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L’Angina Pectoris è causata da un temporaneo scarso afflusso di sangue ossigenato al cuore, rispetto a quello che servirebbe per poter eseguire sforzi fisici a cui l’organismo non è abituato, come sollevare pesi e salire le scale di corsa. Se questi sforzi vengono fatti durante la digestione, il cuore si stressa ulteriormente perché è costretto ad irrorare contemporaneamente sia l'apparato digestivo che le altre zone del corpo.

Cos'è l'angina pectoris

L’Angina Pectoris (tradotto dal latino come “dolore al petto”) è causata da un temporaneo scarso afflusso di sangue ossigenatoal cuore (ischemia temporanea), rispetto a quello che servirebbe per poter eseguire sforzi fisici a cui l’organismo non è abituato, come sollevare pesi e salire le scale di corsa. Se questi sforzi vengono fatti durante la digestione, il cuore si stressa ulteriormente perché è costretto ad irrorare contemporaneamente sia l'apparato digestivo che le altre zone del corpo.

L'ostruzione delle arterie coronarie

Solitamente, lo scarso afflusso di sangue può essere causato dall'ostruzione o contrazione delle arterie coronarie che trasportano il sangue ossigenato. Learterie coronarie possono essere ostruite da depositi di grasso, oppure le arterie possono contrarsi spontaneamente o a causa di freddo intenso, o forti emozioni.

L'accumulo di metaboliti

Quando non arriva abbastanza ossigeno al cuore, si crea un accumulo dimetaboliti (sostanze prodotte nel processo metabolico) tossici e si manifesta undolore temporaneo sotto lo sterno (può durare fino a 10-15 minuti) che può colpire anche spalle, braccia, gola, schiena e mandibola. Altri sintomi che accompagnano il dolore possono essere nauseasudorazione,pallore, aumento della frequenza cardiaca, difficoltà a respirare e possibili vertigini.

L'angina pectoris si manifesta soprattutto nelle persone che hanno un'alimentazione o una dieta ricca di grassi saturi animali e sale, in sovrappeso, o che fumano o sono stressate.

L'angina pectoris tipica, causata in prevalenza da sforzi fisici o in casi di maggior fabbisogno di ossigeno al cuore, non è degenerativa e può essere curata con i farmaci per prevenire e diminuire l'intensità degli attacchi. Sarà necessario evitaresforzi fisici pesanti, ma si potrà continuare a svolgere del movimento moderato e avere un'attività sessuale. Quando i farmaci non sono sufficienti per calmare l'attacco, o nel caso di affanno a riposo insieme a sudorazione, affaticamento, pallore, risulta opportuno ricorrere al Pronto Soccorso.

L'angina pectoris instabile si manifesta spesso la notte nello stesso orario e può presentarsi senza dolore e senza aver compiuto sforzo fisico, quindi risulta più pericolosa.

L'angina microvascolare

L'angina microvascolare è causata dalla contrazione improvvisa e involontaria (spasmo) delle arterie coronarie che subiscono costrizione e dilatazione, senza gravi ripercussioni.

L'angina funzionale è il termine con cui si identifica l'angina generata a causa di altre malattie, come l'ipotiroidismoaritmie gravi, ostruzioni della valvola mitralica.

I dolori al petto non devono essere sottovalutati anche se svaniscono velocemente entro pochi minuti, perché potrebbero essere il segnale di un infarto, soprattutto se è presente un problema di ostruzione arteriosa coronarica.

Cause dell'angina pectoris

Sintomi dell'angina pectoris

L'angina pectoris è collegata a patologie delle arterie coronarie, quali l'aterosclerosi, malattia degenerativa che colpisce le pareti delle arterie ispessendole e diminuendone l'elasticità. Nell’angina primaria sussiste una riduzione dell'apporto di sangue al cuore dovuta alla presenza di placche aterosclerotiche. All'origine vi possono essere patologie differenti come: crisi ipertensione, patologie cardiache, grave anemia, tachicardia. L’angina secondaria, invece, è legata a un aumento delle richieste metaboliche del cuore, principalmente a causa di sforzi fisici, ma anche emozioni intense, spavento, collera, stress, colpo di freddo, digestione etc. L'attacco anginoso può insorgere anche a riposo, ma generalmente avviene per concause, generalmente legate a una patologia e/o a sforzi fisici intensi.

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