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Il grano Khorasan

Il kamut è una particolare varietà di grano, che possiede grandi qualità energetiche ed è indicato a chi ha bisogno di rivitalizzarsi: nel cambio di stagione in primavera o autunno, nei periodi di convalescenza, nei periodi di stress.

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L’avventura del Kamut dall’Egitto fino a noi

Il Kamut è un cereale come anche il farro, l’orzo, l’avena, il miglio, il grano, il quinoa, l’amaranto, la segale. Il nome Kamut indica l’antica sottospecie del grano khorasan (dal nome di una località in Mesopotamia). Attorno al nome Kamut è stata creata una storia ad hoc, tra leggenda e realtà. Si dice che, dopo la II Guerra Mondiale, un aviatore americano trovò i semi nella tomba di un faraone e, tornato dal suo viaggio in Egitto, regalò i semi a un coltivatore del Montana, che li seminò e generò il primo raccolto di grano khorasan.

Kamut un cereale “brevettato”

Curiosamente, poi, negli anni ‘70 l’agronomo americano Bob Quinn, studiò questa varietà di grano e lo chiamò "kamut", che in antica lingua egizia significa “anima della terra”. Probabilmente questa storia è stata inventata per brevettare il marchio Kamut®, registrato per commercializzare in regime di monopolio questa antica varietà di grano. In ogni caso, il marchio Kamut® Khorasan garantisce determinate caratteristiche nutritive, nonché metodi certificati di agricoltura biologica, con elevati standard di qualità.

Com’è la pianta del kamut?

La pianta di kamut è molto robusta e sopporta qualsiasi clima. Il Kamut viene coltivato in varie parti del mondo senza l'impiego di pesticidi o fertilizzanti chimici. A differenza di altri tipi di grano, il kamut non è mai stato alterato a livello genetico, per cui conserva le sue antiche proprietà nutritive. Il chicco di kamut è più grande rispetto agli altri cereali, soprattutto al grano, suo diretto parente, e al farro.

Il contenuto nutrizionale del kamut

Il kamut contiene acqua (9,8%), carboidrati (68%), fibre (2%) e proteine (12-18%). Il kamut rispetto al grano comune, ha un maggiore contenuto di proteine, e questa è una sua caratteristica distintiva. Il kamut contiene minerali come selenio (con proprietà antiossidanti che proteggono dai radicali liberi), magnesio, zinco, ma anche calcio ferro, fosforo, potassio, rame e sodio. Il kamut si distingue anche per l’alta percentuale di vitamina E (30% in più rispetto al grano comune). Contiene anche alcune vitamine del gruppo B. Anche la concentrazione di amminoacidi (fino a 65%) è superiore a quella del grano comune e del farro. Inoltre, è ricco di acidi grassi e lipidi.

Che benefici apporta il kamut?

Il kamut possiede grandi qualità energetiche ed è particolarmente indicato a chi ha bisogno di parecchia energia, come persone attive e sportivi, ma anche bambini e anziani. Il kamut è ottimo anche per rivitalizzarsi, soprattutto nel cambio di stagione in primavera o autunno, nei periodi di convalescenza, stanchezza e per contrastare lo stress. Ha un elevato potere energetico e calorico, superiore rispetto a quello di tutti gli altri cereali. Contiene glutine e quindi non può essere consumato dalle persone celiache, al contrario del miglio, del quinoa, del riso, dell’amaranto che ne sono privi.

Farina e pasta di kamut

La farina di kamut può essere una valida alternativa alla farina di grano duro, per produrre pasta, pane, focacce, torte, biscotti e dolci vari. Anche la farina per fare la pizza di kamut è molto apprezzata. Il kamut in chicchi viene utilizzato come ingrediente di zuppe, minestre, al posto del riso, caldo o freddo in insalata. La sua preparazione è molto lunga, perché deve essere lavato accuratamente, risciacquato più volte sotto acqua corrente e lasciato in ammollo in acqua per una notte intera. Dopodiché, il kamut in chicchi può essere cotto in abbondante acqua bollente salata, a fuoco lento, per almeno 1 ora. La farina per fare il pane di kamut, o la farina per fare la pizza di kamut risultano più digeribili e sono molto gradevoli al palato.

 

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