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Il blocco atrioventricolare (BAV) è un difetto del cuore, nella conduzione elettrica tra atrio e ventricolo (nodo seno-atriale). In condizioni normali il ritmo cardiaco genera segnali elettrici che si propagano al ventricolo. Nel blocco atrioventricolare l'impulso elettrico non raggiunge i ventricoli oppure risulta alterato.

Cos'è il blocco atrioventricolare

Il blocco atrioventricolare (BAV) è un difetto del cuore, nella conduzione elettrica tra atrio e ventricolo (nodo seno-atriale). In condizioni normali il ritmo cardiaco genera segnali elettrici che si propagano al ventricolo. Nel blocco atrioventricolare l'impulso elettrico non raggiunge i ventricoli oppure risulta alterato. Se si verifica un'interruzione completa della conduzione dal nodo seno-atriale, i ventricoli continuano ancora a contrarsi, ma a un ritmo minore. A seconda della gravità del disturbo si parla di blocco atrioventricolare di primo (BAV I), secondo (BAV II) o terzo grado (BAV III).

Cause del blocco atrioventricolare

Il blocco atrio-ventricolare si manifesta a cause di situazioni fisiologiche specifiche. Per esempio, blocchi atrio-ventricolari di primo grado (BAV I) - che si hanno in alcuni bambini sani oppure in atleti (in cui la velocità di conduzione degli impulsi elettrici è rallentata). In alcuni casi, il blocco atrio-ventricolare può essere causato dall’assunzione di alcuni farmaci (amiodarone, beta-bloccanti, calcio-antagonisti, digitale). In altri casi ancora, si tratta di una patologia degenerativa del sistema di conduzione del cuore. Altre volte, un blocco atrio-ventricolare può essere causato da alcuni interventi di cardiochirurgia valvolare (per esempio, sulla valvola aortica) che possono danneggiare il sistema di conduzione del cuore. Il blocco atrio-ventricolare, inoltre, può verificarsi in soggetti anziani a causa della degenerazione del sistema di conduzione e ischemie cardiache.

Sintomi del blocco atrioventricolare

Il blocco atrioventricolare presenta sintomi che variano in base al grado del disturbo. I blocchi atrio-ventricolari di primo e secondo grado (BAV I e II), generalmente, sono asintomatici. I blocchi atrio-ventricolari di primo e secondo grado vengono individuati attraverso l’elettrocardiogramma oppure durante una visita medica, in seguito alla percezione di “battiti mancanti”. I sintomi nei blocchi atrioventricolari di terzo grado (BAV III), invece sono: debolezza fisica (astenia), mancanza di fiato, fatica agli sforzi, bassa pressione, sensazione di testa vuota, annebbiamento della vista, capogiri, perdita di coscienza temporanea, frequenza del polso inferiore ai 40 battiti al minuto. Alcuni blocchi di terzo grado presentano gli stessi sintomi dello scompenso cardiaco (vedi insufficienza cardiaca). In casi estremi può anche verificarsi la morte. Non esistono cure farmacologiche per il blocco atrioventricolare, l’unico rimedio efficace è l’impianto di un pacemaker (in alcuni casi di secondo e nella maggior parte di quelli di terzo grado).

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