Cerchi un Naturopata a Milano per il tuo benessere? Alimentazione sana e diabete secondo la Naturopatia con Simona Vignali Naturopata

Sono Simona Vignali, da 25 anni Naturopata esperta di alimentazione sana e di prevenzione tramite l'alimentazione vegetariana e vegana, secondo la Naturopatia. Nella mia esperienza ho aiutato molte persone a fare prevenzione naturalmente con uno stile alimentare più sano ed equilibrato. Se vuoi informazioni sull’alimentazione per il diabete, leggi questo articolo sugli alimenti più sani secondo la Naturopatia in caso di diabete. Se vuoi contattarmi per il tuo benessere e per una consulenza di Naturopatia mi trovi presso lo Spazio SoloSalute®, il mio centro di Naturopatia a Milano.

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L'alimentazione adatta in caso di diabete

Le cellule del nostro organismo hanno bisogno di energia per svolgere appieno le loro funzioni. Gli alimenti che ingeriamo vengono trasformati in glucosio che, a sua volta, giunge alle cellule grazie al sangue, rifornendole di energia. Senza questo rifornimento di energia le cellule morirebbero. Le cellule hanno delle porte d’ingresso, dette recettori, e per aprire queste porte è necessaria una sostanza detta insulina, un ormone prodotto dal pancreas. I livelli di insulina variano secondo la quantità di glucosio presente nel sangue, secondo la glicemia.

I diversi tipi di diabete

Quando si ha il diabete, le cellule non riescono ad essere rifornite di energia. Esistono due tipi di diabete. Il diabete di tipo 1, caratterizzato dall’incapacità del pancreas di produrre insulina, quindi non essendoci questo ormone, il glucosio non può entrare nelle cellule e non possono essere rifornite di energia.

Nel diabete di tipo 2, invece, la quantità di insulina è congrua ma non ci sono abbastanza porte (recettori) che permettano l’ingresso del glucosio nelle cellule. L’insulina c’è ma non può essere usata adeguatamente. Questa situazione è definita insulinoresistenza e comporta l’aumento dei livelli di glicemia nel sangue. Il diabete di tipo 2 è il più diffuso ed è in continua crescita. Alla base c’è la cosiddetta sindrome metabolica, legata all’insulinoresistenza, che si accompagna a sintomi quali ipertensione, ipercolesterolemia, sovrappeso o obesità, problemi cardiovascolari. La sindrome metabolica è fortemente legata all’insulinoresistenza ed è uno dei fattori a rischio per l’insorgenza del diabete di tipo 2.

Sintomi frequenti del diabete

I sintomi ricorrenti che indicano diabete sono: sete eccessiva; bisogno di urinare frequentemente; fame in eccesso; dimagrimento; spossatezza; alterazioni della vista; prurito continuo alla pelle; guarigione lenta dei tagli o delle infezioni. Se non si interviene prontamente sulla glicemia, può sopraggiungere il coma diabetico e, in casi gravi, la morte.

Benefici di un’alimentazione corretta

Nei soggetti affetti da diabete di tipo 1, il pancreas non produce insulina, quindi deve essere somministrata tramite iniezione. In ogni caso va riequilibrata l’alimentazione così come nel diabete di tipo 2. Un’alimentazione corretta ed bilanciata può prevenire l’insulinoresistenza e l’insorgenza del diabete.

Basso Indice glicemico

Occorre alimentarsi con cibi con un basso indice glicemico, quindi cibi che non innalzino subito il livello di zuccheri nel sangue.  Inoltre è importante tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e trigliceridi. L’esercizio fisico regolare è di grande aiuto perché abbassa la glicemia. Inoltre regolarizza il peso corporeo e combatte lo stress, parte in causa nell’aumento dei valori di glicemia.

Il livello di glicemia

Quindi il diabetico dovrà controllare l’indice glicemico degli alimenti. Questo indice rivela quanto velocemente il glucosio viene assorbito dal sangue e riguarda soprattutto i cibi ad alto contenuto di carboidrati. L’aumento rapido dei livelli di glicemia nel sangue comporta un iper lavoro da parte del pancreas che deve secernere grandi quantitativi di insulina.

L'utilizzo degli zuccheri 

L’insulina causa un immediato utilizzo del glucosio da parte dei tessuti. In questo modo, dopo due/tre ore dal pasto, si manifesterà un’ipoglicemia. Il soggetto percepirà un certo malessere ed una sensazione di fame e sarà indotto ad ingerire altri carboidrati. Così si crea, nuovamente, una richiesta e una produzione di insulina. Questo è un circolo vizioso altamente deleterio per la salute. Inoltre l’eccessivo consumo di carboidrati, se non utilizzato a livello energetico, si trasforma in tessuto adiposo. Queste sono le ragioni per cui è utile valutare l’indice glicemico degli alimenti che assumiamo e il loro valore nutrizionale.

Un aiuto dai cereali integrali

I cereali integrali hanno un indice glicemico più basso rispetto ai cereali raffinati, i quali, subendo un processo di raffinazione, diventano alimenti vuoti, privi di sostanze nutritive. 

L'orzo

Fra questi un grande aiuto arriva dall’orzo. L’orzo è uno fra i cereali con il più basso indice glicemico. È una fonte di fibre, contiene potassio, ferro, magnesio, silicio, zinco, calcio, vitamina E e alcune vitamine del gruppo B. Aiuta ad equilibrare i livelli di glicemia nel sangue ed è indicato se si vuole perdere peso perché stimola il senso di sazietà.

Il farro

Un altro cereale indicato per i diabetici è il farro. Il farro ha un indice glicemico inferiore al riso, quindi ha una minore capacità di aumentare i livelli di glicemia. È consigliato a chi deve tenere a bada la glicemia e ai diabetici. Contiene potassio, magnesio, fosforo e vitamine A e B.

Due spezie benefiche: curcuma e cannella

La curcuma contiene curcumina ed ha un’azione antiossidante. La curcumina viene utilizzata nel trattamento delle complicanze del diabete. Inibisce l’azione dei radicali liberi e protegge dagli zuccheri in eccesso. Una spezia efficace nel controllo della glicemia è la cannella. Infatti migliora il metabolismo del glucosio nelle cellule lipidiche. I ricercatori dell’Iowa State University hanno riscontrato che la cannella migliora l’assorbimento del glucosio da parte delle cellule, aumenta l’efficacia dell’insulina ed è d’aiuto nei processi antibatterici ed antivirali.

Aglio e cipolla per combattere il diabete

Aglio e cipolla contengono composti solforosi che hanno proprietà anti-diabetogene. Le cipolle sono antitumorali, riducono la pressione sanguigna e proteggono il cuore. Inoltre abbassano gli zuccheri nel sangue. L’aglio è un antibatterico ed un antivirale, protegge l’apparato digerente ed è in grado di abbassare la glicemia a digiuno e regolarizzare i livelli di colesterolo.

Le mandorle

Il Journal of Nutrition ha pubblicato uno studio in cui si afferma che il consumo di mandorle durante il pasto consente di tenere sotto controllo i livelli di zucchero nel sangue, anche se si è mangiato in abbondanza. Contengono emulsina, un complesso di enzimi che permette di scindere gli amidi favorendone la digestione e l’assimilazione.

Evitare dolci e bevande zuccherine

Considerando che occorre assumere alimenti sani e con un basso indice glicemico, è ovvio che vadano banditi i dolci industriali e le bevande zuccherine.  Lo zucchero raffinato comune (saccarosio bianco) è povero di sostanze nutritive perché sottoposto al processo di raffinazione. 

Aspartame sì o no?

Molto diffuso è l’utilizzo di aspartame, contenuto nelle più diffuse bevande zuccherine. L’aspartame è un edulcorante che è stato riconosciuto come cancerogeno. L’aspartame ha la stessa quantità di calorie dello zucchero ma ha un potere dolcificante maggiore, circa 200 volte superiore. Quindi è assolutamente da sconsigliare in caso di diabete.

I cereali raffinati aumentano il rischio di diabete

I cereali raffinati, la farina bianca, non hanno nessun valore nutritivo. Vengono sbiancati chimicamente divenendo altamente tossici. Più alimenti raffinati si consuma, più insulina deve essere prodotta dal pancreas. Le farine raffinate aumentano il livello di zuccheri nel sangue e possono portare a disturbi come candidosi o presenza di parassiti. I carboidrati raffinati necessitano poco metabolismo ed entrano nel flusso sanguigno velocemente, causando di conseguenza uno stress al pancreas che deve secernere un quantitativo elevato di insulina. A livello fisico si percepirà confusione mentale, debolezza e falso appetito.

I grassi saturi e i grassi trans

Ottima abitudine sarà quella di eliminare dalla dieta i grassi saturi (burro, lardo) e i grassi trans o idrogenati come la margarina. Innalzano i livelli di colesterolo e trigliceridi e inducono al diabete. Inoltre la margarina è sottoposta ad un trattamento chimico detto idrogenazione, dove diversi oli vegetali vengono miscelati e poi vengono solidificati. La margarina è un alimento vuoto, privo di sostanze nutritive.

Attenzione alla banana

La banana è un frutto molto energetico che contiene carboidrati semplici. Contiene zuccheri monosaccaridi ed ha un indice glicemico relativamente elevato. Si considera, ovviamente, il frutto maturo. Per tale motivo si sconsiglia l’uso ai diabetici.

L’abuso di alcol peggiora il diabete

Gli alcolici contengono zucchero, in quantità più o meno variabile. L’alcol può alterare i livelli glicemici o innalzare il rischio di ipoglicemie. Alcune bevande alcoliche (come il vino rosso) hanno proprietà benefiche, sempre se bevute in quantità ridotte ma occorre ricordare che tutte queste bevande sono molto caloriche, quindi l’assunzione continua potrebbe alterare un regime alimentare ben controllato ed equilibrato. Sicuramente per un soggetto diabetico sarà da evitare l’alcol a digiuno perché favorisce le crisi ipoglicemiche.

Il consiglio della Naturopatia

In ogni caso se desideri approfondire la tua conscenza della Naturopatia per il benessere personale, puoi contattarmi dal form di questa pagina, ti risponderò quanto prima.

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