate direttamente all’impotenza perché riducono l’afflusso del sangue. La trombosi, l’arteriosclerosi e il diabete fanno parte di quei disturbi. La chirurgia prostatica può causare una lesione neurologica che scatena l’impotenza.

       

    • Sintomi dell'impotenza

      Non succede in tutti i casi di impotenza, ma si ha un notevole calo della libido, derivante da un calo di testosterone. Un altro segnale può essere la scomparsa di erezioni durante il sonno o al risveglio, oppure che si possono avere erezioni valide solamente in episodi sporadici.

       

  • Fimosi

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Cos'è la fimosi

      La fimosi è il restringimento del prepuzio (lembo di pelle scorrevole che copre il glande del pene).  La pelle che avvolge il prepuzio di un uomo non riesce a scoprire completamente il glande.

      La fimosi può essere di due tipi:

      1. congenita: il restringimento prepuziale si mostra dalla nascita e nei primi anni di vita. Nel caso di fimosi congenita non si consiglia l'operazione se è una fimosi non serrata: infatti il disturbo si può risolvere con diversi esercizi che aumentino l'elasticità della pelle nella zona.
      2. acquisita: quando si manifesta in età adulta a causa di infiammazioni fungine o batteriche del  glande o del prepuzio, oppure in seguito ad un lichen sclero-atrofico (patologia infiammatoria immunologica, che causa la cicatrizzazione sclerotica progressiva dei tessuti genitali esterni). In questi casi è necessaria l'operazione.

      Fimosi serrata e non serrata

      La fimosi serrata riguarda il restringimento del prepuzio che impedisce lo scoprimento del glande anche a pene flaccido. La circoncisione è il rimedio più utilizzato in questi casi. La fimosi non serrata invece riguarda il restringimento del prepuzio a pene eretto, in modo completo o parziale. Qualora si dovesse forzare lo scoprimento del glande, si può rischiare una parafimosi, in cui non si riesce più a ricoprire il glande. Ciò porta a una sorta di strangolamento dello stesso che deve essere trattato con un intervento d'urgenza.

    • Cause della fimosi

      Le cause della fimosi acquisita sono da associare a stadi infiammatori che riguardano il glande e il prepuzio,alla ginnastica prepuziale, che aiuta nel caso di fimosi congenita, ed anche alle infezioni batteriche genitali.

       

    • Fimosi congenita

      Nell caso di fimosi congenita serrata, il sintomo riscontrato è l’elevata difficoltà nella minzione.

      Fimosi acquisita

      Se il disturbo riguarda la fimosi acquisita, allora si avrà un visibile e progressivo restringimento del prepuzio.

       

  • Disfunzione erettile

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Cos'è la disfunzione erettile

      Con disfunzione erettile ci si riferisce all'incapacità dell’uomo di procurarsi/mantenere un'erezione del pene sufficiente per portare a termine un rapporto sessuale appagante sia per la propria che per la necessità del/della partner.

      Temporanea o ripetuta

      Quando tale disturbo si manifesta occasionalmente, non ci sono disagi personali o di coppia, ma se si ripete più volte o il difetto erettile diventa più importante, nascono tutte le problematiche. La disfunzione erettile frequente porta a problemi emotivi, relazionali, riducendo spesso l’autostima e innescando un ulteriore peggioramento della situazione.

      Le cause sono tante e diverse, non sempre chiare. E' certo che la disfunzione erettile non colpisce solo chi invecchia. (50% tra i 40 ed i 70 anni).

    • Le cause modificabili

      Le cause della disfunzione erettile sono modificabili se legate ad errori comportamentali. Una causa piuttosto importante è lo stress, legato magari ad ansia da prestazione. Ma anche

      l’abuso di alcool, il fumo, le droghe, l’obesità e l’essere sedentari sono comportamenti che vanno a favorire la disfunzione erettile.

      Le cause non modificabili

      Il diabete, l’ipertensione arteriosa o l’arteriosclerosi sono importanti fattori che portano alla disfunzione erettile in percentuali piuttosto elevate. Ultime cause, ma non per importanza, sono l’assunzione di farmaci come nelle terapie ormonali o antidepressive oppure l’esposizione a radiazioni nel caso di radioterapie.

       

    • Pochi sintomi a cui prestare attenzione

      I sintomi più riscontrati sono principalmente tre. Il più evidente, è la totale assenza di erezione. Anche un erezione parziale che non permetta la penetrazione o un’erezione che non permanga per tutta la durata del rapporto, sono chiari campanelli d’allarme della disfunzione erettile.

  • Balanopostite

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Cos'è la balanopostite

      La balanopostite indica una condizione morbosa infettiva/infiammatoria che riguarda sia la superficie del glande (balano), sia il foglietto interno del prepuzio (detto anche “poste”, sottile lamina di rivestimento cutaneo-mucoso che sostiene il glande del pene, consentendone il movimento).

      La balanite è l'infiammazione esclusiva del glande, mentre nella postite la flogosi (infiammazione) interessa solo il prepuzio.

    • Molteplici fattori, ma la causa scatenante è difficilmente riconoscibile

      Le cause della balanopostite sono di natura batterica o allergica da contatto, ma solitamente è difficile isolare il fattore principale. Può verificarsi come conseguenza di un’infezione da Candida, per la presenza di psoriasi o dovuta a malattie sessualmente trasmissibili . La balanopostite può derivare anche da un lungo trattamento con farmaci antibiotici.

      L’igene non è da sottovalutare

      Una scarsa igene, come l’utilizzo frequente di detergenti normali o aggressivi per la pulizia, pur essendo esatti opposti, possono ugualmente condurre alla balanopostite.

       

    • I sintomi dell’infezione batterica

      Prurito, irritazione e la desquamazione dell’epidermide sono segnali di un’aggressione batterica.

      Sintomi fastidiosi

      Si può riscontrare dolore e difficoltà nella minzione e talvolta la desquamazione provoca ulcerazioni superficiali con relativo sanguinamento.



  • Balanite

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Cos'è la balanite

      La balanite è una flogosi (infiammazione) della pelle della parte terminale del pene, detta glande o balano. Se si estende anche al prepuzio, quindi alla parte di pelle che ricopre il pene, viene definita balanopostite. Se la flogosi è circoscritta esclusivamente al prepuzio, si definisce postite. Anche gli uomini circoncisi possono venirne colpiti.

    • Cause della balanite

      Le cause della balanite sono differenti:

      • Infezioni micotiche, dovute a lieviti come la Candida;
      • Infezioni batteriche, dovute ad esempio agli Stafiloccocchi, agli Streptococchi e agli Enterococchi oppure al Gonococco;
      • Infezioni virali, come quelle causate dall’Herpes Simplex di tipo I o II;
      • Infezioni da trasmissione sessuale;
      • Cause irritative dovute, ad esempio, ad allergia da detergenti o preservativi;
      • Allergie a farmaci;
      • Malattie benigne della pelle come la psoriasi o la dermatite da contatto.

      Fattori di rischio

      Fra le cause scatenanti la balanite troviamo principalmente la scarsa igiene intima o una pulizia non completa del pene. Un’altra causa che ne favorisce l’insorgenza è la presenza di fimosi. Quest’ultima si riscontra quando il prepuzio non riesce a scoprire il glande. Prodotti che non favoriscono la traspirazione, come l’ossido di zinco, possono causare l’insorgenza della balenite. Il diabete può portare alla comparsa di questa patologia.

    • Sintomi della balanite

      I sintomi della balanite più ricorrenti sono:

      • arrossamento del glande;
      • prurito;
      • gonfiore;
      • dolore al pene;
      • disturbi della minzione, con emissione dolorosa delle urine;
      • perdite biancastre e sierose;
      • ulcerazione locale.

      I sintomi silenti

      Nell’uomo affetto da diabete spesso i sintomi sono silenti. Può succedere che i farmaci o gli antimicotici non rispondano alla cura. In questo caso occorre rivolgersi ad un esperto perché la balanite sta segnalando che occorrerà controllare i livelli di glucosio.

  • Pene curvo

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Cos'è il pene curvo

      La normale funzionalità erettile del pene è data dall'elasticità dei suoi strati tissutali, che ne permettono l'irroramento di sangue, aumentandone circonferenza e lunghezza.

      Dipende dall'elasticità dei tessuti

      In un pene normalmente elastico si ha una erezione dritta. Invece quando il pene ha una curvatura congenita o acquisita, significa che c'è stata diminuzione di elasticità di uno o più strati del pene che porta alla riduzione di lunghezza di una porzione dei corpi cavernosi.

      Diversi tipi di curvature

      Le curvature possono essere ventrali, dorsali, laterali o complesse. Prima di ricorrere a una correzione chirurgica viene sempre valutato il grado di curvatura in erezione, con erezione farmaco indotta.

    • La causa congenita

      La causa del pene curvo di natura congenita è ad oggi ancora sconosciuta. Questo disturbo però, si può verificare in concomitanza con diabete, arteriosclerosi o ipertensione o patologie del tessuto connettivo.

      Bisogna prestare attenzione ai traumi

      Il pene curvo può derivare da lesioni dei tessuti del pene causate da traumi o microtraumi legati all’attività sesuale.

       

    • Sintomi del pene curvo

      Il pene curvo non provoca sintomi, può in alcuni casi provocare un po' di dolore durante l'erezione.

  • Andropausa

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Cos'è l'andropausa

      L'andropausa indica il naturale esaurimento delle capacità riproduttive maschili in età avanzata che in alcuni soggetti maschili sarebbe causata dal calo dell'ormone testosterone.

      A che età si manifesta

      L'andropausa può manifestarsi dopo i quarant'anni, ma anche molto dopo, o non manifestarsi affatto. Non è comunque uguale per tutti. La decrescita del testosterone è lenta e graduale; nella maggioranza dei soggetti, non impedisce l'attività sessuale e la fertilità anche oltre gli ottant'anni, sempre che lo stato di salute generale lo permetta.

      Differenza con la menopausa

      L'andropausa non è la menopausa al maschile: può manifestarsi come anche no e non presentando sintomi chiari e inequivocabili, si può ritenere come una normale degenerazione di tutti gli organi interni. Ciò dipende più dall'orologio biologico del soggetto, che dall'età anagrafica.

      Non si manifesta in tutti gli uomini

      L'andropausa "vera", che si intende come la completa perdita della capacità procreativa, non si manifesta in tutti gli uomini, ma solo in un numero limitato di essi.



      L'andropausa "vera", che si intende come la completa perdita della capacità procreativa, non si manifesta in tutti gli uomini, ma solo in un numero limitato di essi.

      E' un fenomeno soggettivo, causato da diversi fattori ambientali quali sovrappeso, sedentarietà, tabagismo, eccessi di vario tipo, che possono incidere sostanzialmente sulla fertilità maschile.

    • E’ un disturbo soggettivo

      Le cause dell’andropausa sono legate a diversi fattori ambientali, che possono incidere sostanzialmente sulla fertilità maschile, come sedentarietà, sovrappeso, tabagismo, eccessi di vario tipo.

      Età, testosterone e andropausa

      Nell’uomo l’invecchiamento porta inevitabilmente una riduzione del livello di testosterone e questo grava sull’andropausa, come su altri disturbi. Se si associa l’invecchiamento alle cause elencate prima si avrà un rischio più elevato di riscontrare questo disturbo.

       

    • Sintomi dell'andropausa

      I sintomi più evidenti a livello corporeo sono una riduzione della consistenza e del volume dei testicoli, erezioni meno spontanee, cali di desiderio sessuale e cali dell’umore.

      Sintomi legati all’invecchiamento

      In fase di andropausa solitamente si verifica un aumento della massa grassa addominale, della fragilità ossea, una notevole diminuzione della crescita dei peli e una relativa perdita di capelli.

       

  • Priapismo

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Cos'è il priapismo

      Il priapismo è un'erezione dei corpi cavernosi del pene che persiste (più di quattro ore) in modo anomalo, spesso accompagnata da dolore ma non da normale desiderio sessuale o eccitazione. A volte si usa in modo improprio e generico la parole satiriasi come sinonimo di priapismo. La satiriasi è l'aumento morboso dell'istinto sessuale nell'uomo.

      L'origine del termine

      Il termine priapismo deriva da Priapo, divinità greca della potenza virile, rappresentato con un fallo di proporzioni gigantesche. Opposta al priapismo in campo medico abbiamo la disfunzione erettile o impotenza.

      Si distinguono due tipi di priapismo

      1. priapismo venoso,a basso flusso. Il priapismo venoso è dovuto ad affezioni organiche come leucemia (tumore del sangue), anemia falciforme (malattia genetica del sangue), lesioni midollari o neurologiche, infiltrazioni tumorali, abuso di psicofarmaci (ad esempio Fluoxetina), abuso di sostanze stupefacenti (droghe), imperfetta terapia contro la disfunzione erettile.
      2. priapismo arterioso, ad alto flusso. Il priapismo arterioso generalmente deriva da un trauma, ossia dalla rottura di un'arteria cavernosa (una delle arterie che si trovano all'interno dei corpi cavernosi del pene e che permettono la normale erezione).

      Esiste poi un terzo tipo di priapismo,quello doloroso essenziale, qualificato anche come “idiopatico”, cioè non è dovuto a cause organiche ma a fattori psicologici.

    • Il priapismo venoso

      Le cause del priapismo venoso sono da ricollegare a malattie dal sangue (anemia falciforme,leucemia, talassemia) o in altri casi a diabete, abuso di farmaci o droghe, ma anche per cause allergiche, tossicologiche o infettive. Ne sono un esempio le punture di scorpione o i morsi di vedova nera.

      Il priapismo arterioso

      Il priapismo arterioso generalmente deriva da un trauma, ossia dalla rottura di un'arteria cavernosa (una delle arterie che si trovano all'interno dei corpi cavernosi del pene e che permettono la normale erezione).


       

    • I sintomi venosi

      I sintomi del priapismo venoso, che è la forma più diffusa, si rivelano come morbidezza del glande e simultanea rigidità del pene, associata a dolore.

      I sintomi arteriosi

      I sintomi del priapismo arterioso, o ad alto flusso, sono in assenza di dolore con il pene eretto, caldo, ma non eccessivamente rigido.


       

  • Lichen sclerosus

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Cos'è il lichen sclerosus

      Il lichen sclerosus è un disturbo dermatologico cronico che colpisce soprattutto la zona genitale e anale; a volte colpisce tronco, torace e avambracci superiori.

      Lesioni fastidiose

      Il lichen scleroso della zona genitale si deve curare perchè le lesioni, anche se non provocano dolore o prurito, possono intaccare la pelle e provocare disturbi durante la minzione (quando si urina) o durante i rapporti sessuali. In rari casi le lesioni provocano un cancro alla pelle.

      Soluzione chirugica

      Per gli uomini la chirurgia è una buona soluzione, attraverso la circoncisione, ossia la  rimozione chirurgica del prepuzio. La malattia di solito non è recidivante (non ritorna nel tempo) per l’uomo.

    • Cause del lichen sclerosus

      Le cause del lichen sclerosus sono ancora sconosciute. Alcuni ipotizzano che sia un disturbo di carattere ereditario o legato a disturbi ormonali, o  addirittura che sia connesso ad un eccessivo funzionamento del sistema immunitario.

       

    • Sintomi del lichen sclerosus

      Dalle prime fasi il lichen sclerosus presenta sintomi ben marcati: macchie bianche e lucide, sulla pelle, che con l’avanzare del tempo si raggrinziscono e possono lacerarsi facilmente, lasciando spazio a lividi che variano di colore dal rosso al viola.

      Sintomi differenti

      I sintomi più diffusi sono prurito, formazione di vesciche e sanguinamento. Nei casi più lievi del disturbo è possibile non riscontrare sintomi.

       

       

  • Parafimosi

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Cos'è la parafimosi

      In medicina la parafimosi è l'impossibilità nel procedere alla riduzione del prepuzio una volta retratto al di sotto del solco balano-prepuziale (base del glande del pene).

      Degenerazione del disturbo

      Se questo disturbo non viene trattato può portare alla cancrena (decomposizione dei tessuti, che diventano nerastri o verdastri). La parafimosi è spesso correlata alla fimosi non serrata (lo scoperchiamento del glande parziale): il prepuzio scopre il glande durante l'erezione ma dopo non è capace di ritornare alla posizione di riposo.

      Ritenzione urinaria

      Nella parafimosi, l'anello prepuziale, stringendo il glande, lo soffoca: di conseguenza si possono sviluppare edemi. La parte anormalmente esposta e "strozzata" dal prepuzio a livello del solco balano-prepuziale è soggetta ad edema (accumulo di liquidi) e la compressione del canale uretrale può impedire la fuoriuscita di urina comportando la ritenzione urinaria.

    • Cause della parafimosi

      La causa della parafimosi, come lo si deduce dal nome, è data dalla presenza di fimosi, che a sua volta è causata da infezioni recidive, diabete mellito o dalla scarsa igiene personale.

      Altre cause possibili

      Anche una balanite, una postite (infiammazione del glande o del prepuzio) o una balanopostite, possono portare al manifestarsi della parafimosi.

       

    • Sintomi della parafimosi

      Chi è affetto da parafimosi solitamente lamenta dolori molto forti e lancinanti anche a tutto il corpo del pene. Un effetto immediato di questo disturbo è un’infiammazione evidente dovuta, da infezioni batteriche oppure da traumi a livello genitale. Talvolta si può verificare anche edema (gonfiore)

  • Sindrome di La Peyronie

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Cos'è la sindrome di La Peyronie

      La sindrome di La Peyronie consiste in una fibrosi localizzata della tunica albuginea (tessuto connettivo denso che avvolge lo scroto) del pene, ovvero della guaina che riveste i suoi corpi cavernosi (regione interna del pene di tessuto erettile con una struttura spugnosa che contiene il sangue durante l'erezione).

      Malattia degenerativa

      La sindrome di La Peyronie è quindi una malattia infiammatoria e degenerativa che causa un incurvamento dorsale o dorso-laterale del pene accompagnato da dolore nelle fasi iniziali.

    • Cause della sindrome di La Peyronie

      Ad oggi le cause della sindrome di Peyroine non sono del tutto chiare. Si ipotizza che sia dovuta ad una riparazione tissutale al seguito di microlesioni o infiammazioni secondarie. Per quel che riguarda le infiammazioni non si è a conoscenza di quali siano le scatenanti del disturbo.

    • Sintomi della sindrome di La Peyronie

      La sindrome di Peyroine diventa evidente quando, in fase di erezione, il pene assume una curvatura piuttosto grave. Nei casi estremi della sindrome si può verificare l’impossibilità del raggiungimento dell’erezione stessa.

      Talvolta i sintomi possono essere dolorosi

      A causa del tessuto cicatriziale fibroso l’erezione può risultare dolorosa e in rari casi si potrebbe verificare anche una difficoltà o un’impossibilità della penetrazione.

  • Azospermia

    • Definizione
    • Cause
    • Sintomi
    • Cos'è l'azospermia

      L'azoospermia è la condizione medica di un maschio di cui non si possono misurare i livelli di spermatozoi nel suo sperma. 

      Azoospermia ostruttiva

      Si ha azoospermia ostruttiva quando lo sperma, sebbene creato, non raggiunge e non si mescola al resto dell'eiaculato per ostruzioni fisiche dei canali.

      Azoospermia non ostruttiva

      Si ha azoospermia non-ostruttiva quando il disturbo è dovuto a problemi della spermatogenesi (proccesso di maturazione degli spermatozoi, che avviene nelle gonadi maschili o testicoli).

      Criptozoospermia

      Se si ritrovano nell’eiaculato anche pochissimi spermatozoi la situazione clinica viene definita criptozoospemia e non azoospemia, termine che esclude sempre la presenza di spermatozoi nello sperma.

    • Cause dell'azospermia

      Una causa molto rilevante dell’azospermia è da ricollegare all’età dello sviluppo quindi ai testicoli ritenuti. Ovvero la mancata discesa, nella sacca scrotale, dei testicoli stessi.

      Molte altre cause sono collegate

      Alcune malattie a trasmissione sessuale come la sifilide o la gonorrea oppure traumi subiti nei primi anni di vita possono portare all’azospermia. Anche l’utilizzo di alcuni farmaci, come steroidi, la nicotina e alcuni antidepressivi o l’esposizione a tossine industriali o ambientali non è da sottovalutare.

       

    • Sintomi dell'azospermia

      E' un disturbo con sintomi invisibili. Ad esclusione dei casi con testicoli ritenuti, quindi visibili ad occhio nudo, per diagnosticare il disturbo è necessario effettuare esami di laboratorio perchè l’azospermia, escludendo l’impossibilità di procreare, è asintomatica.

       

    • Definizione
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