Cerchi un Naturopata a Milano per il tuo benessere? Alimentazione vegana secondo la Naturopatia con Simona Vignali Naturopata

Sono Simona Vignali, Naturopata esperta alimentazione vegana a Milano. Da 25 anni studio e pratico nutrizione, dieta sana, alimentazione naturale, veganesimo. Se sei vegano, lo sono i tuoi figli o il partner, o stai cercando come integrare lo stile vegan nella tua vita quotidiana, ti serve, a Milano, un vero esperto di alimentazione vegana. Personalmente, sono vegetariana e vegana da quando avevo 16 anni, e condividerò volentieri con te la mia esperienza, personale e professionale. Contattami per una consulenza presso Spazio SoloSalute, il mio centro di Naturopatia a Milano.

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Alimentazione vegana secondo la Naturopatia

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Dieta e alimentazione vegana

L’alimentazione vegana o vegan è un’alimentazione che esclude tutti i prodotti di origine animale: carne, pesce, formaggi, uova, miele. Chi segue un’alimentazione vegana conduce uno stile di vita coerente con la scelta fatta, quindi abbigliamento e consumi in genere sono orientati verso l’utilizzo di prodotti che escludano ogni forma di crudeltà nei confronti degli animali e che rispettino l’ambiente.

Rispetto per gli animali e per la salute

La dieta vegana è quindi volta verso al consumo di alimenti di origine vegetale. Escludendo i prodotti animali si ha un beneficio a livello di salute; infatti si preserva l’apparato cardiocircolatorio e si prevengono dislipidemie, aterosclerosi e iperuricemie.

Benefici dell’alimentazione vegana

La dieta vegana, perché mostri i suoi benefici, va seguita con costanza. Studi scientifici hanno dimostrato che l’alimentazione vegan, escludendo grassi e cibi di origine animale, è efficace nella prevenzione di diverse patologie. Infatti aiuta nella prevenzione di: patologie cardiache; pressione alta; diabete di tipo 2; cancro; osteoporosi.

I danni degli eccessi di alimenti animali

Come confermato da molti cardiologi, gli alimenti di origine animale sono i responsabili dell’accumulo di grassi saturi e colesterolo “cattivo”, causa delle coronopatie. L’uso eccessivo di condimenti, di grassi animali e di sale porta all’ipertensione che è un fattore di rischio per l’insorgenza di malattie cardiache.

Riduzione dei rischi

È stato appurato che chi segue costantemente un’alimentazione vegan incorre con meno frequenza nell’ipertensione. Si è notato un calo del 60%  di casi di ipertesi nei vegani rispetto agli onnivori. Si è visto che, escludendo i cibi animali dalla dieta, si riduce notevolmente la possibilità di ammalarsi di diabete di tipo 2.

Ricerche su The China Study

Uno studio recente, “The China Study”, guidato dal esperta alimentazione Colin Campbell della Cornelle University, ha dimostrato che una dieta a base di prodotti vegetali allontana il rischio di cancro. È stato riscontrato un tasso dell’80% in meno rispetto all’incidenza sui soggetti onnivori. Inoltre il consumo di prodotti vegetali riduce il fosforo nelle urine. Un eccessivo quantitativo di fosforo nel sangue o nelle urine  può causare complicazioni cardiache.

Dieta vegana sì, ma ben pianificata

L’ "Academy of Nutrition and Dietetics”, la più autorevole associazione di nutrizionisti del mondo, ha pubblicato un dossier nel 2009 in cui dichiara che “le diete vegetariane correttamente pianificate, siano esse vegetariane o vegane, sono salutari ed adeguate dal punto di vista nutrizionale, e possono conferire benefici per la salute nella prevenzione e nel trattamento di alcune patologie”.

Il veganesimo è per tutti

Inoltre è scritto che possono essere utilizzati in tutti i cicli della vita, compreso il periodo della gravidanza, dell’allattamento, della prima e seconda infanzia, dell’adolescenza ed è benefica anche per gli atleti. Una dieta vegana è in grado di fornire tutti i minerali, le proteine e le vitamine necessari a mantenersi in buona salute.

Alimenti da consumare

La gran varietà di alimenti di origine vegetale è in grado di apportare la giusta quantità di amminoacidi essenziali.

Assumere cibi ricchi di vitamina C, insieme a germogli, semi e cereali o insieme al miso o al tempè, quindi alimenti derivanti dalla soia fermentata, permette l’assorbimento di ferro e zinco.

Ai vegani si consiglia di consumare alimenti ricchi di calcio, quindi optare per verdure a foglia verde e per le alghe. Il calcio è utile per rinforzare le ossa e lo si trova anche nelle noci e nei fagioli.

Le alghe sono molto consumate dai vegani perché ricche di iodio, calcio, potassio e ferro. Contengono vitamine A, B, C e D, compresa la vitamina B12. La maggior parte delle alghe ha un’azione antitumorale.

Le mandorle sono la frutta oleosa con più contenuto di calcio e sono ricche di proteine, quindi molto indicate per chi sceglie un’alimentazione vegana. Inoltre apportano manganese e vitamina E.

La soia

Un alimento molto consumato dai vegani è la soia e tutti i suoi derivati. La soia ha un grande contenuto di proteine e la si trova nei fagioli di soia, che contengono tutti gli amminoacidi essenziali e aiutano la crescita delle cellule dell’organismo. Inoltre hanno un quantitativo eccellente di fibre, contengono grassi polinsaturi e acidi grassi linoleici. Inoltre la troviamo nel tofu, detto “formaggio di soia”, nel tempé, un panetto bianco ottenuto dai fagioli di soia fermentati e nel latte di soia, ottenuto dai fagioli macinati e lavorati con acqua, nella salsa di soia (shoyu)  e nel tamari. In commercio si trovano anche i germogli.

Proprietà della soia

La soia è benefica perché abbassa il colesterolo, apporta benefici al sistema nervoso e all’intestino. Regolarizza la glicemia e risolve i problemi di stitichezza. Questo legume è privo di carboidrati e ricco di vitamina A, vitamine del gruppo B e vitamina C. Inoltre contiene calcio, potassio, magnesio, fosforo e ferro. Quindi risulta essere un ottimo alimento da introdurre nella dieta vegana.

E le proteine? 

La paura per chi vuole smettere di mangiare prodotti animali è quella di imbattersi in una carenza di ferro ed in una conseguente anemia.
Per ovviare a questo problema, occorre assumere cibi come quinoa, semi di zucca, la sopracitata soia e i suoi derivati, melassa, spinaci, lenticchie, cioccolato fondente.

Il sistema immunitario 

Per fortificare il sistema immunitario è utile assumere cibi specifici come la soia, le crocifere, quindi broccoli, cavoli, cavolfiori, cavoletti di Bruxelles. Le crocifere proteggono da alcune forme di cancro e contengono glutatione, un potente antiossidante.

Perchè gli alimenti animali sono controindicati

Ci sono molti alimenti che aumentano il ph acido dell’organismo e inducono all’insorgenza di malattie più o meno gravi. Mangiando prodotti di origine animale si acidificherà il ph. Quando consumiamo prodotti ricchi di calcio, tra cui anche broccoli e spinaci, questo calcio verrà utilizzato per tamponare l’acidità che si forma durante la digestione dei cibi di origine animale. Quindi le riserve di minerali e vitamine si depauperano. Questo è un motivo per cui il consumo di cibi animali andrebbe sconsigliato.

Il pesce

Il pesce è un alimento da evitare per diversi motivi. I pesci accumulano grandi quantità di sostanze tossiche, perché vivono in acque inquinate; inoltre, alcuni pesci, come gamberi e capesante, contengono un quantitativo elevato di colesterolo, addirittura superiore alla carne di manzo. Inoltre, negli allevamenti, insieme al cibo, viene dato ai pesci un enorme quantitativo di antibiotici che poi vengono ingeriti dall’essere umano.

Il formaggio

Un altro alimento sconsigliato è il formaggio. Si ritiene faccia bene alle ossa perché contiene calcio. In realtà, è vero che contiene calcio, ma è anche vero che contiene proteine animali, acide, che per essere eliminate consumano calcio. Alla fine il calcio dalle ossa si depaupera e ci si può imbattere nell’osteoporosi.

La margarina

Attenzione anche all’uso della margarina che potrebbe essere utilizzata al posto del burro. La margarina fa parte dei cosiddetti acidi trans o idrogenati, parte in causa nell’insorgenza di malattie cardiovascolari. La margarina è un grasso che in natura non esiste ma viene appositamente creato, miscelando diversi tipi di oli vegetali (a volte anche grassi animali) e lavorandoli attraverso dei processi chimici. 

Oli vegetali solidificati

Gli oli vegetali vengono resi solidi attraverso un processo noto come idrogenazione. Questo processo altera la struttura di alcuni acidi grassi, portando conseguenze negative a livello dell’apparato cardiovascolare, innalzando i livelli del colesterolo LDL, quello “cattivo” per intenderci, a discapito dell’HDL, quello “buono”. Quindi sarebbe meglio optare per una margarina con grassi non idrogenati o, meglio ancora, utilizzare l’olio extra vergine di oliva, ricco di polifenoli, vitamina E e grassi monoinsaturi, utili per proteggere il cuore.

Attenzione anche allo zucchero bianco

Da evitare anche lo zucchero bianco e lo zucchero di canna perché spesso vengono filtrati con filtri di origine animale, quindi eticamente non in linea con il pensiero vegano. Inoltre, è cosa nota, che lo zucchero bianco è un alimento raffinato e sottoposto a diversi trattamenti chimici, quindi altamente cancerogeno.

Il consiglio della Naturopatia

In ogni caso se desideri approfondire la tua conscenza della Naturopatia per il benessere personale, puoi contattarmi dal form di questa pagina, ti risponderò quanto prima.

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