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Nel lume intestinale si forma un accumulo di tossine come cadaverina, putrescina, fenolo, scatolo, composti dell’idrogeno solforato, acido butirrico, ecc. che possono venire riassorbiti nel circolo sanguigno. In questo modo il carico di lavoro degli altri organi escretori aumenta e rallenta, si crea un sovraccarico tossinico che impregna organi, muscoli, articolazioni, pelle, tessuto connettivale e costringe il sistema immunitario a neutralizzare costantemente l’azione tossica di un largo spettro di sostanze. Insomma una mole importante di lavoro solo per mantenere un equilibrio accettabile, ovvero un grande e costante dispendio di energia a vuoto.
Un altro effetto negativo dell’accumulo di scorie nel colon è la comparsa di micosi di varia natura come funghi, saccaromiceti e muffe che proliferano nell’ambiente intestinale fermentativo o putrefattivo, con una ulteriore produzione di sostanze nocive che vengono a loro volta ri-assorbite attraverso i villi intestinali e messe in circolo.
Questo pericoloso ma frequente processo si chiama auto-intossinazione e crea molti disturbi, tra cui gonfiore permanente, stanchezza cronica, colorito spento, problemi di pelle, disturbi dell’umore e della concentrazione. Solo la pulizia profonda dell’intestino tramite idrocolon può staccare questi residui, mentre i lassativi chimici o naturali non sono sufficienti a rimuovere le incrostazioni e dare nuova vita all’intestino.
Purtroppo le condizioni che portano a un cattivo o insufficiente funzionamento dell’intestino sono molto frequenti. In particolare: l’alimentazione povera di fibre e ricca invece di prodotti raffinati, le sostanze nocive come pesticidi, additivi, antiossidanti e conservanti, gli stati prolungati di stress fisico o mentale, l’assunzione di antibiotici, cortisone e lassativi chimici, la vita sedentaria, la scarsa assunzione di liquidi durante il giorno, la fretta, gli orari innaturali di lavoro e la pigrizia determinano una progressiva diseducazione dell’intestino.
In questo quadro salutistico negli ultimi decenni si è diffusa la idrocolonterapia come una tecnica che rappresenta la versione tecnologica di un trattamento comune a molte antiche tradizioni popolari (cinese, indù, egiziana, islamica, greca, europea) e recentemente rielaborato. L’idrocolonterapia serve proprio a rimuovere tutte le scorie e tossine difficilmente rimosse dalle normali funzioni intestinali.
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Come si svolge una seduta di Idroterapia del colon o idrocolon?
L’idrocolonterapia si esegue con una speciale apparecchiatura ed è un trattamento indolore, completamente asettico e confortevole. La persona che riceve il trattamento rimane comodamente sdraiata in posizione supina.
L’apparecchio è collegato a una cannula rettale che regola sia il flusso di acqua in entrata (a bassa pressione) sia lo scarico che allontana l’acqua e il contenuto intestinale sciolto.
Il trattamento viene eseguito da un terapeuta che aziona i comandi di entrata ed uscita ed esegue un massaggio sul ventre per facilitare l’eliminazione delle scorie e stimolare i punti riflessi dell’addome. Grazie alla leggera ma costante pressione dell’acqua, il lavaggio coinvolge il colon discendente, poi il trasverso fino all’ascendente che non è altrimenti raggiungibile da un normale clistere.
Il protocollo prevede da sei a dieci sedute, una alla settimana, per una pulizia profonda di base e poi un mantenimento con una o due sedute ogni cambio di stagione. Di solito dopo il quarto trattamento si testimoniano gli sblocchi più abbondanti di materiale fecale. Attenzione: per la pulizia di base non effettuare mai un unico trattamento isolato e non lasciare trascorrere più di una settimana tra una seduta e l’altra.
La sensazione di leggerezza, sgonfiore, freschezza e sollievo che si prova dopo ogni seduta non è paragonabile a nessun altro trattamento. Inoltre il beneficio e i risultati sono immediati!
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