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Le alveoliti allergiche estrinseche (dette anche polmoniti da ipersensibilità ), sono causate dall'inalazione, generalmente a lavoro, di polveri organiche di origine animale, vegetale, o sostanze chimiche. Ne deriva che in soggetti sensibilizzati una risposta infiammatoria degli alveoli e degli interstizi che va a compromettere gli scambi gassosi.

Cos'è l'alveolite

Le alveoliti allergiche estrinseche (dette anche polmoniti da ipersensibilità ), sono causate dall'inalazione, generalmente a lavoro, di polveri organiche di origine animale o vegetale  (raramente di sostanze chimiche).

Ne deriva che in soggetti sensibilizzati una risposta infiammatoria degli alveoli e degli interstizi che va a compromettere gli scambi gassosi.

Le categorie professionali più a rischio di alveolite sono quelle che lavorano in atmosfere contaminate da polveri organiche di varia origine (quindi soprattutto agricoltori e allevatori).

Gli agricoltori sono la principale categoria a rischio per le alveoliti allergiche perché sono ripetutamente esposti a particelle sufficientemente piccole (diametro <5 micron) da poter arrivare agli alveoli (per questo si parla di alevoliti) ed evocare una risposta immunitaria.

La risposta infiammatoria alla base dell'alveolite allergica estrinseca è una reazione da ipersensibilità  di tipo 3 (immunocomplessi) o di tipo 4 (linfociti T).

Dal punto di vista clinico si distinguono forme acute, subacute e croniche a seconda dell'intensità  e della frequenza dell'esposizione agli antigeni (sostanze che inducono il sistema immunitario a produrre anticorpi contro di esse).

  1. forma acuta: Si manifesta dopo alcune ore o giorni dall'esposizione all'antigene (esposizione di breve durata, intermittente), quando il soggetto comincia a presentare febbre, tosse, dispnea, astenia e malessere: tali sintomi possono persistere per circa una settimana dopo l'allontanamento dell'agente in causa.
  2. forma subacuta: è causata da una esposizione più lunga all'allergene rispetto alla forma acuta.  Si manifesta tosse produttiva, dispnea da sforzo (difficoltà  nella respirazione), astenia (senso di debolezza e fatica). Non ci sono altre diversità  rispetto all'alveolite in forma acuta.
  3. forma cronica: si manifesta quando l'esposizione al patogeno è costante, provocando un'infiammazione continua che porta alla fibrosi polmonare irreversibile.

Questa forma di alveolite è subdola, dal momento che può rimanere nascosta per molto tempo (talora anni).

Cause dell'alveolite

La cause delle alveoliti sono numerosissime: tra i microrganismi si annoverano batteri, funghi, protozoi, incluse le amebe che contaminano l'acqua nei sistemi di ventilazione.

Gli agenti batterici più frequentemente in causa sono gli actinomiceti termofilici, che

sono bacilli Gram positivi in grado di proliferare in condizioni di umidità  e calore quali quelle di  una vegetazione in decomposizione.

Ecco alcuni esempi di agenti batterici coinvolti nelle alveoliti:

  • il "polmone del contadino" (o Farmer's lung)  è causato all'esposizione al fieno ammuffito e fermentato (ricco di spore fungine - Micropolyspora faeni)
  • coltivatori e lavoratori di cereali: i cereali fermentano dentro i silos e i lavoratori sono quindi esposti  ai derivati proteinici dei cereali e alla microflora (Cladosporium, Altemaria, ecc.) che li contamina
  • lavoratori di distillerie e fabbriche di birra: il malto è un cereale che può essere contaminato. Questi tipi di ambienti sono esposti all'Aspergillus elavatus che prolifera sui grani di segale mantenuti ad alta temperatura
  • allevatori di uccelli: esposti a proteine aviarie
  • Coltivatori di funghi: esposizione a Termoactinomiceti
  • lavoratori del sughero, del piretro (insetticida vegetale), del legno, pulitori di saune, ecc.

Sintomi dell'alveolite

Il sintomo più frequente in fase avanzata è la dispnea, associata a sudorazione notturna, perdita di peso, espettorazione.

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