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Cos'è la cirrosi biliare

La cirrosi biliare è una malattia cronica riconducibile a progressiva distruzione delle vie biliari. In particolare, la cirrosi biliare primitiva (PBC) determina un’infiammazione cronica dei canali biliari intraepatici (le vie biliari poste all’interno fegato), con ristagno di bile (colestasi) e danni secondari al fegato stesso.

La cirrosi biliare si presenta inizialmente come infiammazione delle cellule epatiche e comparsa di tessuto cicatriziale (fibrosi) fino a provocare cirrosi. La cirrosi biliare secondaria, invece, è conseguente a un’ostruzione oppure a una lesione del coledoco (della cistifellea).

Cause della cirrosi biliare

Le cause della cirrosi biliare non sono note. La cirrosi biliare è riconducibile a varie cause: fattori genetici collegati a disfunzioni del sistema immunitario (malattie autoimmuni varie, tra cui la celiachia, l’epatite, il diabete, l’artrite remautoide), calcoli renali e biliari, malattie della tiroide, osteoporosi, processi infiammatori e infezioni. La malattia è molto più frequente nelle donne che negli uomini e viene diagnosticata tra i 30 e i 60 anni.

Sintomi della cirrosi biliare

sintomi della cirrosi biliare primitiva sono segnali riconducibili a insufficienza epatica e ipertensione della vena porta: colorazione giallastra della pelle (ittero), prurito caratteristico, addome gonfio (ascite), edemi agli arti inferiori, varici sanguinanti, emorragie etc. Altri sintomi imputabili alla cirrosi epatica sono: stanchezza e sonnolenza diurna, innalzamento lieve della temperatura nelle ore serali. I sintomi della cirrosi biliare sono subdoli, con periodi anche prolungati di relativo benessere, in ogni caso la malattia progredisce lentamente e in modo graduale.

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