Oggi sono partita per Urbino, dove presenterò il "Manuale Moderno di Ayurveda" alla fiera su benessere, salute naturale e biologico Biosalus. E' la 4a edizione e sembra che stia crescendo bene. Ho preparato una bellissima conferenza con anche la proiezione di un video rarissimo che spiega cosa siano macrocosmo e microcosmo. Sembra una cosa da intellettuali, ma in realtà la farò molto semplice.

Ho preso il treno stamane presto per Pesaro e da lì in corriera a Urbino, così ho avuto il tempo di pensare e scrivere. Appena il treno è uscito da Milano, si è immerso in un'enorme vasca di nebbia lattiginosa, non si vedeva nulla...Irreale.

Alle 11.50 ho preso la corriera rapida per Urbino, una rapida ore di curve. Tutto il viaggio in compagnia della radio dell'autista sparata al massimo...siamo nell'Italia di mezzo, vi risparmio la playlist. Rotonde in mezzo alla strada, da un parte capannoni, dall'altra campagna.

La manifestazione Biosalus è sparsa lungo la città, la mia conferenza si tiene al Collegio Raffaello alle ore 14.30. Palazzo Raffaello è pieno di banchetti, la prima cosa che faccio è lasciare i volantini della SIMA, poi penserò a raccoglierne altri

Camminando mi chiedo perchè nelle fiere del biologico si vedano sempre le stesse facce? Non le stesse persone, ma le stesse facce...

Scopro che esiste un museo diocesano intitolato a Giuditta Botticelli - chi sarà? - e un antico castello medioevale che profuma di incenso indiano! Ottimo esempio di fusion, italica. Penso ai tedeschi che MAI!...Troppo filologici. Passeggiando tra vestiti biologici, o meglio in tessuti naturali, qualche straniero e qualche italiano - lo stile lascia a desiderare, punitivi direbbe qualcuno - leggo: Un assaggio di seduta singola? Dice un cartello ,mi avvicino, non è un cocktail ma un breve massaggio. Parole in libertà.

Durante la conferenza, ho parlato della mia esperienza indiana raccontando molti aneddoti inediti e particolari collegandoli all'Ayurveda e allo Yoga. Ho esposto cosa è il Macrocosmo e il Microcosmo, aiutandomi con uno stupendo video animato, realizzato negli anni 60, da li sono arrivata ai 5 elementi e alla base teorico pratica dell'intero ...

La conferenza è appena terminata. Le persone erano contente. E' stata una bella esperienza. Mi hanno anche applaudita a scena aperta. Sono allibita! Mentre mi riprendo un poco per volta, penso alle poche volte in cui il pubblico ha risposto con cotanta partecipazione. Mi hanno dato un feedback potentissimo e ho sperimentato l'ebrezza delle rockstar....scherzo, comunque si tratta di una esperienza forte.

Per smaltire la tensione passeggio per la fiera e cerco qualcosa da comprare e portare a casa da regalare ai componenti della mia famiglia, in mezzo alle cianfruasaglie si trova sempre una perla, spero di trovarne una.

C'è un banchetto con bellissime stoffe e oggetti in tela fatti a mano, ne ho già acquistati alcuni, sono tenerissimi e buff, poco più avanti un negozietto pazzesco, pieno di chicche per turisti. Anche questo fa parte del ruolo, se i nativi si accorgono che li snobbi pensano male, meglio assecondarli.

Poi si cambia argomento, signore e signori, autentica danza indiana tradizionale, meravigliosa, unica irripetibile, una vera gioia per gli occhi e lo spirito. In India non perdevo occasione per goderne ogni volta che ne avevo notizia. Stavo ore in rapita meditazione, di fronte a queste danzatrici perfette nei loro movimenti millenari... Potessi farvi ascoltare la prodigiosa melodia che producono i musicisti, chitarra, tabla e tanta ispirazione, profumo d'India.

Camminando nei vicoli della Urbino vecchia,mi imbatto in uno stand che tratta un problema che tra poco coinvolgerà tutti noi, la privatizzazione della distribuzione dell'acqua. L'acqua resterà proprietà pubblica, solo che per averla a disposizione vorrebbero che pagassimo qualcuno che ci deve guadaganare sopra. Uhm...non mi piace proprio per niente questa eventualità.

Nel tardo pomeriggio riprendo la corriera, ho gli occhi stanchi, cercherò di riposare per quanto le curve me lo permettano. Immaginerò di essere in India, su quegli antichi e rabberciati bus pieni di umani e animali che si inerpicavano e scendevano a rotta di collo, senza freni.

Penso e ringrazio gli aficionados che hanno seguito "live" questa mia giornata su Facebook. Oggi è stato un gran giorno per l'ayurveda e la SIMA. Ho parlato a nome di tutti noi. Eravate tutti con me, il mio cuore è colmo di gioia.

Domenica mattina mi metto in viaggio, ritorno da Urbino e da una giornata incredibilmente densa di significato. Il treno è lungo lungo, di quelli che salgono dal Sud, pieno di una umanità ricca di vita e decisa a farsi valere. Superata Bologna, il treno affronta la bassa padana, sono partita col bel tempo, ora, un po' per volta, il cielo diventa lattiginoso e l'aria umida, fitta di goccioline infinitesimali che si appoggiano sul vetro del finestrino, il signor autunno chiede il suo spazio, mi sembra in anticipo.

Oggi gli allievi della SIMA hanno gli esami per accedere al secondo anno. E quindi non appena sarò giunta a Milano dovrò precipitarmi in via Canova per presiedere la loro prova. Da voci di corridoio ho saputo che sono in apprensione, vogliono tutti proseguire e desiderano meritarsi la promozione. Bene, vuol dire che qualcosa dell'Ayurveda gli è arrivato.