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L'acqua, fonte di energia e benessere

L'acqua è fonte di salute. Il giusto apporto di acqua deve aggirarsi mediamente intorno a 1,5 litri di acqua diretta e 1 litro di acqua indiretta. Questo perché ogni giorno si espellono dal corpo 2,5 litri di acqua attraverso urina, sudore, liquidi nelle feci e vapore acqueo della pelle. Il bilancio idrico deve essere sempre in attivo o in pari, mai in deficit.

disidratazione bere acqua alcalina simona vignaliDisturbi derivanti dal bere poca acqua 

Se non beviamo abbastanza acqua, non si rischia solo la disidratazione. Il corpo è costretto a prelevarla dagli strati più interni, con un processo che rende i liquidi organici molto spessi e vischiosi. Questa situazione non permette che le funzioni organiche si svolgano con la necessaria fluidità, perché manca la parte liquida come solvente per attivare le diverse reazioni chimiche ed enzimatiche. Ne consegue un indebolimento degli organi e un ristagno tossinico, con alcuni disturbi tra cui: 

  • cattiva digestione
  • gonfiore quando si beve
  • gastrite e ulcera
  • stitichezza o stipsi
  • disbiosi intestinale
  • problemi intestinali in risposta all'assunzione d'acqua
  • candidosi
  • cistite
  • ritenzione idrica
  • cellulite
  • obesità
  • colesterolo alto
  • pressione troppo alta o troppo bassa
  • pelle arida e poco elastica
  • dermatite e disturbi della pelle
  • dolori articolari
  • irritabilità
  • stanchezza mentale e/o fisica
  • invecchiamento precoce
  • sete eccessiva in particolari momenti del giorno e assente in altri.

 

In realtà anche la scarsa sete o il rifiuto a bere possono essere un sintomo di cattiva distribuzione di acqua nel corpo, spesso indotta da errate abitudini nutrizionali.

Bere poca acqua peggiora lo stato di benesseredisidratazione poca concentrazione stress stitichezza simona vignali

Quando il corpo non è abbastanza idratato si entra in uno stato di disidratazione a tutti gli effetti, non quello acuto dell’estate torrida, ma uno stato progressivo e diffuso, di tipo cronico. Il sangue, che è formato per l'83% di acqua, diventa vischioso e rende difficoltosa la circolazione, soprattutto a livello cerebrale. L'immediata conseguenza è una diminuzione dell'ossigenazione cellulare, con un rallentamento delle funzioni cerebrali, della concentrazione e dell’attenzione.

Basta poco per entrare in disidratazione

I muscoli tendono a contrarsi e causare un progressivo e diffuso senso di stanchezza. A una riduzione del 4% di acqua nell'organismo corrisponde mediamente un calo del 20-30% della prestazione. In questi casi la disidratazione non mette in pericolo di vita, ma è sufficiente per abbassare la vitalità e la funzionalità di tutti i sistemi abbassando notevolmente la qualità della vita. Non solo dal punto di vista fisico, ma anche psicologico. Quanti disagi o disturbi dell’umore diagnosticati come depressione sono invece sintomi di uno stato di disidratazione?

Hai sete? Bevi acqua naturale!

La sete è la più grande amica della salute, ci salva da numerosi inconvenienti. Quando si avverte lo stimolo della sete, il corpo è già sotto stress e lancia i suoi segnali d'allarme. La disidratazione comincia prima a livello intracellulare, ovvero all’interno delle cellule poi, esaurite le riserve metaboliche a cui attingere, l'organismo che ha bisogno di acqua la deve inevitabilmente sottrarre al sangue, a discapito del suo volume e della sua quantità.

disidratazione sudore bere acqua simona vignaliDue tipi di sete: la sete delle cellule e la sete dei tessuti

La sete delle cellule è causata dalla mancanza di acqua nelle cellule. Non è causata solo da una scarsa assunzione di acqua, ma anche da un eccessivo consumo di alimenti elaborati e salati, che aumentano la densità e la concentrazione dei fluidi corporei. Quando si mangia abbondantemente, è necessario bere più acqua durante il giorno. Questa sete si può e si deve riequilibrare con la semplice acqua.

La sete dei tessuti si manifesta quando si perdono molti liquidi e molti sali minerali. Il sale ha il ruolo di trattenere la densità dell’acqua nell’organismo, e viene consumato in caso di una forte sudorazione o di scariche intestinali prolungate. Se non viene ripristinato tramite una bevanda salina o acqua e sale o acqua e sali minerali disciolti, il corpo va in deficit.

I diversi momenti della sete

La sete notturna si manifesta soprattutto quando si è consumata una cena abbondante e salata, perché la digestione che si completa durante la notte richiede un maggiore apporto di acqua.

La sete mattutina denota una scarsa capacità di depurazione da parte degli organi emuntori, che durante la notte non riescono a fluidificare le tossine provenienti dal pasto della sera.

E' possibile non avere mai sete?

Molte persone affermano di non avere mai sete e si dimenticano di bere durante il giorno. Chi non ha mai voglia di acqua, spesso è giunto a questa situazione a causa di diversi fattori.

  • Accumulo di un forte carico tossinico nell'organismo, che riduce la percezione del livello di disidratazione.
  • Ripetuta mancanza di risposta allo stimolo della sete, per cui il corpo ne riduce l’intensità e la percezione soggettiva.
  • Assenza totale della percezione del bisogno di acqua quando non viene assimilata bene, dilata il ventre o viene distribuita male.
  • Confusione tra la sensazione di fame e di sete, per cui spesso si placa la sete mangiando cibo invece di bere acqua.


Imparare a bere acqua naturale

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Bisogna educarsi a bere acqua. Imparando a bere, l'organismo inizia a segnalare meglio quando assumere acqua, senza dover arrivare al segnale limite della "sete". E’ utile ricordare che anche se non si percepisce la sete, se ne accusano poi le conseguenze.

Chi avverte la sete, però, non è detto che risponda in modo corretto, infatti in generale oggi si beve molto poco, oppure si introducono nel corpo liquidi ricchi di zuccheri, sostanze stimolanti e altri ingredienti che si avvicinano più ad alimenti complessi che alla semplice acqua pura che possa svolgere le sue giuste funzioni idratanti.

Quale acqua scegliere? Acqua alcalina, acqua minerale?

Dipende da dove si abita e dalle condizioni dell'acquedotto locale e ancora di più dallo stato delle tubature che portano l'acqua dall'acquedotto al rubinetto di casa. In molti casi è preferibile bere un'acqua di ribinetto depurata con un depuratore d'acqua, non necessariamente a osmosi inversa che elimina oltre a tutte le impurità anche i minerali naturali, ma con tecnologie più evolute che mantengono la mineralizzazione dell'acqua.

Molto indicati i depuratori d'acqua (alcalinizzatori) con la funzione che produce acqua alcalina e gli ionizzatori d'acqua

 

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